4 dicembre 2018

Yorgos Lanthimos – il genio dietro The lobster e La favorita

Yorgos Lanthimos é come un bicchiere d’amaro dopo cena: non piace a tutti, spesso può dar noia anche solo l’odore, ma il più delle volte si rimane affascinati dalla bottiglia e rimaniamo a guardarla senza un perché.

Se avete presente alcuni suoi lavori come per esempio The lobster, é difficile non rimanere ammaliati anche solo dal titolo bizzarro, e dalla realizzazione dei suoi personaggi che per come vengono rappresentati e recitati spesso risultano quasi anestetizzati, anche se commettono il più delle volte delle azioni assurde.

Anestetizzati si, ma coscienti e ben consapevoli di un mondo dove il regista greco ricalca le costrizioni sociali in maniera talmente forte che fa cadere spesso lo spettatore in uno stato d’ansia e schock per quello che sta vedendo, anche se é difficile concretizzare il tutto.

Prendiamo sempre l’esempio di the lobster: o trovi una persona con cui accoppiarti e passare il resto della tua vita, o diventi un animale.

E questo é solamente uno dei colpi di genio e delle turbe che in questi anni Yorgos Lanthimos ha rappresentato; vediamo infatti con altre dimostrazioni dove ricade spesso l’estro del regista.

 

I panni sporchi si lavano in famiglia…Forse fin troppo

Scena tratta dal film Dogtooth
Scena tratta dal film Dogtooth
Fonte:Deskgram

 

Nel 2011 il suo primo film riconosciuto fuori dalla Grecia, dal titolo internazionale di “Dogtooth“, veniva candidato all’Oscar come miglior film straniero.

Nella pellicola troviamo una famiglia composta da madre padre e tre figli, rispettivamente un maschio e due femmine, che del mondo esterno conoscono soltanto il giardino e la piscina, perché il padre ha deciso di rinchiuderli in casa “per proteggerli”.

Tra dialoghi bizzarri, parole a cui viene cambiato il significato e la speranza che cada un aereo per poterci giocare, si vive in un mondo assurdo dove non c’è confine tra l’essere figlio ed essere persone, e dove una moglie del tutto succube o del tutto complice del marito non fa niente per la libertà dei propri figli.

Perché proprio Dogtooth, ovvero canino in italiano?

Perché il padre dice ai figli che potranno abbandonare la casa soltanto quando gli cadrà un canino e quando ne ricrescerà un altro al suo posto.

A dimostrazione che da certe cose, come appunto i legami sanguigni é impossibile scappare.

E’ sconsigliata la visione di questo film a chi vive recluso in casa.

 

Il sesso perché esiste, non per piacere

Colin Farrell e Nicole Kidman nel "sacrificio del cervo sacro"
Colin Farrell e Nicole Kidman nel “sacrificio del cervo sacro”
Fonte: film.it

 

Nel fantastico mondo di Yorgos Lanthimos sarà difficile trovare il “vero amore”, e scene di sesso appassionanti come quella tra Scarlett Johansson e Jonathan Rhys Meyers in Match Point, tanto per fare un esempio.

Infatti il sesso é soltanto un altro meccanismo di routine dove quasi non ci si sfiora, non ci si bacia o dove la donna si lascia andare al volere dell’uomo, come succede per esempio nel “sacrificio del cervo sacro“, dove Nicole Kidman fa finta di essere anestetizzata e Colin Farrell fa il lavoro per entrambi.

Questo particolare lo ritroviamo anche negli altri film del regista, come se fosse un pallino fisso, come se anche il sesso fosse solo e sotanto un’altra costrizione sociale o qualcosa di semplice come lavarsi i denti o bere un bicchier d’acqua

 

Il black humor per soffrire di meno

Colin Farrell in "The lobster"
Colin Farrell in “The lobster”
fonte:awards today

 

Spesso si pensa al black humor come una cosa cattiva che se non usato nel momento giusto risulta volgare e irrispettoso, e da una parte é vero, ma dall’altra può avere dei risvolti del tutto positivi.

Nei film di Yorgos Lanthimos infatti, la chiave sta proprio dietro questo suo umorismo sottile e stravagante e queste battute che a volte sembrano senza senso ma che in realtà costruiscono lentamente la storia.

Il voler diventare un’aragosta fa ridere ma allo stesso tempo fa riflettere: perché un’aragosta?

Perché può campare tantissimo, perché é monogama, ma c’è pur sempre il rischio di poter finire in pentola in pochissimo tempo.

Perché dire ai propri figli che il gatto é un mostro pericoloso?

Perché regalare orologi ad una persona con gravi problemi mentali, invece che chiamare aiuto?

Questo perché nei film del regista greco siamo tutti solo e soltanto dei cani che ci mordiamo la coda, e siamo circondati da regole che ci soffocano, ma per vivere meglio vediamo di non pensarci troppo, e quale arma é migliore di un po’ di vecchio e sano black humor?

In attesa dell’uscita italiana della favorita, nelle sale dal 24 gennaio 2019, e con grossa curiosità nel vedere come Yorgos Lanthimos prenderà in mano la storia della regina Anna e delle sue “favorite“, vi saluto.

Alla prossima,

Ilaria Ricci

 

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