CINEMA

Ma noi con tutti questi live action…Che cosa ci facciamo?

Will Smith Alladin

Spesso nell’industria cinematografica si sente il  bisogno di dare una spolverata ai film del passato, e quale migliore occasione se non prendere qualche classico Disney e riportarlo alla luce con un bel live action?

Prendiamo Cenerentola del 2015 per esempio: troviamo una matrigna non solo cattiva, ma anche cafona, ferita e soprattutto stilosa, poi ci sono le sorelle che non sono brutte come nel cartone del 1950, ma sono piuttosto belle, velenose e come ce le ricordiamo tutti anche un po’ stupidine.

Cenerentola ci viene dipinta come una persona meno passiva rispetto a quella con cui siamo cresciuti, e ci viene consegnato un motivo reale per il quale lei decide di restare.

Esperimento riuscito?

Cenerentola avrebbe dovuto prendere comunque sia baracca e topolini e andarsene?

Molto probabilmente si, ma un tentativo di riportare in forma un classico così datato e donargli nuova mentalità ci può stare.

Ma arrivati nel 2019, notizie di live action Disneyani ci piovono dal cielo come se la madre di Paperino fosse all’ultima spiaggia e non sapesse più che Sirenette prendere se non quelle in carne ed ossa.

Perché che cosa dobbiamo ancora sapere noi di questi “misteriosi” cartoni animati che non c’é stato detto, e che cosa possiamo rispolverare dalla lampada Will Smith che sembra essere uscito dal ghetto americano più che dall’Asia di Aladdin?

Ma noi con tutti questi live action…Che cosa ci facciamo?

1)SOLO DEL MALE PERCHE’ CI FANNO RIVIVERE I TRAUMI INFANTILI

Dumbo Fonte:Disney wiki fandom
Dumbo    Fonte:Disney wiki fandom

 

Come già accennai in un mio vecchio articolo nel quale commentavo il “nuovo” Re leone, film come quelli della Disney ci hanno lasciato traumi indelebili dal quale é difficile scrollarsi.

Mufasa che viene ucciso da Scar, la mamma di Bambi che viene uccisa da un cacciatore, l’essere etichettati come Dumbo se si hanno le orecchie grandi, la voce della strega di Biancaneve e Ursola versione gigante come se da “normale” già non bastasse.

Ma volete veramente spendere soldi al cinema per farvi ancora del male, quando ci sono film d’autore e originali che non si fila nessuno e dove di traumi ne potete trovare a bizzeffe?

Su via…

2)NEGANO ALLE NUOVE GENERAZIONI IL PIACERE DELLA “RICERCA”

vhs
vhs  Fonte:tempolibero.pourfemme.it

 

Ehi, ma cosa cerchi a fare la videocassetta? tanto ci fanno un film…

Ecco, per chi si ricorda le videocassette e ancora le possiede, questa é la frase peggiore che si possa sentire.

Perché chi se le é consumate e consumate quelle scatolette magiche in giovane età e non pensava minimamente al poter rivedere quei personaggi animati rifatti in un live action un giorno, dato che non ne sapeva nemmeno il significato, il piacere era vedere e rivedere soltanto quell’unica storia meravigliosa, anche se datata.

Tolti vari ed eventuali pessimi sequel che si proprio “Miss Disney” ci ha donato.

I pargoletti di oggi invece si ritrovano sommersi in così tante versioni della stessa cosa che alla fine opteranno per quella più nuova e lasceranno da parte quella vecchia.

Naturalmente solo e soltanto se andiamo avanti così.

3)GIOCANO SULL’EFFETTO NOSTALGIA PER SOLDI

zio paperone
zio paperone  Fonte: pinterest

 

Sappiamo tutti che il mondo cinematografico e non solo gira intorno al soldo.

E allora perché non prendere un periodo che sembra soffrire di nostalgia come questo,  fatto di “Queen”, di serie tv immerse negli anni ’80 e sfiancarci ancora con un bel classico Disney in carne d’ossa dove magari ti ritrovi una bella visione come un’Eva Green, o un Jason Momoa.

Perché puntare in avanti quando c’é così tanto da poter rigustare nel passato, e tutti possiamo stare più tranquilli perché sappiamo già come la storia va a finire?

E in questo caso é “E vissero tutti ricchi e contenti

Alla prossima,

Ilaria Ricci

 

 

 

 

 

 

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