12 maggio 2018

TONY AWARD: ANGELS IN AMERICA vs HARRY POTTER

Lo scorso anno ho avuto la fortuna di assistere a due spettacoli teatrali a Londra. Il primo è stato Harry Potter and the Cursed Child due dicembre fa al Palace Theatre. Il secondo, Angels in America, lo scorso luglio al National Theatre. Il caso ha voluto che entrambi abbiano seguito il corso degli spettacoli teatrali di successo: sono sbarcati a Broadway e hanno ricevuto, insieme, 20 nomination ai Tony Award, gli oscar del teatro. Oggi volevo cogliere l’occasione di parlartene.

Cosa mi è parso quando lo vidi: Harry Potter

Harry Potter and the Cursed Child (“Harry Potter e la Maledizione dell’Erede”) è sicuramente il titolo più discusso tra i due. Sequel canonico della storia del maghetto, del prescelto, il portatore della cicatrice, quello che sta sui co*ioni a Voldemort etc. HPCC ha spaccato in due il fandom della Rowling. E con “due” intendo dire che una metà l’ha odiato e l’altra metà l’ha detestata. Chi entrava a teatro però – te lo assicuro – ne usciva strabiliato. Perché questo paradosso? Per un caso di speculazione commerciale.

HPCC nasce e muore in teatro: al di fuori di esso è solo un’ombra. Quel pezzo di carta che le case editrici hanno pensato di mettere in commercio non è un romanzo fatto e finito, un’opera d’arte da gustarsi comodamente seduti nel salotto di casa. È una sceneggiatura, un documento di lavoro da cui un regista tira fuori un’opera d’arte fatta e finita, che è lo spettacolo dal vivo. Come puoi pensare di trarne lo stesso godimento, fruendone in un modo che gli autori non avevano neppure per un attimo concepito?

Non sto dicendo che le sceneggiature non possono essere piacevoli da leggere, eh. Ma solo se vi si approccia nella giusta maniera, cioè sapendo che quella sarà solo una parte del tutto. Altrimenti si rischia di provare un senso di incompletezza e frustrazione.

Al di là di questo, HPCC è uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Effetti speciali che sfiorano la prestidigitazione, una coreografia di movimenti di attori e luci, la colonna sonora che riunisce la parte strumentale delle più belle canzoni di Imogen Heap. Insomma un divertissement per nulla scontato per chi a distanza di sette anni dall’ultimo film di Harry Potter vuole immergersi in quel mondo magico.

Cosa mi è parso quando lo vidi: Angels in America

Angels in America racconta l’odissea dell’AIDS. Oggi non se ne parla quasi più, ma negli anni ’80 questo flagello ha cambiato il modo di vedere l’amore e il sesso in tutta la società occidentale. I protagonisti sono dei moderni Ulisse, si muovono in un mondo di cruda realtà, rotta talvolta da apparizioni soprannaturali, per ritrovare loro stessi. Ma al contrario dell’eroe omerico che ha dovuto affrontare molti ostacoli e creature, essi devono sconfiggere una sola bestia, la più atroce: la paura di morire soli.

Qui siamo su un altro livello. Sarà che l’opera di Kushner è la mia preferita in assoluto (me ne innamorai guardando lo sceneggiato di due puntate dell’HBO con Meryl Streep, Emma Thompson e Al Pacino). Sarà che nel cast c’è Andrew Garfield che è il mio attore preferito in assoluto, e credo di aver già ampiamente ribadito questo aspetto. Ma Angels in America è la quintessenza dell’arte.

Sceneggiatura, regia, scenografia.

La sceneggiatura è qualcosa di inimmaginabile. Hai presente il migliore Woody Allen? Kushner te lo fa dimenticare. Le battute un minuto prima ti trasportano in un mondo di sofferenza e catarsi, e il minuto dopo nella più raffinata commedia di carattere. Le situazioni seguono schemi che sono scritti nella storia e nella natura, ma al contempo risultano sempre nuove e fresche.

E la regia? Cosa non è, la regia: il palco gira cambiando gli allestimenti e gli attori si sovrappongono nelle battute in un’orchestrazione perfetta. I loro corpi funestati dall’AIDS, protési verso la luce o aggrovigliati nella più bassa carnalità. Le loro voci si alzano e si abbassano, si intrecciano e si allontanano. Il cuore dello spettatore è un groviglio di sensazioni da districare.

La scenografia sperimenta il minimalismo e la modernità delle luci al neon. Scordati ricostruzioni urbane: il fuoco scoppiettante di un barile acceso è una piazzola di clochard, il letto è un’ospedale, un’insegna luminosa è un locale.

E Andrew Garfield è…beh, lui è perfetto.

Ecco la lista delle nomination ai Tony Award, con l’invito a recuperare non solo i due lavori di cui ti ho parlato oggi, ma anche tutti gli altri. La manicula (☜) ti indica tutte le nomination che hanno ricevuto Harry Potter and the Cursed Child e Angels in America.

Saluti da Roberto Lunelio @Tony Stark

Tony (Stark) Award 2018

Best Musical

The Band’s Visit

Mean Girls

Frozen

SpongeBob SquarePants: The Broadway Musical

Best Play

Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Farinelli and the King

The Children

Junk

Latin History for Morons

Best Revival of a Musical

Rogers & Hammerstein’s Carousel

My Fair Lady

Once On This Island

Best Revival of a Play

Angels in America

Edward Albee’s Three Tall Women

Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Lobby Hero

Travesties

Best Actress in a Musical

Lauren Ambrose, My Fair Lady

Hailey Kilgore, Once On This Island

LaChanze, Summer: The Donna Summer Musical

Katrina Lenk: The Band’s Visit

Taylor Louderman, Mean Girls

Jessie Mueller, Rogers & Hammerstein’s Carousel

Best Actor in a Musical

Harry Hadden-Paton, My Fair Lady

Joshua Henry, Rogers & Hammerstein’s Carousel

Tony Shaloub, The Band’s Visit

Ethan Slater, SpongeBob SquarePants: The Musical

Best Actress in a Play

Glenda Jackson, Edward Albee’s Three Tall Women

Condola Rashad, Saint Joan

Lauren Ridloff, Children of a Lesser God

Amy Schumer, Meteor Shower

Best Actor in a Play

Andrew Garfield, Angels in America

Tom Hollander, Travesties

Jamie Parker, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Mark Rylance, Farinelli and the King

Denzel Washington, The Iceman Cometh

Best Book of a Musical

Jennifer Lee, Frozen

Tina Fey, Mean Girls

Kyle Jarrow, SpongBob SquarePants, the Broadway Musical

Itamar Moses, The Band’s Visit

Best Original Score (Music and/or Lyrics) Written for the Theatre

Adrian Sutton, Angels in America

David Yazbek, The Band’s Visit

Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez, Frozen

Jeff Richmond and Nell Benjamin, Mean Girls

Yolanda Adams, Steven Tyler and Joe Perry of Aerosmith, Sara Bareilles, Jonathan Coulton, Alex Ebert of Edward Sharpe and the Magnetic Zeros, The Flaming Lips, Lady Antebelllum, Cyndi Lauper and Rob Hyman, John Legend, Panic! at the Disco, Plain White T’s, They Might Be Giants, T.I., Domani and Lil’C, SpongeBob SquarePants: The Broadway Musical

Best Performance by an Actor in a Featured Role in a Play

Anthony Boyle, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Michael Cera, Lobby Hero

Brian Tyree Henry, Lobby Hero

Nathan Lane, Angels in America

David Morse, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Best Performance by an Actress in a Featured Role in a Play

Susan Brown, Angels in America

Noma Dumezweni, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Deborah Findlay, The Children

Denise Gough, Angels in America

Laurie Metcalf, Edward Albee’s Three Tall Women

Best Performance by an Actor in a Featured Role in a Musical

Norbert Leo Butz, My Fair Lady

Alexander Gemignani, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

Grey Henson, Mean Girls

Gavin Lee, SpongeBob SquarePants: The Musical

Ari’el Stachel, The Band’s Visit

Best Performance by an Actress in a Featured Role in a Musical

Ariana DeBose, Summer: The Donna Summer Musical

Renée Fleming, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

Lindsay Mendez, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

Ashley Park, Mean Girls

Diana Rigg, My Fair Lady

Best Scenic Design of a Play

Ian MacNeil and Edward Pierce, Angels in America

Santo Loquasto, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Miriam Buether, Edward Albee’s Three Tall Women

Jonathan Fensom, Farinelli and the King

Christine Jones, Harry Potter and the Cursed Child

Best Scenic Design of a Musical

Scott Pask, The Band’s Visit

Scott Pask, Finn Ross and Adam Young, Mean Girls

Michael Yeargan, My Fair Lady

Dana Laffrey, Once on This Island

David Zinn, SpongeBob SquarePants, the Broadway Musical

Best Costume Design of a Play

Nicky Gillibrand, Angels in America

Ann Roth, Edward Albee’s Three Tall Women

Ann Roth, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh 

Jonathan Fensom, Farinelli and the King

Best Costume Design of a Musical

Gregg Barnes, Mean Girls

Clint Ramos, Once On This Island

Ann Roth, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

David Zinn, SpongeBob SquarePants: The Musical

Catherine Zuber, My Fair Lady

Best Costume Design of a Play

Jonathan Fensom, Farinelli and The King

Nicky Gillibrand, Angels in America

Katrina Lindsay, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Ann Roth, Edward Albee’s Three Tall Women

Ann Roth, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Best Lighting Design of a Play

Gregg Barnes, Mean Girls

Clint Ramos, Once On This Island

Ann Roth, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

David Zinn, SpongeBob SquarePants: The Musical

Catherine Zuber, My Fair Lady

Best Lighting Design of a Musical

Kevin Adams, SpongeBob SquarePants: The Musical

Jules Fisher + Peggy Eisenhauer, Once On This Island

Donald Holder, My Fair Lady

Brian MacDevitt, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

Tyler Micoleau, The Band’s Visit

Best Direction of a Play

Marianne Elliott, Angels in America

Joe Mantello, Edward Albee’s Three Tall Women

Patrick Marber, Travesties

John Tiffany, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

George C. Wolfe, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Best Direction of a Musical

Michael Arden, Once On This Island

David Cromer, The Band’s Visit

Tina Landau, SpongeBob SquarePants: The Musical

Casey Nicholaw, Mean Girls

Bartlett Sher, My Fair Lady

Best Choreography

Christopher Gattelli, My Fair Lady

Christopher Gattelli, SpongeBob SquarePants, the Broadway Musical

Steven Hoggett, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Casey Nicholaw, Mean Girls

Justin Peck, Rogers and Hammerstein’s Carousel

Best Orchestrations

John Clancy, Mean Girls

AnnMarie Milazzo and Michael Starobin, Once on This Island

Jonathan Tunick, Rogers & Hammerstein’s Carousel

Tom Kitt, SpongeBob SquarePants, the Musical

Jemshied Sharifi, The Band’s Visit

Best Sound Design of a Play

Adam Cork, Travesties

Ian Dickinson for Autograph, Angels in America

Gareth Fry, Harry Potter and the Cursed Child, Parts One and Two

Tom Gibbons, 1984

Dan Moses Schreier, Eugene O’Neill’s The Iceman Cometh

Best Sound Design of a Musical

Kai Harada, The Band’s Visit

Peter Hylenski, Once On This Island

Scott Lehrer, Rodgers & Hammerstein’s Carousel

Brian Ronan, Mean Girls

Walter Trarbach and Mike Dobson, SpongeBob SquarePants: The Musical

 

  • Sofi🦄💜

    bellissimo articolo, mi piace moltissimo come scrivi! che bello sarebbe esibirsi in un teatro di Broadway

    • Roberto Lunelio

      Grazie mille Sofi, che bel complimento :3
      Sì sarebbe bellissimo! Ma tu studi recitazione?

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