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The Assassination of Gianni Versace da oggi su Netflix. 5 motivi per guardarlo.

 

The Assassination of Gianni Versace, la seconda stagione di American Crime Story è finalmente disponibile su Netflix.

Fresca di Golden Globes, premiata come Miglior mini-serie o film per la televisione e con Migliore attore in una mini-serie o film per la televisione, The Assassination of Gianni Versace è una produzione che, a mio parere, va vista, premi o meno. Ho pensato, per questo articolo, di fare sì una recensione, ma allo stesso tempo di impostarla in maniera differente dal mio solito. Ho deciso di stilare cinque punti per i quali dovete vedere questa serie. Perché, fidatevi, dovete vederla.

 

 

1. Il punto di vista
Nonostante questa serie si chiami The Assassination of Gianni Versace. non aspettatevi vita morte e miracoli della famiglia dello stilista su schermo. The Assassination of Gianni Versace si concentra principalmente sull’assassino del noto stilista, Adrew Cunanan (Darren Criss), sulla sua vita, sugli omicidi precedenti a quello di Versace e sulla sua psiche. Sarà un viaggio nella mente criminale, proveremo odio, amore, compassione, rabbia, nei suoi confronti e con lui. Non è certo la prima serie a fare ciò, ma sicuramente il modo in cui è stato fatto crea una grandissima empatia, e penso sia una grandissima nota positiva.

 

2. La narrazione
Ecco, qui penso davvero ci sia del genio. La ricostruzione dei fatti non è in ordine cronologico, come si potrebbe pensare, ma è a ritroso. Non un partire dall’inizio e poi fare un flashback, no; The Assassination of Gianni Versace parte dalla fine, dall’assassinio dello stilista, per poi andare a ritroso, passo indietro per passo indietro, facendoci scoprire prima gli eventi, e poi cosa li hanno causati, per poi ricongiungersi all’inizio. E riuscire a fare cosi, facendosi praticamente auto-spoiler, ma crescendo ancora di più l’aspettativa e non annoiando è davvero, davvero geniale.

 

3. I personaggi
Certo, Andrew Cunanan è il nostro protagonista e antagonista, il fulcro della serie, ma non è certo l’unico personaggio degno di nota. Oltre alla famiglia Versace, estrosa, particolare, vi sono le altre vittime di Andrew, tutte caratterizzate in maniera vera, reale. In The Assassination of Gianni Versace i affezioneremo ad ognuno di essi e ci sentiremo male a pensare che tutti, nella realtà, nella vita vera, sono davvero morti per le turbe di una sola persona.

4. La recitazione
Oltre a Darren Criss, che ovviamente spicca nel suo ruolo, dando un’interpretazione magistrale di Andrew, il cast di The Assassination of Gianni Versace è davvero d’eccellenza. Edgar Ramìrez, Penelope Cruz, Ricky Martin, Finn Wittrock, Cody Fern. Tutti attori che con le loro performance hanno dato un rilievo incredibile a tutte queste persone, persone esistite davvero. Leggendo qualche intervista potrete rendervi conto di quanto difficile sia interpretare qualcuno di reale, capire chi è, chi è stato, i suoi sogni, i suoi desideri, e vi assicuro che tutti vi sono riusciti alla perfezione.
Tra le mie scene preferite, la doccia di uno sconvolto David (Cody Fern) ed il rassicurante quanto inquietante Andrew (Darren Criss). Per apprezzare la recitazione al meglio, vi prego di guardare la serie in lingua originale.

5. Le tematiche
Tutti i punti precedentemente citati sono tutti funzionali a quest’ultimo. Perché la narrazione, la recitazione, il punto di vista ed i personaggi servono per trattare tematiche molto, molto importanti e molto delicate. The Assassination of Gianni Versace parla del lavoro, dello sviluppo personale, di formarsi da soli, e quanto può essere distruttivo per sé e per gli altri vivere nelle fantasie. Si parla di discriminazione, di vario tipo, ma specialmente di omofobia, tra le persone, ma anche nell’esercito, nella legge, ovunque. E consideriamo che Versace è stato assassinato nel 1997; è vicino, estremamente vicino, tutto quello che viene raccontato non è lontano, astratto. Quell’odio, quella paura, quella vergogna che i personaggi, quelle persone provano è vicina a noi, e vi è ancora, nel mondo.
Prendetevi qualche momento per riflettere, mentre guardate la serie. Chiedetevi se è davvero questo, il mondo che desideriamo.

 

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