@Violetta

SPLIT #Cinerama

CIAO ! Il video contiene spoiler per il commento SENZA SPOILER leggi qui sotto

SPLIT #Cinerama

SPLIT. Dividere, spaccare, scindere, frammentare, sdoppiare.

La TRAMA

James McAvoy è Kevin, un uomo che è stato un bambino fragile e ha subito profondi traumi infantili. Oggi Kevin è un uomo adulto e la sua mente per difendersi dagli orrori dell’infanzia si è spaccata in 23 diverse personalità che proteggono quel bambino traumatizzato.

Anya Taylor-Joy è Casey, un’adolescente introversa considerata stramba dalle sue compagne di scuola. Anche Casey ha i suoi scheletri nell’armadio.

Kevin rapisce Casey e altre due sue compagne di scuola con uno scopo preciso ma inizialmente segreto e intanto le sue 23 personalità stanno per diventare 24.

Le TEMATICHE

  • Come il dolore fisico legato a quello emotivo trasforma le persone.
  • Vittima e carnefice: un circolo vizioso in cui le parti si alternano in base al punto di vista.
  • E se il disturbo di personalità multipla fosse una sorta di “superpotere” ?
  • E se il disturbo di personalità multipla facesse accedere chi ne è affetto a zone della mente ancora sconosciute e che non siamo ancora capaci di controllare ?

Lo STILE del REGISTA

M. Night Shymalan è un artista che nella sua carriera si sta prevalentemente occupando di thriller e horror a sfondo psicologico, nel caso di SPLIT, psichiatrico. Le sue intuizioni sono brillanti e salvo alcuni film di dubbia efficacia (“Lady in the water”, “After Earth”, “L’Ultimo Dominatore dell’Aria”), vanta un percorso pieno di storie originali e di grande significato (“Il Sesto Senso”, “Unbreakable”, “The Village”, “The Visit”, “Signs”). Il suo punto di forza è il “Twist” ovvero il capovolgimento finale, il colpo di scena principale nella storia. In film come “Signs” o “Split” il twist è come avere l’intuizione che ti fa comporre in un attimo tutti i pezzi di un puzzle che fino a poco prima non sapevi come incastrare, mentre in film come “Il Sesto Senso” o “The Visit” la sfumatura è diversa. E’ una rivelazione sconcertante e inimmabinabile che turba profondamente lo spettatore. In entrambi i casi, che sia per farti trarre un sospiro di sollievo o per gettarti ancora di più nell’angoscia, a Shymalan piace sorprendere ed è la cosa che preferisco del suo stile.

Gli ATTORI

James McAvoy è un attore che negli ultimi dieci anni ha avuto una crescita enorme. Ha un talento incredibile e ha lavorato molto in teatro, ma soltanto di recente inizia a riscuotere un successo più ampio. Credo che il motivo sia stato una serie di scelte sbagliate nelle pellicole cinematografiche. Purtroppo ha messo a servizio di film mediocri la sua enorme bravura. Film come “Becoming Jane”, “Espiazione”, “The Conspirator”, “In Trance”, “Victor – La Storia Segreta del Dottor Frankenstein”, più che esaltare le sue capacità lo hanno fatto muovere nelle sabbie mobili e inoltre in pellicole come il nuovo rifacimento della saga degli X-Men è decisamente sprecato. In “Split” ha lo spazio per esprimersi al meglio ed è in ottima forma. Mi auguro di vederlo più spesso, in ruoli di rilievo che finalmente lo facciano notare anche dal grande pubblico non solo grazie al traino di un film da Box Office, ma soprattutto per la sua stoffa e credetemi che ne ha da vendere.

Anya Taylor-Joy è una giovanissima (classe 1996) attrice con ancora poche pellicole all’attivo. E’ stata però protagonista dell’esordio alla regia cinematografica di Robert Eggers, l’horror storico The Witch premiato al Sundance Film Festival. Anya Taylor-Joy non è una bellezza definibile canonica grazie ai suoi enormi occhi profondi e al suo accuminato arco di cupido. E’ stata brava, ma sento di aver bisogno di vederla in qualche altra pellicola per decidere quanto sia realmente brava.

COME GUARDARE IL FILM.

  • Vi suggerisco di riguardare “Unbreakable” prima di vedere “Split” altrimenti potreste fraintendere il finale o non riuscire a contestualizzarlo.
  • Vi suggerisco di vedere il film in lingua originale per cogliere appieno le sfumature di James McAvoy e godere pienamente della generosità del suo talento.
  • Se vi aspettate di vedere tutte e 23 le personalità del protagonista potreste rimanere delusi. Anche se i trailer e le sponsorizzazioni hanno calcato molto la mano sull’argomento delle 23 scissioni per attirare il pubblico, è chiaro che in una pellicola di due ore non è possibile approfondire in maniera convincente 23 personaggi. Spesso nei film con un numero di personaggi troppo alto che seguono una stessa trama il rischio che risultino bidimensionali si concretizza rapidamente e penso che nessuno avrebbe voluto che “Split” fosse solo un caotico elenco di personaggi trattati superficialmente.

VOTO 8,5

Buona visione ! 🙂

V.

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