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Scarlett Johansson nel ruolo di Dante “Tex” Gill?

Una riflessione sulla polemica riguardo Scarlett Johansson e  Rub & Tug

 

Salve a tutti cinefili maniaci, benvenuti nell’angolo degli articoli di Natasha!

Il tema di oggi è un tema delicato e piuttosto controverso; spero dunque di poterlo trattare al meglio e nel modo più obiettivo possibile.È stato recentemente annunciato che nel film Rub & Tug, pellicola che tratterà la storia del boss malavitoso Dante “Tex” Gill, ad interpretare il protagonista sarà Scarlett Johansson.

A scatenare la polemica non è stato il fatto che l’attrice interpreterà un ruolo maschile, ma il ruolo di un uomo trangender. Dante Gill, infatti, era biologicamente donna, ma pare che il presentarsi in modo mascolino non fosse solo una messa in scena, ma che si trattasse di vera e propria disforia di genere.

Il punto focale della polemica è il fatto che Gill dovrebbe essere interpretato da un uomo transgender.

Ora, vorrei cercare di analizzare al più possibile l’argomento.
La comunità LGBT si attiva sempre molto per avere, giustamente, più visibilità, anche nel mondo di Hollywood, ma penso che, stavolta, le cose non sono affrontate nel modo giusto.
Prima di tutto, le critiche dirette alla Johansson. Trovo che questo sia piuttosto sciocco, perché non è certo lei colpevole della scelta, non credo proprio si sia messa a cantare a squarciagola Enrico VIII chi è più re di me fino a farsi scegliere dal regista. Attaccare lei e le sue doti recitative è di cattivo gusto, ma soprattutto, non è corretto. Non è giusto. Come non è stato giusto attaccarla personalmente per il suo ruolo in Ghost in the Shell, dove si parlava di white-washing.

Chiuso questo punto, passiamo al prossimo, ovvero sul perché Scarlett Johansson non dovrebbe interpretare questo ruolo. Una delle argomentazioni più sentite è stata quella che, non essando transgender, la Johansson non potrebbe interpretare tale ruolo al meglio.
Questo argomento, come potete immaginare, è molto debole, poiché il lavoro dell’attore è proprio interpretare personaggi differenti. Facendo un esempio, non bisogna per forza essere nati nell’800 per interpretare un personaggio di quel periodo.
Senza contare che ci sono stati diversi uomini che hanno interpretato magistralmente donne transgender, come Jared Leto, Lee Pace o Eddie Redmayne.

Lee Pace in “Soldier’s Girl”

Un altro problema potrebbe essere il fatto che la Johansson sia troppo femminile per interpretare un personaggio dal fisico così maschile, e qui in effetti si potrebbe discutere. Non avendo però ancora foto dal set, non possiamo sapere come verrà truccata e vestita.

Il punto principale, però, è il fatto che questa sarebbe stata un’occasione per dare un ruolo a qualcuno che fa parte di una grande minoranza nel cinema, ovvero un uomo transgender. Se notate, se le donne transgender sono più frequenti sul grande schermo, di uomini trasgender si parla davvero, davvero poco, e dare la possibilità ad un attore ftm di interpretare Dante Gill sarebbe stata una bella mossa, un mostrare apertura verso questa parte della comunità LGBT. Dopotutto, il cinema è uno dei mezzi più diretti per parlare alle persone.

Quindi, sì, si tratta sicuramente di un’occasione sprecata.

Sinceramente, anche io penso che sarebbe stato meglio dare questo ruolo ad un attore trangender, ma anche qui c’è un però.
Non vorrei che, come sta accadendo per le attrici transgender, l’attore ipotetico per questo ruolo fosse relegato per sempre ad interpretare personaggi ftm.
Forse, la polemica è nata anche per questo, per il fatto che se agli attori cisgender viene data l’opportunità di interpretare personaggi transgender, raramente accade il contrario.

Concluderei questo articolo con una riflessione e con un invito. La riflessione è che, chiunque interpreti Dante Gill, è molto importante che un intero film tratterà la vita di un uomo transgender, poiché di personaggi ftm ce ne sono molto pochi sia nelle pellicole, sia nelle serie tv. Magari questo film aiuterà comunque a fare cultura, e ad evitare strafalcioni come far interpretare a Laverne Cox Frank-N-Furter, creando ancora più confusione tra transgender e travestito (confusione che, purtroppo, vi è ancora).
Però il mio invito è diretto ad Hollywood, o in generale ai registi di qualsiasi luogo. Non discrimitate, siate più inclusivi nei casting, fate avere più ruoli a persone transgender, e non solamente di personaggi transgender. Le persone transgender sono, prima di tutto, persone, e dovrebbero essere trattate allo stesso modo di quelle cis.

E voi? Cosa ne pensate di questa poletica? Fatemelo sapere in un commento.

Natasha Vagnarelli

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