19 settembre 2018

SAREMO GIOVANI e BELLISSIMI

 Salve buongiorno e benvenuti, io sono Violetta e questa è un nuovo articolo in cui vi parlo del film “Saremo Giovani e Bellissimi” in uscita nelle sale italiane dal 20 Settembre.

La pellicola è prodotta dalla CSC Production che realizza i film degli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia aiutandoli a realizzare la loro opera prima. “Saremo Giovani e Bellissimi” nella fattispecie è l’opera prima della regista esordiente Letizia Lamartire che ha dato vita al soggetto di Marco Borromei scrivendo assieme a lui e ad Anna Zagaglia la sceneggiatura.

Nel cast invece primeggia Barbara Bobulova (Cuore Sacro, Manuale d’Amore, Immaturi) e assieme a lei anche Alessandro Piavani (La Mafia Uccide Solo d’Estate – La Serie, I Medici), Massimiliano Gallo (Mine Vaganti, Magnifica Presenza) e Federica Sabatini (Donne in Gioco, Rodolfo Valentino – La Leggenda).

Il film racconta la storia di Isabella, star degli anni ’90 diventata celebre con un brano che l’ha resa famosa per un periodo, per poi trasformatasi in meteora passeggera del panorama musicale. Oggi Isabella suona ancora, ma in un locale di periferia con suo figlio Bruno, ma i fasti del passato sono ormai molto lontani. Il legame tra Bruno e Isabella è tanto forte quanto inconsueto. Burrascoso e morboso, fa però sempre trapelare un affetto profondo e viscerale. Tutto si complica quando Bruno conosce Arianna, musicista intraprendente e di talento che lo farà entrare nella sua band.

La storia la scrivono i vincitori, è così che si dice, ma non questa storia. Ho trovato molto interessante voler raccontare l’altra faccia della scalata al successo ovvero che succede quando ti scivola via tra le dita? Chi potrebbero essere le meteore? Quale potrebbe essere la loro storia? Cosa fa una meteora che ha perso la luce della sua stella? Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo film che esce dai canoni stabiliti con cui ormai la maggioranza del pubblico ha etichettato il cinema italiano. Ma questa non è l’unica tematica del film, infatti quella cardine è tanto semplice da inquadrare quanto complicata da vivere e si tratta del rapporto madre e figlio. Potremmo dire un grande classico del nostro folklore, ma stavolta è diverso, c’è un capovolgimento dei ruoli ed è la mamma ad essere rimasta una diciottenne degli anni ’90, mentre suo figlio cerca di prendersi cura di lei come un padre che non c’è, come un fratello maggiore che non c’è.

La Bobulova ha il fascino decadente di una rockstar in declino e catalizza ogni attenzione su di sé, con i suoi capelli crespi e il trucco appariscente ma sbavato e il modo di fare di un’adolescente ribelle con un mare di sfumature che colorano i suoi stati d’animo. Sbaglia, si infuria, mente, è vittima delle perturbazioni che lei stessa crea, ma rimane una che per quanto le cose vadano male, da qualche parte trova comunque l’entusiasmo di riprovare, di ricominciare, di trovare una nuova occasione. C’è però in lei una parte in fuga, in fuga dal suo passato, avvelenata da un rimorso che scarica altrove come una bambina capricciosa e cullata da una nostalgia che si accanisce contro di lei. Bruno nonostante tutto la ama profondamente, la guarda con un amore incondizionato, veglia su di lei e tenta anche di farla riconciliare con il passato che non vuole accettare, ma per un figlio tutto questo è una grande responsabilità e Bruno inizia a cedere sotto il peso di una personalità così forte e invadente come quella di Isabella, sperduto nell’essere dovuto diventare lui stesso il punto di riferimento di sé stesso e della mamma. 

Il nodo da sciogliere è proprio quello del rapporto tra i due. La loro relazione è ossessiva perché Isabella non è mai cresciuta e difatti si interfacciano tra loro come due coetanei, come due fratelli. Isabella dovrà combattere una dura battaglia con sé stessa per fare pace con ciò che è stato e lasciare andare Bruno che soffre altrettanto anche solo all’idea di tagliare questo solido cordone ombelicale.

Nel complesso ho trovato interessante come sono stati costruiti i personaggi femminili, che nonostante i loro problemi o gli imprevisti restano tenaci e risoluti. Sia Isabella, la stella irrequieta che splende di una luce riflessa dalle glorie passate, sia Arianna e la sua determinazione. Nonostante l’amore entri nella sua vita, lei non si distrae mai dai suoi obiettivi e anzi coinvolge quell’amore in essi e se non c’è modo di coinvolgerlo, di certo non rinuncerà a ciò per cui ha lavorato tanto duramente.

Un’altro elemento affascinante è questa eco dal retrogusto anni ’80 che viene dal passato e scivola nella fotografia, nei costumi e nella colonna sonora che sostiene il film. Qui introdurrei un altro personaggio fondamentale di cui dobbiamo parlare, la vera protagonista della pellicola ovvero la musica. La musica in “Saremo Giovani e Bellissimi” si può decisamente considerare un personaggio se non la protagonista di tutto. E’ presente sin dal primo minuto, aprendo il film e catapultandoti immediatamente in una dimensione ben precisa. C’è più di un momento in cui la musica, grazie ai brani composti dai personaggi della storia, prende la scena. Il protagonismo di questo elemento è una delle caratteristiche della pellicola che ho apprezzato maggiormente perché già di suo la musica è uno strumento molto potente che nel cinema funge da amplificatore delle emozioni e qui è usata in maniera efficace. Il pezzo portante di tutto è quello che fu la hit di successo di Isabella che ti resta in testa proprio come dovrebbe, ma anche il brano di chiusura ci regala un momento molto tenero e poetico che incornicia la storia d’amore familiare di Isabella e Bruno.

La colonna musicale invece parla, narra, racconta per tutta la durata del film. Uno dei “dialoghi” più belli, legato a una delle scene più potenti, è per l’appunto composto solo da note musicali e avviene tra Bruno e Isabella, entrambi in fase di composizione. Bruno esprime tutte le sue inquietudini suonando accordi in minore e sua madre che qui riveste per la prima volta probabilmente il ruolo di guida, risponde con gli stessi accordi ma in maggiore, che risuonano perfettamente nel testo di Bruno, ma da un’angolazione completamente diversa. E’ importante fare attenzione a questa scena perché è una perla. Bastano poche note, pochi accordi per interpretare un brano in due modi completamente diversi così come nella vita una stessa situazione può essere vissuta con dolore o con gioia in base alle corde che un sentimento sta toccando in noi.

Tutto questo non è casuale, infatti Letizia Lamartire oltre ad essere una regista è laureata al conservatorio e ha messo dentro la sua opera prima, la sua sensibilità e conoscenza della musica.

Un interessante esordio alla regia che sostengo con entusiasmo perché ritengo essere importante dare spazio ai nuovi talenti a maggior ragione se sono talenti femminili nell’industria del cinema. Mi sento quindi di consigliarvi “Saremo Giovani e Bellissimi” che mi ha conquistata con la sua storia e con l’utilizzo autentico del linguaggio musicale che si fonde all’immagine.

Vi ringrazio per aver letto, vi ricordo che il film esce in sala il 20 Settembre e vi rimando al prossimo articolo.

V.

13 marzo 2018

Animali Fantastici e I Crimini di Grindelwald | TRAILER REACTION

Ciao! La mia reaction al primo trailer di “Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald” e qui sotto il trailer […]

17 settembre 2018

Sulla mia pelle- Gli ultimi giorni di Stefano Cucchi

Siamo sommersi di casi di cronaca nera tutti i giorni e purtroppo “Sulla mia pelle” si basa proprio su uno […]

14 settembre 2018
Sabrina - Vita da Strega | La Nuova Serie TV in Chiave Horror | #AriNews

Sabrina – Vita da Strega | La Nuova Serie TV in Chiave Horror | #AriNews

Sabrina – Vita da Strega torna su Netflix in salsa Horror. Dal 26 ottobre rivivremo le avventura della streghetta che […]

16 settembre 2018
American Horror Story Apocalypse Michael Langdon

AHS: Apocalypse “The End” – Rivelato il primo grande ritorno

Cari Ryan Murphy e Brad Falchuk, vorrei che mi spiegaste come riuscite ogni anno a farmi cadere nella trappola che […]