10 febbraio 2018

Perché nessuno condanna Quentin Tarantino?

Tarantino e Weinstein

Quentin Tarantino ha subito un processo mediatico completamente diverso rispetto a quanto hanno dovuto sopportare Harvey Weinstein, Roman Polanski e Woody Allen. Eppure ha fatto cose molto gravi. Ma perché pubblico e giornalisti con lui ci sono andati soft?

Sapeva tutto e non ha fatto nulla

Per sua stessa ammissione, sappiamo che ha coperto per anni il suo collega Weinstein: seppur conoscesse la rete di molestie e minacce che Weinstein ha tessuto negli anni, non ha mai avvertito la necessità di scoperchiare il sistema, venire incontro alle vittime di abusi. Informazioni di prima mano, che riceveva direttamente dalle attrici, nulla a che vedere con il torbido ed equivoco sistema di verità e finzione a cui ci hanno abituato i giornali. Le attrici si confidavano direttamente con lui, ma nonostante ciò non faceva nulla. Perché? Harvey Weinstein ha prodotto Le Iene, Pulp FictionKill Bill, Inglourious Bastards e The Hateful Height. C’è bisogno di dire altro?

Nel 1995, per esempio, successe quest’episodio. Mira Sorvino che all’epoca usciva con il regista, si lamentò con lui di comportamenti viscidi da parte di Weinstein (massaggi ed avances indesiderate). Tarantino pensò che si trattasse di una cotta passeggera. “Ero scioccato e sconvolto. Non potevo crederci ma pensavo che all’epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira”. Risposta facilona; anche se fosse stata la più genuina tra le cotte, si tratterebbe comunque di molestia. Nessuno vi ha insegnato che le mani si tengono al loro posto?

Veniamo ai giorni nostri. Il 2017 è stato per Weinstein una sorta di anteprima dell’inferno, tanto da portarlo ad agognare il suicidio. Tarantino ha una nuova occasione per redimersi e cosa fa? Cerca di contattare Weinstein per parlare privatamente della shit storm che il New York Times gli lancia addosso, ma lui non gli risponde. Invece di intervenire pubblicamente a favore delle vittime corre in soccorso dell’amichetto. Deve avere un senso dell’amicizia molto alto questo Tarantino.

Quentin Tarantino EXPOSED
Quentin Tarantino EXPOSED

Le stomachevoli asserzioni su Roman Polanski

Ricordate che Polanski se la passò male, quando nel 1977 fece violenza ad una tredicenne? Se hai risposto no, tranquillo, ti riassumo brevemente. Durante una festa a casa di Jack Nicholson ha drogato la tredicenne Samantha Geimer e l’ha violentata. In quell’occasione Tarantino dichiarò:

«Non ha stuprato una 13enne. Si tratta di stupro statutario. Non è la stessa cosa. Lui ha fatto sesso con una minorenne. Non è stupro. (…) Lei non era contraria. Ci stava a fare baldoria con Roman».

C’è da dire che su questo versante il signor Tarantino ha agito più furbamente. Recentemente ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni taglienti e per non aver tenuto conto dei sentimenti della Geimer. Le sue scuse, però, sono comunque inaccettabili. Troppo semplicistico parlare di poco tatto, nelle parole dell’epoca c’era ben altro. C’era la difesa di un sistema corrotto e disgustoso in cui gli uomini spadroneggiavano. C’era la degradazione di una innocente e del suo trauma. E c’era anche una mentalità distorta e capziosa sullo stupro.

 

Le accuse di Uma Thurman a Tarantino

Fino a qui abbiamo parlato solo di prese di posizione moralmente sbagliate di Tarantino. Ma c’è di più. Egli stesso si comportò da tirannello con Uma Thurman durante le riprese di Kill Bill vol. 2. L’attrice ha recentemente dichiarato che Tarantino la costrinse a girare la scena alla guida in modo spericolato, come se fosse la controfigura di se stessa. Alle proteste di Uma, Tarantino le intimò di guidare alla velocità di 64 km/h affinché le svolazzassero i capelli in maniera piuttosto scenica. Il problema si presentò poco dopo, perché il sedile non era saldamente piantato al veicolo e la strada piena di dune la fece sbalzare fuori, causandole uno shock.

i post this clip to memorialize it’s full exposure in the nyt by Maureen Dowd. the circumstances of this event were negligent to the point of criminality. i do not believe though with malicious intent. Quentin Tarantino, was deeply regretful and remains remorseful about this sorry event, and gave me the footage years later so i could expose it and let it see the light of day, regardless of it most likely being an event for which justice will never be possible. he also did so with full knowledge it could cause him personal harm, and i am proud of him for doing the right thing and for his courage. THE COVER UP after the fact is UNFORGIVABLE. for this i hold Lawrence Bender, E. Bennett Walsh, and the notorious Harvey Weinstein solely responsible. they lied, destroyed evidence, and continue to lie about the permanent harm they caused and then chose to suppress. the cover up did have malicious intent, and shame on these three for all eternity. CAA never sent anyone to Mexico. i hope they look after other clients more respectfully if they in fact want to do the job for which they take money with any decency.

A post shared by Uma Thurman (@ithurman) on

Nonostante ciò parte della stampa americana continua a vedere in Tarantino una vittima, un perseguitato e non un colpevole. È questo che dobbiamo aspettarci da Hollywood? Un comportamento ambivalente in base all’indice di gradimento del pubblico su questo o l’altro accusato? Non so voi, ma io non ci sto.

Un saluto da un @TonyStark più inviperito del solito.

13 marzo 2018

Animali Fantastici e I Crimini di Grindelwald | TRAILER REACTION

Ciao! La mia reaction al primo trailer di “Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald” e qui sotto il trailer […]

20 novembre 2017

Caso Weinstein e Girl Power

The Weinstein power Ormai nell’immaginario collettivo il nome Harvey Weinstein viene associato all’orco cattivo delle favole, quello che mangia i […]

9 dicembre 2017

Asia Argento si fa Gesù Lesbo in un rito blasfemo

Al Torino Film Festival Asia Argento si scatena in un rituale dionisiaco. La discussa performance prevedrebbe una coreografia di movenze tra […]

10 dicembre 2018

Come starà Emma Stone nella pelliccia di Crudelia De Mon?

Con l’inverno alle porte, anche per Emma Stone é arrivato il momento di indossare la pelliccia, e che pelliccia direi, […]