22 luglio 2018

Perchè Disney ha licenziato James Gunn, papà dei Guardiani della Galassia

Attenzione: questo articolo è sconsigliato per chi soffre di attacchi di “indiniazione!1!”. Qualsiasi siano le parti che prenderete leggendolo. Perché, se non avete ancora letto nulla a riguardo, sappiate che il regista James Gunn non lavorerà più con Disney per la realizzazione di “Guardiani della Galassia Vol. 3”. James, che ha già diretto e plasmato i primi due “volumi” della saga Marvel più amata dai fan di tutto il mondo, potrebbe dover dire per sempre addio al macrouniverso che ha creato per Star-Lord e compagnia. La causa? Tweet eccessivamente offensivi risalenti a molti anni fa, quando Gunn non collaborava ancora con Mamma Marvel.

 

 

La guerra mediatica in America

Pensate davvero che i post senza esclusione di insulti tra personalità come Matteo Salvini e Roberto Saviano fossero esclusive italiane? Vi sbagliate di grosso. In America il problema della lotta al politically correct, a dibattiti politici e contrasti morali esprime il suo massimo potenziale sui social networks, Twitter tra tutti.

James Gunn, negli ultimi giorni soprattutto, aveva iniziato la sua personalissima battaglia ai sostenitori di Trump, parlando dell’ultima crisi politico-mediatica che riguarda il presidente (qui il buon Masala vi spiega tutto). A quanto pare, purtroppo per lui, Gunn non aveva preso in considerazione la capacità di certi personaggi politici di ribaltare il dibattito sostenuto ripescando “scomodità” da strumentalizzare.

James Gunn Disney
James Gunn.
Fonte: buzzfeednews.com

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Ringraziate Jack Posobiec, uno dei sostenitori di Trump più presenti sul social network, che a sostegno delle sue opinioni ha pensato bene di ripescare tweet rimossi dallo stesso Gunn che hanno poi portato in poche ore al licenziamento del regista.

 

I Tweet di James Gunn

James Gunn non è sempre stato un soggetto da copertine, red carpet e accettato dal grande pubblico. Il regista ha infatti esordito con la casa di produzione indipendente Troma Entertainment, nota per le scene volutamente scorrette e splatter, accompagnando la crescita della sua fama con dichiarazioni per niente delicate e cercando a tutti i costi di passare sui social come un personaggio controverso e provocatorio. Nulla di distante da un qualsiasi comico che gioca con un costante e pressante black humor.
Dal 2012 Gunn ha però cambiato rotta e moderato i toni, dato che entrava in affari con un gigante come i Marvel Studios.

I tweet offensivi di James Gunn.
I tweet offensivi di Gunn.
Fonte: ComicBook.com

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I tweet in questione, riesumati soprattutto da Posobiec, hanno però scatenato i più pudici e impressionabili per l’alta presenza di battute sulla pedofilia. Disney ha preferito quindi ripararsi dall’effetto valanga generato sui social e troncare di netto il contratto con il regista, attraverso poche dichiarazioni.

 

La risposta

Le dichiarazioni di Gunn non sono tardate ad arrivare però, dopo la decisione dei piani alti di Disney. In un totale di 5 Tweet il regista ha affermato di aver capito la decisione presa, riconoscendo la natura scomoda delle sue vecchie battute ma affermando di aver totalmente cambiato il suo modo di esprimersi e di lavorare.

In alcuni tweet leggiamo:

“Sono molto, molto diverso da quel che ero anni fa; oggi baso il mio lavoro su affetto e comprensione e non sulla rabbia. I giorni in cui dicevo qualcosa solo perché scioccante e provocatorio sono finiti. […] In passato mi sono scusato per il mio umorismo offensivo. Mi dispiace davvero tanto, ogni mia scusa è sincera”

 

È diffuso invece online, tra i fan, un certo risentimento per i Marvel e Disney Studios, che conoscevano la natura di Gunn ancora prima che questo accadesse. Perché bisogna sempre far finta di cascare dal pero e liberarsi di figure scomode solo dopo la nascita dello scoop mediatico?

 

E ora?

Screenplay. #gotg #marvel #screenwriting #guardiansofthegalaxy #gotgvol3

A post shared by James Gunn (@jamesgunn) on

Il regista americano aveva già steso la sceneggiatura di “Guardiani della Galassia Vol. 3” e in futuro sempre più responsabilità sarebbero state affidate al regista, responsabile di tutta la parte “spaziale” del MCU. Tutto questo lavoro può essere sprecato così facilmente? Che questa situazione possa invertire rotta e tornare a risanarsi? A gran voce sono nate diverse raccolte firme su change.org: la più recente chiede, con 50.000 firme, la riassunzione di James mentre c’è chi spera che Gunn venga sostituito dal regista di Thor: Ragnarok, Taika Watiti (Thanos ce ne scampi e liberi).

 

La questione sembra quindi non del tutto conclusa, restate connessi con le antenne ben posizionate per ricevere maggiori aggiornamenti sul caso seguendo i post su instagram della rocksquad!

 

Buona Domenica!

@Gaetano

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