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L’ottava stagione di Game of Thrones fa venire la gastrite – Recensione Approssimata

Per fortuna, tutto sta per finire. Qualche mese fa non vedevamo l’ora di iniziare l’ottava stagione di Game of Thrones, è vero. Ma oggi, fatevi il favore di prendere a pugni chi vi dice  che gli dispiace che tutto stia giungendo al termine. Perché la stiamo vivendo davvero male. Accettatelo, fra una settimana quantomeno finiremo di soffrire. E non è colpa di Game of Thrones se l’ottava stagione di Game of Thrones fa venire la gastrite. È colpa della gente stupida. Sia creatori che spettatori.

La gastrite causata dagli Spoileratori

Stiamo vivendo in ansia. Ma non quella che tutti dicono di avere e la esprimono sfoggiando cover del telefono con su scritto “Sono una ragazza Ansia e Sapone“, no. Quello che caratterizza questa ottava stagione di Game of Thrones è un fenomeno distinto in due fasi: la prima è pervasa da una paura clinica di essere vittima di spoiler, facendovi zittire malamente anche vostra nonna perché mentre fa il rosario al posto di “Nel nome del padre” fraintendete e le sentite dire “È Euron il padre”.

La seconda fase, dopo aver visto la puntata, trasforma il soggetto in carnefice, che vive di una spasmodica necessità di parlare ad alta voce di quello che ha appena visto, spoilerando così a sua volta e rovinando la visione a qualche malcapitato nei paraggi. Tipo la ragazza che lunedì scorso in metro ha urlato a un’amica “TANTO MUORE UN DRAGOH” facendosi sentire da tutto il vagone. Non so come ti chiami o chi sei, ma io ti troverò e ti farò un taglio di capelli come Missandei alla fine della quarta puntata (non posso farci nulla se ho un ciclo circadiano di un bambino di 6 anni e alle 3 di notte non riesco a seguire una diretta e diventare immune).

La gastrite causata dalle guerre tra Integralisti

La guerra tra Cagaca**o e Cinefili Democristiani continua a imperversare anche dopo questa puntata (clicca qui per capire di cosa stiamo parlando). L’ottava stagione di Game of Thrones non solo miete vittime a caso tra i personaggi giusto perché da contratto la frequenza di omicidi non deve scendere al di sotto della soglia “Signora in Giallo“, ma ha rovinato amicizie e generato faide familiari. Da un estremo, i Cagaca**o urlano contro il terribile tracollo dei personaggi. Frasi come “NOO, *inserire nome a scelta tra: Jaimie-Cersei-Tyrion-Daenerys* non avrebbe fatto mai una cosa simile!” sono più frequenti della parola Dracarys nel copione della Clarke.

Dall’altro si inneggia all’incredibile e innegabile qualità della puntata. La tipica affermazione cinefila, detta con umiltà mentre ci si sistema il mantello d’ermellino, è solitamente “A me, sarò impopolare ma alternativo, la puntata è piaciuta. L’impatto visivo e la suggestione mistica della scena di Arya e il cavallo bianco sono eccelse” e altre cose utili quasi quanto Jon Snow.
Nel frattempo i Tifosi da Stadio parlano in disparte sostenendo dialoghi come:
“Cioè ma che bello è stato lo scontro tra la Montagna e suo fratello”
“Intendi Sandor?”
“Chi è Sandro?”

 

La gastrite causata dagli Sceneggiatori

Fonte: Il Post

Cari Benioff e Weiss, scrivere qualcosa che fosse all’altezza delle prime stagioni non era un’impresa facile. Ok, Evil Santa Claus Martin si è messo a cazzeggiare coi milioni che ha fatto (non ci crede nessuno che sta scrivendo mentre lo tengono a pane e acqua) e vi ha lasciato senza libri da adattare. Ma spiegateci almeno perché non avete assunto una squadra di fan per un po’ di story checking. Che vi costava chiedere: “Secondo voi, Tyrion farebbe mai la spia facendo così morire Varys? È possibile che Euron per caso riemerga dal mare nella stessa spiaggetta dove sempre per caso passava Jaimie? Possiamo distruggere un’intera armata griffata e dichiaratamente potentissima con un solo sbuffo di drago?”. Vi assicuro che le risposte sarebbero state pacatissime e rispettose come :“CERTO CHE NO, MANNAGGIA A R’HLLOR”. Ma niente, tanto vi ha già assunto Disney per scrivere i prossimi capitoli di Star Wars e non ve ne frega nulla.

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