CINEMA

The Mule – Il Corriere | Recensione in Anteprima

The Mule – Il Corriere è un film di Clint Eastwood in uscita nelle Sale Italiane il 7 Febbraio 2019.

Premetto subito che per me è stato un piacere immenso assistere all’anteprima romana di The Mule – Il Corriere , è stata la prima volta che ho firmato a nome di una testata di critica cinematografica e non smetterò mai di ringraziare Nexilia e Violetta Rocks per la bellissima opportunità. Al termine della proiezione ci è stato chiesto di redigere un breve commento a caldo, ma in questo articolo voglio andare un pochino più a fondo sulle varie tematiche che questa pellicola affronta.

Sì, è sempre Clint Eastwood. Sì, sono sempre quelle atmosfere di limite dove lui sconquassa gli equilibri con una sola battuta sagace. Si respira ancora la voglia di riscatto e risoluzione di “Gran Torino”,  lo sceneggiatore è lo stesso, eppure questo The Mule – Il Corriere ha qualcosina di più. Offre una riflessione sulla famiglia, sugli sbagli, sugli errori, sull’egoismo, sul pentimento, sul perdono e su quello che crediamo importante per noi. Insomma, ci offre la Verità della Vita. Chiunque guardando The Mule può avvertire la netta sensazione di essersi affacciato sul balcone della propria anima.

Earl Stone è un uomo di 80 anni con la passione dei fiori. Per i fiori ha trascurato la sua famiglia, per i suoi desideri e per una vita fatta di viaggi e convention ha messo in secondo piano tutti i suoi affetti. Finché non si ritrova al verde, con la casa pignorata ed è costretto a tornare dalla famiglia che lui stesso ha in un certo senso rifiutato. E rifiuto ottiene: una figlia che non gli rivolge la parola, arrabbiata e delusa da questo padre assente; una ex moglie che lo attacca, anche se con spietata dolcezza, evidenziando ogni sua mancanza come marito e padre. Earl ha però una nipote, interpretata da Taissa Farmiga, che vuole bene a questo burbero vecchietto ed è per lei, per aiutarla a pagare il suo matrimonio, che si ritroverà a fare il Corrirere per un cartello della droga messicano, uomini dall’ottima e modesta guida che, passando inosservati, viaggiano per tutti gli States con carichi di merci. A rincarare la dose dell’assurda situazione, Earl ha alle calcagna Bradley Cooper nei panni di un agente della DEA che tutto si aspetta dal famigerato “Tata” tranne il ritrovarsi davanti un anziano burbero alla guida di un Van nero con più di 350 chili di droga nel bagagliaio.

Per quanto bizarro possa sembrare, tutta la parte relativa al lavoro da corriere è forse la chiave più “comica” del film. Sia chiaro, è classificato drammatico per tante ragioni, ma non per la droga e per il rischio di un lavoro come quello di Earl. E bisogna davvero compiere “il rituale” del cinema, ovvero andare in sala e condividere la visione con altri spettatori per capire la dimensione del messaggio e del sentimento che la pellicola vuole trasmettere, anche dalle risate che alcuni dialoghi suscitano in un determinato contesto.

“Il più efficiente corriere nella storia del cartello della droga di Sinaloa è stato l’uomo meno scontato: un novantenne che viaggiava per lavoro. Nel cartello era venerato da tutti: servito e riverito, lasciandoli campo libero. Quindi ho iniziato da lì” – N. Shenk

La sceneggiatura di Nick Shenk è preziosa: pochi dialoghi ma centrati, piccoli puzzle che con poche battute danno l’intera costruzione dei personaggi. Con il minimo necessario, ci prende per mano e ce li presenta uno ad uno. Ha abilmente miscelato l’ironia di Earl con situazioni critiche, senza snaturare la natura di Clint Eastwood ma reinventandolo, senza quindi essere ripetitivo nel presentare una storia con un personaggio burbero, chiuso, veterano della guerra già visto nella sua precedente sceneggiatura “Gran Torino”. The Mule – Il Corriere è scritto bene, una cosa che raramente mi capita di “sentire” quando seguo un film. Ha un suo equilibrio, un suo dinamismo e soprattutto, ha la verità di chi è costretto a fare i conti con i propri errori. Il vero dramma sta nell’epifania finale del protagonista, nella sua accettazione di un passato che nessun dollaro, seppure sudato e rischiato, può far tornare a galla per essere modificato secondo il proprio presente.

“Sono stato un pessimo padre un pessimo marito. Pensavo fosse più importante essere “qualcuno” da un’altra parte invece del fallimento che ero a casa mia” – Earl

Nel cast di questa pellicola troviamo anche Laurence Fishbourne, Andy Garcia, Michael Peňa e Diana Wiest, scelti da Clint Eastwood per questo suo The Mule.

“Il cast è importante: si cerca sempre di ottenere un aspetto omogeneo e un certo cameratismo per il tempo che si lavora insieme, anche se [gli attori] possono entrare a far parte del cast pur non conoscendoli personalmente; è importante ammirare le loro capacità, e questo è stato un gran bel gruppo da dirigere e con cui recitare”

The Mule – Il Corriere di Clint Eastwood vi aspetta in tutti i cinema nazionali a partire dal 7 Febbraio. Grazie per averci letto, e alla prossima Anteprima!

Articolo a cura di Arianna Bonardi

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