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Marie Kondo e il Potere del Riordino su Netflix | Violetta Rocks

Marie Kondo. Vi giuro, la prima volta che lessi “il magico potere del riordino” era nel 2014, ben due case fa! Era un libro di cui non ne parlava nessuno, nessuno lo conosceva. Eppure lo trovai molto utile, lo trovo ancora molto utile e attuale quando arrivo ad uno stadio di disordine che non può più definirsi creativo ma patologico. Però ritrovarmela addirittura su Netflix è stato a dir poco sconvolgente!
  

Siamo nell’era del minimalismo, questa filosofia di vita che prende sempre più piede in occidente. Un occidente opulento, che accumula e spreca senza riserve tutto ciò di cui non si ha bisogno. Proprio su questo non bisogno, si basa tutta la filosofia del “minimo indispensabile”. Non sto assolutamente dicendo che Marie Kondo abbia plagiato l’orso Baloo, ma lui quello diceva “bastan poche briciole, lo stretto indispensabile”. Ed era vero. VERO! Abbiamo troppi stimoli, abbiamo troppo di tutto. Il cervello umano non ce la fa più, la soglia dell’attenzione è calata. Le scelte, anche quelle più basilari diventano complicate perché l’offerta è troppa: troppi vestiti, troppi libri, troppe notizie, troppe immagini, troppo cibo. E ci inaridiamo, nella nostra superficialità. Tutto scivola. L’individuo si fa carico di un sistema sociale sbagliato alla radice, riversa la sua insoddisfazione sull’accumulo seriale, che diventa disordine perché non c’è la gestazione del tempo necessaria affinché si possa riordinare. E quindi si procrastina, si perde di vista l’obbiettivo di vita, si lasciano le cose come stanno.

E come un deus ex machina, arriva Marie Kondo a bussare alle varie porte di chi cerca aiuto, per aiutare i protagonisti di questa atipica, atipicissima serie. Anomala, quasi. Eppure Netflix ci ha visto lungo, ha puntato su una problematica collettiva. Da youtube ai più grandi influencer in fissa col decluttering, Marie Kondo è diventata la portavoce del minimalismo giapponese, una donna che come siamo soliti dire a Roma: “ce se infogna”, nel disordine. Lei ama il caos. “I love Mess” è la frase che la caratterizza nell’intro del programma. Sì, perché col suo sorriso e il suo giapponese quasi sussurrato, aiuta le persone a riordinare la loro casa e la loro vita. Vediamo scorrere le situazioni più disparate: dalla coppia che ritrova l’amore e il dialogo attraverso il riordino e la riesumazione di ricordi sepolti, alla madre di famiglia che impazzisce perché non pensa di essere all’altezza e lascia che il disordine dilaghi come il Nulla della “Storia Infinita”; dalla coppia di scrittori gay che accumulano sceneggiature e libri (piccola parentesi: Marie Kondo afferma che per tenere una casa ordinata non si dovrebbero avere più 30 libri. Ma intendeva A SCAFFALE, vero???) fino superare un lutto passando in rassegna vestiti e gli oggetti di persone care ormai andate.

Come ci riesce? Il suo metodo è semplice, il riordino parte dalle categorie: Armadio e vestiario, cucina e oggetti di casa, libri e documenti, e oggetti amati o collezionati per particolari ragioni. I vestiti li fa tutti ammucchiare sul letto e chiede ai vari protagonisti che la accolgono in casa di prenderli uno ad uno e chiedere a loro stessi: questo vestito mi porta gioia? Il cuore risponde per loro e via, trovano il coraggio di lasciarli andare. Marie Kondo da istruzioni, e lascia che le famiglie facciano il lavoro confrontandosi e conoscendosi un pochino meglio. Nel mezzo, offre dei trucchetti e consigli per piegare lenzuola, cravatte e altre cose nello stile giapponese.

Insomma, più che una serie è un’esperienza. Ha dei momenti dove tutti potremmo rispecchiarci, nel nostro caotico stile di vita. E’ la serie perfetta per chi si ritrova sommerso di cose per le quali si chiede costantemente il perché ce le abbia ammucchiate per casa. Perché le ha comprate. A cosa le sono servite?  Tipo, ehm, la mia collezione di penne e matite che occupa mezza libreria, gli oltre 50 mazzi di Tarocchi, uno scatolone di corsetti che non indosso, gli scettri e i giocattoli di Sailor Moon….

Recensione a cura di Arianna Bonardi
(Link Canale Youtube)

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