11 dicembre 2017

Margot Robbie: non solo tette

Cliché di massa e dove trovarli

Lo so, lo so: sarebbe stato meglio intitolare l’articolo “Margot Robbie: solo tette”, così adesso avrei click pure dalla Cina e farei più soldi di DiCaprio in “The Wolf of Wall Street“. Già, perché chi ha visto il film come fa ad essersi dimenticato di Margot Robbie che interpretava la bella moglie di Leo, bionda e con gli occhi azzurri (praticamente una bella addormentata un po’ più porca), che gli si mette in posa come neanche Kate Winslet nel Titanic ha saputo fare, mostrandogli il lato A, lato B, poi C.. Insomma tutto l’alfabeto compreso le lettere inglesi?

Chi si sarebbe mai immaginato che questa meravigliosa ragazza proveniente dalla terra dei canguri e che incarna i più brutti cliché usati a scopo tutt’altro che terapeutico nel cinema, come l’essere bionda e gnocca, e quindi per il mondo può soltanto interpretare la moglie stupida di (o come nel caso del film di Scorsese la moglie arrivista di), avrebbe potuto arrivare così lontano?

Ma come è possibile, santo cielo!?

Ma come è possibile, santo piripillo (grazie Shrek), che quasi nel 2018 c’è ancora chi la ragioni così?!
Bionda, mora, rossa o direttamente Jessica Rabbit non ha importanza.

Poi pensate a tutte le bionde belle e brave che ci sono nel cinema: Michelle Pfeiffer, Charlize Theron, e perché no, Margot Robbie.

E se per quanto riguarda quest’ultima non ne siete ancora convinti, poiché magari non ne sapete abbastanza, e pensando a lei cantate “I’m in love with the shape of you” di Ed Sheeran, continuando a leggere quello che sto per dirvi magari sarò in grado di farvi cambiare idea e pure canzone.

Margot Robbie salvatrice di film

Margot Robbie
Margot Robbie

 

Margot Robbie, che pur contando solo dodici film all’attivo e solamente uno da vera protagonista (ve ne parlerò più tardi) ha rubato la scena a chi magari avrebbe potuto surclassarla, in almeno tre dei suoi.

Naturalmente sempre e solo secondo il mio modestissimo parere.

Suicide Squad

Suicide Squad
Suicide Squad

 

Al primo posto non poteva mancare di certo il film che l’ha resa famosa e che l’ha piantata nei cuori di tutti, riempiendo il vuoto che ci ha lasciato invece questa pellicola DC che parla di… Di come sappiano ballare benissimo i villain nei film (vedesi Cara Delevingne).

Scherzi a parte: anche se Cara balla Cara Delevingne belly dance molto bene, la punta di diamante del Cinecomic avrebbe dovuto forse essere il nuovo Joker di Jared Leto (una partita a scopa dura più della sua comparsa nel film), ma la giovane Margot Robbie nonché Harley Quinn è entrata a mazza tesa e gli ha rubato lo show facendo sembrare lei il Joker e lui il povero maltrattato.
Che a tutto questo successo abbiano contribuito anche le sue natiche lasciate scoperte?

Di sicuro.

David Ayer e compagnia bella avranno voluto “segretamente” portare alla vita il personaggio oscurato da tempo di Harley Quinn?

Molto probabilmente anche quello.

Margot Robbie è stata veramente brava, o soltanto la meno peggio tra tutti?
A mio parere è stata bravissima e perfettamente folle, provando a lasciare però spazio anche al resto della sua squadra, della quale però si ricorda forse solo Will Smith.

Focus
Niente è come sembra

Margot Robbie e Will Smith in Focus
Margot Robbie e Will Smith in Focus

 

Ancor prima di diventare Harley Quinn, Margot Robbie aveva già incontrato Will Smith su un altro set dove insieme avevano partecipato a questa commedia che ha una prima parte abbastanza interessante, mentre la seconda ti lascia un po’ spiazzato, tipo l’urlo di Munch per intenderci.

(Intrighi e sberleffi in 20 minuti che non li trovi neanche in una puntata de “Il segreto”).

Will Smith è un Lupin moderno che insegna alla Robbie l’arte del rubare. Ma alla fine è proprio Will Smith quello che ne esce fregato.

Perché lui già lo conosciamo e sicuramente ha fatto parti migliori senza aver mostrato troppo la tartaruga, e lei invece vorremmo scoprirla di più, ed ogni volta che è in scena ruba l’attenzione anche stando in silenzio.

Margot più che un ottima spalla avrebbe senz’altro potuto essere una più efficace protagonista.

The Legend of Tarzan

Margot Robbie in The legend of Tarzan
Margot Robbie in The legend of Tarzan

 

Alla fine ho optato anche nell’inserire Tarzan per svariati motivi.

Il primo perché se Alexander Skarsgard fosse stato per davvero Tarzan, forse non sarebbe durato così a lungo nella giungla poiché sembrava un bambino che ha perso la macchinina con cui stava giocando durante tutta la durata del film, e perché è Jane, per l’appunto Margot Robbie, che ha fatto le cose più interessanti durante tutto l’action movie.

Tiene testa al cattivo di turno nonché doppio premio Oscar Christoph Waltz sputandogli in mezzo agli occhi come farebbe una rockstar sul palco, ama la giungla più di quanto la ami Tarzan, fa scappare dalla nave dove è tenuta prigioniera un suo amico di tribù.

Insomma alla fine più che “Girl in distress”, Margot in questo film è senz’altro una “Girl sotto stress”, poiché aspettare Tarzan che si riprenda non è facile, ma dopo tutto può essere contenta dato che il personaggio meglio riuscito e la recitazione più credibile sono proprio i suoi.
Provare per credere.

Dalla mazza ai pattini

Margot Robbie in I, Tonya
Margot Robbie in I, Tonya

 

Come vi ho accennato poco fa, l’8 dicembre nelle sale statunitensi è uscito il primo film da protagonista dell’attrice australiana: il biopic “I, Tonya“.

L’attrice è entrata nei panni della pattinatrice Tonya Harding, famosa non soltanto per le sue prodezze sul ghiaccio ma per essere la mandante del più grande scandalo sportivo della storia degli Stati Uniti.
Infatti nel lontano 1994 insieme all’allora marito la Harding avrebbe incaricato un uomo di spaccare letteralmente le gambe ad una collega per accaparrarsi il titolo nazionale, e così è stato.

Tonya Harding però ha sempre negato di essere complice dell’accaduto, pur essendo al corrente di ciò che sarebbe successo (sembra una supercazzola, lo so).

Detto ciò, si parla già da molto prima dell’uscita del lungometraggio (noi lo potremo vedere soltanto a partire dal 22 marzo 2018 salvo spostamenti) che Mrs Robbie avrebbe fatto una parte molto e ripeto molto vicina ad una candidatura all’Oscar, e già dal trailer che vi lascio qui si può capire il perché.

Punto uno
Non è mai stata così brutta.

Scusate la franchezza e se non inizio a fare discorsi del tipo “L’importante è quello che uno ha dentro”, perché in questo momento non è importante.

Se avete catturato il piccolo frame dove Margot è davanti allo specchio, sembra quasi una parente alla lontana della strega di Biancaneve quando invecchia.

E per citarla: provate ad avvicinarvi a quello specchio e a chiedergli “Dove hai messo Margot?”.
Non potrà fare altro che rispondervi: “L’ho seppellita viva!”.

Punto due
Quella sui pattini è lei

Margot Robbie è un’attrice a cui piacciono le sfide, e dopo aver imparato a trattenere il fiato per 5 minuti sul set di Suicide Squad, per sciogliere Il ghiaccio in questo film (non letteralmente, almeno spero) ha iniziato a pattinare duramente giorno dopo giorno fino a diventare quasi una professionista.
Perché, non so voi, ma anche io so fare la spaccata sul ghiaccio… Però solo quando cado, e per tirarmi su devo chiamare il carro attrezzi.

Quindi un complimento speciale a Margot Robbie per essere la controfigura di se stessa, e a questo punto mi chiedo se avrebbe anche imparato a ballare se fosse stata la protagonista de “Il Cigno Nero“..

Punto tre
E’ una storia Americana

America wants someone to love and wants someone to hate

Come dice Margot stessa nel trailer, gli americani vogliono qualcosa da amare e qualcosa da odiare, e la Harding è riuscita a donar loro entrambe le cose.

Se poi ad interpretarla è un’attrice australiana che fino a poco fa non sapeva neanche l’esistenza della pattinatrice e che oltre ad esserne la protagonista ha anche prodotto il film, beh… Direi che le cose si fanno ancora più infuocate.

Perché se ho capito qualcosa del mondo, è che devi far parlare di te, poi se è bene o male non importa.
E questo prodotto l’Academy non può ignorarlo, così come non ignorerà l’interpretazione della Robbie, a meno che non arrivi qualcuno con una stecca a spaccare loro le gambe.

Dichiarazioni interessanti

Margot Robbie bibliotecaria
Margot Robbie bibliotecaria

 

A quanto pare l’australiana è una senza peli sulla lingua e lo ha dimostrato in almeno un paio di occasioni.

La prima quando ha “attaccato” la Warner Bros dicendo che: “Un bravo produttore dovrebbe incoraggiare un regista riguardo le proprie idee, e non appiattirlo in qualsiasi cosa voglia fare” (che dite, si stava forse riferendo a Suicide Squad?), e l’altra è di quando durante una seduta stampa proprio di “I, Tonya” i giornalisti non facevano altro che domandargli come fosse la vita da sposata (mi dispiace gente..) e lei ha risposto francamente: “Essere sposata non è la mia realizzazione. Aver prodotto questo film ed andare avanti con la mia carriera lo è.” (Goaaaal.)

Allora, vi basta?
Ho colpito abbastanza duro?
Per la testa vi passa ancora “Shape of you?”
Oppure avete cambiato canzone e nella testa vi sentite “It’s my life” nella versione nei No Doubt? Spero di avervi intrattenuto e di avervi incuriosito per quanto riguarda questa stella nascente del cinema mondiale, e se è così fatemi sapere cosa ne pensate.

Vi piace? Non vi piace? Ci fareste jogging la mattina? Insomma, cose così!

Se vi ho annoiato invece spero di non avervi rotto troppo le mazze e nell’attesa di vedere Margot in ben altri quattro film nei panni di Harley e nel fresco fresco “I, Tonya”, vi saluto e vi auguro una buona giornata.
Come sempre alla prossima dalla vostra Ilaria Ricci o se preferite @PepperPotts.

PS: La mazza usata da Harley Quinn non è la stessa che ha usato la Harding per colpire la collega.

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