4 giugno 2018

Love, Simon: perché solo chi è gay si dichiara?

Se c’è una cosa che i cartoni animati, ed in primis Shrek mi ha insegnato è che: “meglio fuori che dentro, dico io.”

E dico questo perché il giovane Simon protagonista della pellicola intitolata appunto Love, Simon(tuo Simon in italiano), che ha una vita apparentemente tranquilla divisa tra scuola, famiglia, ed una sbornia ogni tanto con gli amici, porta con se il “peso” di essere un adolescente omosessuale e di non riuscire a dirlo a nessuno, fino a quando on-line si ritroverà a chattare con un certo “Blue”, un giovane ragazzo che come lui preferisce Jon Snow al seno di Daenerys Targaryen.

Lo so, che magari vista da fuori, questa può sembrare la classica storia d’amore stereotipata tra adolescenti, e per certi sensi lo è: ma solo la storia, non l’amore.

Simon, combatte con il male di non riuscire a buttare fuori un tassello mancante della sua personalità, una parte di se stesso che piena quello splendido quadro che lui già rappresenta con il suo essere.

Il film ci mostra che tra mille guerre esistenti nel mondo, ce ne sono di più piccole che ognuno di noi deve affrontare nel quotidiano, che sembrano infinite, che fanno stare male, perché spesso è difficile essere noi stessi, soprattutto a causa degli altri.

Simon, si ritrova, seppur in maniera non eccessiva, a sentire il padre che spesso fa battute riguardo lui e le ragazze, più ci sono un paio di bulletti che nella sua scuola si divertono a denigrare un altro ragazzo che invece aveva avuto il coraggio di dichiararsi tempo prima, e questo di certo non aiuta il suo voler chiarire le cose.

Ecco, non essendo Love, Simon una pellicola pesante, dove sono tutti talmente seri da riuscir a far cadere il silicone dal viso dell’intera famiglia Kardashian, qui si scherza molto, e si ragiona su una cosa veramente intelligente a mio parere…Perchè solo chi è gay deve dichiararsi?

Signor Burns che dice eccellente

Immaginiamoci che nel mondo gli etero possano innamorarsi solo delle ragazze con i capelli biondi, ed invece qualcuno di voi si innamori di una con i capelli rossi.

Incomincereste a sudare, lo stomaco vi farebbe male e vi sentireste alienati dalle vostre scelte, soltanto perché voi siete follemente innamorati di una ragazza dai capelli rossi, ma il mondo dice il contrario.

Il mondo dice che è giusto che voi amiate le ragazze con i capelli biondi, perché gli uomini preferiscono le bionde: è nella vostra natura, quindi è normale che se vi piacciono le rosse dovete fare il grande passo, e dire che state andando contro una mentalità stupida e retrograda.

Love, Simon ci dice che le scelte non devono essere forzate, che ognuno di noi è libero di decidere quando e come dichiararsi al mondo, e non si parla solo della propria della sessualità, che dovrebbe risultare una cosa personale, ma di dichiararsi per quello che siamo come esseri umani nel completo.

Però, dopotutto questa commedia ci insegna anche che se si si ama qualcuno del nostro stesso sesso e ci si dichiara, il giorno dopo non ci si sveglia con tre braccia e una voglia matta di guardarci la saga di 50 sfumature, ma continuiamo ad essere tranquillamente quelli che eravamo prima.

E questo è un discorso che si può fare per qualsiasi cosa, anche per quelli che decidono di intraprendere un mestiere più particolare rispetto ad uno più ordinario.

Perchè, fondamentalmente, non è per niente male essere una pecora nera in mezzo a tante altre bianche.

Un applauso all’amore, ai freaks e come ho già detto all’inizio: “meglio fuori che dentro dico io.”

Kate Winslet applaude emozionata

Love, Ilaria

PS: Se vi sentite un po’ fuori anche vuoi commentate

  • Sofi🦄💜

    io sono la pecora nera della mia classe e ci godo XD e sinceramente valutando la classe è anche meglio così… chissene se ho passato tre anni di merda; sono una Nerd sfigata che non ama omologarsi e sono fiera di ciò!

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