13 gennaio 2018

I LOOK DEI GOLDEN GLOBES DO IT YOURSELF

Il dress code di quest’edizione dei Golden Globes era il NERO

Nero il diktat ai Golden Globes 2018. In segno di protesta. Contro gli abusi di alcuni tizi che non hanno ancora superato la fase fallica (fase che in genere si supera a 3/6 anni). E come si fa ad apparire uniche e belle quando si ha a disposizione una sola nuance? Scopriamolo.

Se c’è una cosa che questi Golden Globes ci hanno insegnato, oltre ovviamente a tenere le mani a posto, e come apparire bellissime nella più totale austerità. Ti sarà capitato di essere invitata ad una festa il cui tema non ti permetteva di scatenare la fantasia o peggio ti appiattiva e omologava a tutti gli altri invitati.

“Vestitevi tutti di giallo” dice la festeggiata. “Fantastico! – pensi tu – sembreremo tutti dei canarini. Per caso vivi in una voliera?”

E invece, se ci reputiamo dei veri stilisti di noi stessi, dobbiamo accogliere ogni sfida come uno stimolo per dare il meglio di noi. Gli ostacoli che ci auto-imponiamo non sono che una scusa per superare noi stessi.

 

I LOOK DELLE STAR AI GOLDEN GLOBES

Prendiamo ad esempio Givenchy, che ha realizzato l’abito total black più bello della serata. Per chi? Ma per Nicole Kidman, che diamine!

Devo vestirti di nero da capo ai piedi? Mmm…ok, ma lo faccio a modo mio.

Ti disegno un abito a sirena, che esalti le tue forme. Elegante e sensuale. Ma non basta. Lo corredo di due alette tutte increspate che ti disegnano il seno, travalicano le spalle e si adagiano sulla schiena, allargandosi. Paiono ali di fata, e forse lo sono. Nicole Kidman si appropria così di un simbolo della femminilità, senza apparire stucchevole.

Poi c’è Mario Dice che per vestire Allison Jenney ha fatto un’operazione diversa. Un vestito sì elegante, ma dalla linea più morbida e aderente. Una sostanziale semplicità che viene presto bilanciata da una stampa ad ali di farfalla sul corpino e sui fianchi. Guarda caso, un altro simbolo di femminilità viene strappato dall’immaginario collettivo per essere impresso sull’abito. Non accennato ma neppure ostentato.

Saoirse Ronan esibisce una carica femminea completamente differente. Statuaria, imponente, quasi militare. Un forma che ricorda alla lontana una toga romana e un braccio scoperto quasi a dare il segnale di attacco alle truppe. Le alette sono asimmetriche: una si confonde con il sottomanica, l’altra si appropria di tutta la luce disponibile, costituendo allo stesso tempo un rilievo deciso e netto.

Certo, dirai, quelle si fanno vestire da Versace e combriccola. Ma io, che faccio? Una telefonatina a Tom Ford prima di uscire di casa?

 

Ruba con gli occhi

Se il colore è una costante, gioca sulle variabili. E la moda ci insegna che le variabili sono tre.

Il taglio. Abiti a sirena, a calice, a tubino. Tute, tailleur, gonne a ruota, gonne a pannelli, gonne a palloncino. Forme sinuose o androgine. Insomma la moda offre una possibilità di combinazioni pressoché inesauribile. Sfruttale.

I tessuti. Le stoffe non danno solamente sensazioni tattili differenti ma anche visive, per il modo in cui catturano e riflettono la luce. Confronta la cintura di velluto di Catherine Zeta-Jones con il satin del vestito di Millie Bobby Brown. Noterai due intensità di nero così diverse da non sembrare nemmeno lo stesso colore. La trasparenza del vestito di Catherine le conferisce poi una consistenza diafana, al limite dell’impalpabilità. Tutto un altro discorso per la tuta di Christina Hendricks, pesante materia modulata da drappeggi.

Gli accessori. Se il dress code è nero, nulla ti impedisce di esibire degli accessori variopinti. La brillantezza del taglio a specchio di alcuni gioielli può controbilanciare l’opacità del tessuto (es. crepella di lana) o esaltarne la lucentezza (es. raso). Come il bracciale a serpente che Bulgari ha disegnato per Laura Dern.

Ho già parlato a sufficienza e ho tolto fin troppo spazio alla galleria di figurini dei vestiti più interessanti dei Golden Globes 2018. Ho curato la galleria avvalendomi della collaborazione di una giovane costume designer, sarta e amica, Arianna Cortese. I disegni che sfoglierai sono TUTTI opera sua. Sono stupendi, non trovi? Se la pensi come me, corri a spizzarti la sua pagina Instagram e bombardala di cuoricini. E magari, chissà, la convinceremo a disegnarci altri figurini in futuro…

Profilo Instagram di Arianna Cortese: https://www.instagram.com/ariannacortese_/

Articolo a cura di Roberto Lunelio alias @Tony Stark.

Disegni a cura di Arianna Cortese.

  • Glori Castiel

    Ma che braverrimi entrambi! <3

    • Roberto Lunelio

      <3 <3

  • Ciop

    wow! L’articolo mi ha rapita, complimenti complimenti complimenti!! Quando poi simili parole vengono accostate a così bei disegni… il gioco è fatto 🙂

    • Roberto Lunelio

      Ma che dolce, grazie Ciop!!!

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