15 gennaio 2018

L’Award Season è iniziata: il manuale per vincere l’Oscar

Meryl Streep in Il matrimonio che vorrei

Se gennaio è un mese parzialmente blu, con l’inizio dell’Award Season tutto si tinge d’oro.
Siamo partiti con i Golden Globe, passeremo per i Bafta e proprio alla fine arriveremo agli Oscar.
Già, gli Oscar.. O come dico io (da soli 5 minuti): “I lecca-lecca degli attori”.

Se ti comporti “bene” per 10 minuti o per un’ora e mezza in sala d’attesa non importa: riceverai comunque sia il tuo premio se il dottore, dopo essersi riunito con altri dottori, sarà d’accordo.
Ma lecca-lecca a parte, qual è il vero segreto per vincere l’Oscar?

Un attore chi deve interpretare e come deve interpretare un ruolo per arrivare a stringere tra le mani un uomo nudo, che tra le mani a sua volta stringe una spada per coprire un’altra spada?

(“E con le mani amore, per le mani ti prenderò”… Scusate la parentesi sanremese)

Insomma se ci sono dei giovani attori tra di voi che sperano un giorno di ricevere il premio più ambito del mondo (secondo solo a voler essere una delle sorelle Kardashian), ecco come fare.

Fidatevi e non ve ne pentirete.

Fatevi frustare come Lupita Nyong’o

Già, già, già… La partecipazione della bellissima Lupita Nyong’o a “50 Sfumature di Grigio”… Ehm, volevo dire al pluripremiato “12 Anni Schiavo“, è veloce quanto tutte le gare di Usain Bolt messe assieme.

Ci arriva a 12 minuti?

Se lo sapete ditemelo voi.

Comunque, fatto sta che come ce le ha prese lei in quel film, neanche Rocky Balboa sul ring.

Prendi Lupita, trattala male, tiragli una boccia di vetro, graffiale il viso e frustale la schiena come se fosse fatta di pongo…

Sarah Paulson e Lupita Nyong'o in 12 Anni schiavo
Sarah Paulson e Lupita Nyong’o in 12 Anni schiavo
Fonte: www.dailynews.com

 

Ecco cosa hanno pensato per la “povera” ragazza fatta poi schiava nel film.

Ma siccome all’Academy sono tutti una massa di sadici (dai, solo qualcuno…), hanno deciso di premiare Lupita, dato che urlava in maniera così forte e talmente tanto bene che ad un certo punto sono stati indecisi se darle pure l’Oscar per la migliore canzone originale
Perciò, ragazzi o ragazze, se vi propongono una parte dove vogliono frustarvi: fatevi frustare e chissá che magari un giorno la statuetta non la vinciate anche voi.

Perdete 20 chili come Matthew McConaughey

Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club
Matthew McConaughey in Dallas Buyers Club
Fonte: www.bbc.com

 

(Quest’uomo ha un cognome che per scriverlo ci vuole Siri che me lo detta)

Se vi ricordavate Matthew “Macho man” in Magic Mike, quando e se avete visto il bellissimo “Dallas Buyers Club“, a primo impatto forse non l’avrete neanche riconosciuto, dato che ha perso per l’appunto la bellezza di venti chili per interpretare un malato di AIDS.

Sembrava che fossero arrivati i Ghostbusters e gli avessero aspirato sia tutta la carne che i muscoli.

Insomma, come sapete l’Academy adora chi perde peso (tutti) e quindi appena hanno sentito dire che qualcuno lo stava facendo hanno preso la busta ed hanno iniziato a scrivere il nome dell’attore ovunque: pure per il miglior montaggio.

A parte gli scherzi, prima di lui ci fu Christian Bale, ma lì si sfiorava la follia, nel caso di Matthew si risparmiano i soldi sui jeans.

Quindi giovani, se un giorno arrivati ad un livello importante della vostra carriera vi chiederanno di perdere peso per una parte fatelo solo se volete, ma con le giuste precauzioni e se quel ruolo lo “richiede” soltanto per completare di più il vostro personaggio.

Non fatelo perché vi dicono che avete qualche chiletto in più.

In quel caso mandateli a ca… camminare, ok?

Diventate Bear Grylls come Leonardo Dicaprio

DiCaprio in Revenant
DiCaprio in Revenant
Fonte: www.deejay.it

 

Nel 2015 Revenant ha vinto il premio Oscar come miglior documentario… Ah, dalla regia mi dicono come miglior film.
Ok scusate, ma sapete: Leo in quel film è stato portato talmente tanto allo stremo che mi sono confusa.
Ha dormito dentro una carcassa di cavallo, ha mangiato il cuore crudo di un bisonte, ha lottato contro un orso (in CGI) e… E il coccodrillo come fa?

Boh..

Insomma, non ha dovuto neanche fingere i colpi di tosse perché aveva la bronchite, quell’uomo è proprio il fratello mancato di Bear Grylls.

A questo punto, anche se po’ in ritardo, chiedo l’Oscar pure per lui.
Anni e anni a squartare cammelli e sta ancora lì a mani vuote.
Vergogna, Academy, vergogna!

E voi cosa aspettate?
Datevi alla natura più selvaggia e la statuetta sarà vostra!

Siate i cattivi per un film di Quentin Tarantino

Christoph Waltz in Bastardi senza gloria
Christoph Waltz in Bastardi senza gloria
Fonte: www.quotidiano.net

 

Quentin Tarantino è un regista e sceneggiatore osannato, ultra amato, che ha inventato tutto ma che in realtà non ha inventato un ca… un cattivo fatto male.
Tutti i suoi cattivi sono ricordati, da Bill in “Kill Bill” a Samuel L. Jackson

Ah, in quale film?
Non è presente in tutti i suoi film?

Comunque mi riferivo a quello di “Pulp Fiction“.

Poi si arriva nuovamente a DiCaprio (in Django Unchained), un attore mai sopra le righe che in un momento di esaltazione professionale, si spacca letteralmente la mano su un bicchiere, ma che per rendere la scena più reale continua a recitare.

(Tanto la mano se l’è pulita tutta sulla faccia della sua co-protagonista)

Qualcuno dica a Dicaprio che esiste lo Scottex per piacere!

Sempre in Django c’era con lui un già vittorioso di Oscar Christoph Waltz.

Il primo gli era stato donato per la performance nella parte del nazista in Schindler’s.. Ehm volevo dire in “Bastardi senza gloria” (sempre di Quentin), che ha lasciato un segno indelebile (sulla fronte) a tutti quelli che lo hanno visto.
Il suo “Au revoir Shoshanna” ha fatto la storia quasi quanto il “Yes we can” di Obama.

Comunque se avrete la fortuna di fare la parte del cattivo in un film di Tarantino, il primo Oscar ve lo meritate, il secondo ve lo danno in omaggio.

Fate un film con Woody Allen

Cate Blanchett in Blue Jasmine
Cate Blanchett in Blue Jasmine
Fonte: www.indiewire.com

 

Questo forse vale più per le femmine che per i maschi, visto quante donne hanno vinto l’Oscar grazie al maestro Woody.

Da una Diane Keaton fuori di testa in “Io e Annie”, a un’ esuberante Penelope Cruz in “Vicky Christina Barcelona”, fino a una delle parti del secolo, l’esaurita Cate Blanchett in “Blue Jasmine”, Allen ha fatto esaltare le donne come pochi altri hanno saputo fare nei propri film.

Poi certo, magari dovrete tingervi i capelli di biondo se non li avete, avere l’occhio chiaro e magari una carica erotica di un certo livello, oppure averla completamente a zero, ma quello dipende da come Woody vi vorrá posizionare nei suoi film.

Insomma, sperando che quell’uomo continui a fare film per secoli confermando di essere il “Babbo Natale” del cinema, correte dal parrucchiere e mettetevi in fila sperando che la parte sia la vostra, e quella giusta.

Non fate un film con Steven Spielberg

ET L'Extra-Terrestre
ET L’Extra-Terrestre
Fonte: www.wired.it

 

Se il sopracitato Woody ha fatto piovere tra le tette delle sue protagoniste monsoni di Oscar, il caro Steven Spielberg pur contando all’attivo 325669 film, ha fatto vincere ai suoi protagonisti solo due Oscar (Daniel Lee Lewis per Lincoln, e Mark Rylance per il ponte delle spie).

Perché, se ci pensate bene, chi sono i veri protagonisti dei film del visionario Steven?

E.T. l’Extraterrestre in un film che parla di E.T. l’extraterrestre, in “Jurassic Park” gli animali giurassici, in “Hook – Capitan Uncino” Peter Pan ma anche Capitan Uncino… Il che è normale, ma niente colpi di scena ecco.

Certo però Spielberg è Spielberg, e magari a voi dell’Oscar non frega niente perché non è certo questo che misura il vostro talento, dato che i premi non danno sempre giustizia al lavoro.

Quindi continua a lavorare con Tom Hanks e Meryl Streep che ne hanno più bisogno, Steven.

Cari amici del lunedì, grazie di sostenermi in questo mio lavoro e spero che anche questa volta sia stata in grado di intrattenervi.

Vi saluto e vi prego di commentare se avete qualcosa da aggiungere al mio “Manuale per vincere l’Oscar”; detto ciò, ci vediamo il prossimo lunedì, dalla vostra Ilaria ormai tramutata in @PepperPotts

 

 

PS: “They worship everything and they value nothing”

       “Venerano tutto ma non danno importanza a niente”

       Sebastian (Ryan Gosling) – Lala Land

 

  • Roberto Lunelio

    Se qualcuno mi chiedesse quali articoli invidio ai miei colleghi nella mia lista ci sarebbe sicuramente questo.

    • Ilaria Ricci

      Sei un Gentlemen.
      :3 :3

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