23 ottobre 2018

La carriera di Cate Blanchett: da Elizabeth fino ad oggi

Cate Blanchett è senz’altro una delle più grandi attrici della storia del cinema.

Questo perché oltre ad essere un’attrice unica e riconoscibilissima grazie ai suoi occhi magnetici, una classe innata e un connubio perfetto tra cuore e testa, Cate riesce ad unire generazioni di persone che la aspettano trepidanti fuori dal red carpet come si farebbe con l’attrice più giovane e chiacchierata del momento.

Così, per celebrare la sua venuta al Festival del Cinema di Roma ed il suo ritorno sugli schermi italiani il 31 ottobre con “Il mistero della casa nel tempo“, ripercorrerò insieme a voi i momenti più importanti della sua straordinaria carriera nel mondo del cinema.

 

Dalla regina Elisabetta passando per la terra di mezzo

Cate Blanchett versione Elizabeth e Galadriel

 

Nel 1998 usciva sugli schermi di tutto il mondo un film chiamato semplicemente “Elizabeth“, dove Cate Blanchett interpretava la giovane regina vergine nel periodo della sua ascesa al trono. Nel 2001, invece, Peter Jackson dava il via alla saga cinematografica de “Il signore degli anelli”, dove troviamo la Blanchett nei panni dell’elfo Galadriel.

Elegantissima e con la forza di un leone nel primo film, che le valse la sua prima candidatura all’Oscar, ogni volta poi che vediamo apparire Galadriel davanti ai nostri occhi, è difficile non andare in apnea e rimanerne completamente ipnotizzati.

Un inizio di una carriera nel cinema veramente mistico, non trovate?

Dal primo Oscar con Katherine Hepburn fino all’armonica di Bob Dylan

Cate Blanchett versione Bob Dylan e Katherine Hepburn

 

Intorno al 2004 Martin Scorsese stava cercando la sua Katherine Hepburn per il suo ultimo film “The aviator”: la trovò proprio in Cate Blanchett durante una presentazione ai Golden Globes. Purtroppo noi italiani non siamo riusciti a cogliere il grande lavoro di Cate se non abbiamo visto il film in lingua originale: infatti Katherine Hepburn aveva un accento molto particolare e duro, e Cate Blanchett essendo australiana ha dovuto studiare molto per riuscire a farlo identico. Entrata quindi nei panni della quattro volte premio Oscar e portata a casa la sua prima statuetta come attrice non protagonista, nel 2007 la ritroviamo nei pantaloni di un uomo: Bob Dylan.

Capelli riccioli, unghie lunghe e armonica alla bocca, Cate pur essendo donna è riuscita ad entrare nelle corde del cantautore americano meglio di quanto lo abbiano fatto i suoi colleghi uomini, riuscendo a vincere una Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia ed aggiudicandosi un’altra candidatura all’Oscar.

Forse il momento più alto della sua carriera.

Secondo Oscar con Blue Jasmine e il ruolo di Carol

Cate Blanchett versione Carol e Blue Jasmine
Cate Blanchett versione Carol e Blue Jasmine

 

Dopo aver affrontato ruoli minori ed essersi concentrata sul teatro (primo amore di Cate), nel 2013 la ritroviamo protagonista per Woody Allen in un ruolo che, come succede raramente, ha unito positivamente sia la critica cinematografica che il pubblico a casa: cioè Jasmine per il film “Blue Jasmine”. Se volete innamorarvi più che di un film, della magia della recitazione, Cate Blanchett nei panni dell’esaurita e senza più un soldo Jasmine sarà capace di donarvi elettricità, ironia, tristezza e follia per tutta la durata del film. Lo farà con gli occhi, con il corpo, con i suoi tic, perché Cate Blanchett non è solo sguardo o fisico, ma è un perfetto ritratto di un’attrice che lascia il cuore sul pavimento ogni volta che la troviamo sullo schermo.

Stesso cuore che ritroviamo in Carol, che può sembrare un film freddo ma all’interno racchiude un grande amore che riscopriamo in poche parole, nei gesti e nelle occhiate di Cate Blanchett, della quale ci innamoriamo dopo 5 minuti di film. Quindi se non era bastato fino a quel momento, queste due pellicole la consacrano nell’Olimpo delle grandi.

Da Ocean’s 8 a Jack Black

Cate Blanchett versione Ocean's 8 e strega
Cate Blanchett versione Ocean’s 8 e strega

 

Come tutti i grandi nomi, Cate può permettersi una pausa da ruoli “impegnativi” e sta viaggiando tra ruoli più “semplici”: da commedie come “Thor: Ragnarok”, dove è stata la terribile Hela, a Ocean’s 8, dove interpreta Lou, una ladra che spaccia acqua per vodka, fino a ritrovarsi nelle vesti di una strega buona nel film di Eli Roth “Il mistero nella casa del tempo”, accanto a Jack Black.

Questa nuova fase l’ha avvicinata ancora di più ai giovani che magari, incuriositi, andranno a vedere i suoi vecchi film per farsi un’idea e, chissà, per innamorarsi del mondo della recitazione e del cinema proprio grazie a Cate Blanchett, come è capitato a molti di noi.

 

 

In attesa di altri suoi immensi ruoli, tiriamo un sospiro di sollievo dicendo che, anche se l’universo cinematografico arranca un po’ ultimamente, almeno a noi rimane Cate Blanchett.

Alla prossima,

Ilaria Ricci.

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