26 novembre 2017

Jim Carrey, da mito a zero?

Jim Carrey

Se vi chiedo di pensare a uno degli artisti più versatili e folli, a un attore che vi fa generosamente ridere solo con la mimica facciale e le movenze articolate, molto probabilmente concorderete nel dire che Jim Carrey è la risposta più adatta. Ma se vi chiedessi invece qual è stata la sua ultima interpretazione che possiate considerare iconica tanto quanto Bruce Nolan in “Una Settimana da Dio” o “Il Grinch” sicuramente la vostra risposta non andrà oltre il 2004, quando Carrey con il suo Conte Olaf in “Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi” rappresenta un difficile rivale per Neil Patrick Harris che ha il compito di impersonare lo stesso personaggio nel riadattamento Netflix.

La verità è che Jim Carrey ha perso colpi.

O meglio, la sua “icona” ha perso colpi. Lo smalto che contraddistingueva l’attore comico più pagato al mondo durante i suoi anni migliori, la sua faccia modellabile come Play-Doh, sono pian piano state sostituite da una spenta malinconia e dagli anni che sono piombati tutti d’un colpo su un artista davvero controverso.

La scintilla che ha infiammato l’opinione pubblica sull’uomo che si cela dietro “The Mask – Da zero a mito” è partita l’8 settembre quando alla New York Fashion Week, durante la festa dell’Harper’s Bazaar dedicata alle “ICONS”, la giornalista Catt Sadler di “E! News” si è imbattuta in un enigmatico Jim Carrey (lintervista è piuttosto imbarazzante) che ha affermato di trovarsi a quella festa perché alla ricerca dell’evento più inutile che potesse trovare. Gelo. Catt, per esperienza, non demorde e sdrammatizza, facendo notare a Jim quanto ci siano “Icone” che tutti possano seguire come esempio, che lui stesso era vestito bene per l’occasione e che era, in fondo, anche lui una di quelle icone. Ma l’attore ha risposto fermamente che tutto quello che li circondava non esistesse, che le personalità di quelle icone non contassero e che la realtà è molto più profonda e va oltre la finzione e i travestimenti.

Jim Carrey e Catt Sadler
La strana intervista di Jim Carrey alla New York Fashion Week

 

Da qui Twitter, Facebook, Youtube hanno ripreso a bersagliare il tema della sanità morale e addirittura mentale dell’artista, che dopo due anni deve ancora affrontare il tragico suicidio della ex-fidanzata Cathriona White e le accuse che ne derivano, reputandolo responsabile e prossimo al tribunale. Carrey si sta così lentamente liberando della sua parte comica e più pop, sferra attacchi aperti al pubblico e alla sua stessa credibilità ma paradossalmente (o volutamente!?) sta facendo parlare di se.

Sebbene sia momentaneamente assente dai grandi schermi, l’artista canadese sarà protagonista infatti di un documentario targato (machevelodicoaffare) Netflix, ovvero “Jim & Andy: The Great Beyond” che mostrerà il processo creativo che ha portato Carrey ad interpretare il comico Andy Kaufman nel film “Man on the Moon”, (disponibile dal 17 Novembre).

E noi fan, amiamo di più l’uomo o la maschera?

The Mask - Da Zero a Mito
Jim Carrey in The Mask (1994)

 

La risposta è complessa da dare e bisognerebbe metterci nei panni di una personalità complessa, che ha da sempre combattuto la sua personale battaglia alla figura del classico attore hollywoodiano ma che allo stesso tempo ha superato momenti difficili e crolli di certezze. Perché nella vita ci sono molte cose che dai per certo ma che alla fine non sono certe neanche quelle. Come quando capisci che in “The Mask” in realtà dice “Sfumeggiante” e non “Spumeggiante” (doppiatori confermano). Beh, traumi.

Ma su con la vita, se volete ancora saziare la vostra fame da cinema, curiosità e gossip il sito è tutto per voi e restate pure sintonizzati per le prossime notizie dal mondo di Hollywood e non solo… “e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”. Questa era scontata?

Gaetano Sinatra
@PeterParker

  • Maria Zuozo

    È che poi, quando vedi un attore valido come Carrey cadere cosí in basso, un po’ ti dispiace! Un mito che diventa nullità… Che spreco!

    • Gaetano “Peter Parker”

      Magari non dovremmo già considerarlo “nullità”, perchè forse non lo sarà mai.
      Però effettivamente anche i fan soffrono con lui le crisi mediatiche, quando invece vorrebbero solo godersi il suo talento.

  • Alessandra De Michele

    Io spero ancora che si riprenda e ritorni ad essere il grande attore di una volta ! troppo talento per non risorgere

    • Gaetano “Peter Parker”

      Ho la stessa identica speranza, a costo però che partecipi anche a meno prodotti ma che veramente gli piacciano e non lo sfruttino solo per il suo essere controverso.

  • Duo Max

    Perché un mito che diventa nullità? Perché ha detto che l’ evento di new york è inutile? perché è un po’ che non lavora? Davvero pensate all’ unanime che un evento basato su “idoli” che l’ unica cosa che rappresentano è l’ apparire ad ogni costo sia un evento utile? Divertente, frivolo, questo è l’ evento dell’ harper’s bazaar, ma non di certo qualcosa pieno di contenuti. Jim carry è un uomo, ormai adulto, che forse è(anche per via di ciò che gli è successo) stanco della falsità e della bigotteria che circola nel mondo di Hollywood e a determinati eventi. infine perchè pensate che non sia più un grande attore, perchè quando lo intervistano a smesso i panni dello scemo? Guardate che non tutto quello che luccica è oro! e le riviste dell’ harper’s bazaar non sono certo il sole 24 ore o la republica ( o il times se preferite)!

    • Gaetano “Peter Parker”

      Non ho assolutamente detto infatti che sia diventato una nullità, ho semplicemente riportato cosa ha scaturito nell’opinione pubblica la sua intervista e analizzato il fatto che la sua “iconicità” abbiano perso vigore. Mi trovo sia con te che con Jim a dover concordare sulla finzione che domina questi eventi ma che ormai fa parte del successo stesso. Io continuo a considerarlo un grandissimo attore, nell’ultima parte dell’articolo ho voluto proprio sottolineare come noi fan alla fin fine non dovremmo poi farci impressionare così tanto dagli “scandali” che lo riguardano.

  • En?gma

    La verità è che c’è molto di più dietro a tutto questo secondo me. C’è un uomo che ha fatto un percorso artistico unico (com’è unico ogni percorso di ogni vero artista) e che a questo punto della sua vita, proprio per tutto quello che ha vissuto, è arrivato a trarre delle conclusioni che per la società sono folli, troppo fuori dagli schemi ed esageratamente appariscenti per essere considerate giuste o anche solo plausibili. Un esempio da non seguire, una personalità che deve per forza essere affossata perché troppo influente. Secondo me ha semplicemente cambiato il suo modo di vedere la vita e tutto ciò che lo circonda. Se avete voglia inoltre di approfondire un po’ l’argomento io ho trovato interessante anche l’intervista sul red carpet della 74esima edizione della mostra del cinema di Venezia, poco più di un minuto in cui Jim esterna secondo me l’essenza del suo pensiero senza essere ridicolizzato o deriso da chi lo intervista, al contrario dell’intervista con Catt nella quale Jim ha detto e fatto esattamente quello che è, vincendo anche in quel caso nonostante tutto. Sono dell’idea che bisognerebbe analizzare più profondamente il suo pensiero invece di etichettarlo come l’ennesimo idolo che ha perso la testa. Spero di non violare nessuna regola ma lo dico solo per aggiungere qualcosa all’articolo, con il quale ovviamente sono in disaccordo, ma un altro video che mi ha fatto riflettere (forse anche esagerato) è quello di Prince Ea su YouTube sempre relativo all’argomento. Aggiungo che sono mesi che Jim ha pensieri che la società etichetta come “strani” ma solo questa intervista li ha portati all’esasperazione. Io non credo sia impazzito, ma probabilmente sono impazzito io.

    • Gaetano “Peter Parker”

      Ti dirò invece che hai pienamente centrato quello che è anche il mio modo di vedere, sotto certi aspetti. Forse non è bastato un articolo per spiegare appieno la mia opinione, volevo infatti solo riportare una notizia e sottolineare come i riflettori ogni tanto distorcono la percezione pubblica di un artista come lui. Ho visto l’intervista e il video che hai suggerito, concordo con te nel dire che i suoi pensieri non sono frutto di “stranezza” ma di profondità. Solo, a volte, tende ad essere un po’ troppo ascetico e astratto e non tutti riescono a razionalizzare le sue parole. Bisognerebbe concentrarsi più sulla sua carriera e i suoi prodotti e prendere più alla leggera i significati tra le righe dei suoi discorsi.

      • En?gma

        Grazie per la risposta, sono felice di aver trovato finalmente un sito nel quale gli autori degli articoli abbiano la voglia e il tempo di rispondere ai commenti. Detto questo comunque posso dirti che in parte concordo con te, sono dell’idea che ognuno dovrebbe sentirsi libero di concentrarsi maggiormente su ciò che lo “stimola” di più diciamo. Non so se riuscirò a spiegarmi ma per farla breve ciò che intendo è che ogni persona è diversa e secondo me nel limite della libertà di ognuno dovrebbe poter scegliere su cosa concentrarsi guardando alla carriera e alla vita di persone che, volenti o nolenti, hanno una notevole influenza, senza per forza né osannare né mettere in croce concetti e idee. Anche se poi ci sono esempi come Tom Cruise… E qui i concetti e le idee da mettere in croce si sprecano, ma questa è un’altra storia.

        • Gaetano “Peter Parker”

          Grazie a te per il commento, per me è un piacere interagire e che da qualcosa che ho scritto possa nascere una conversazione. Senza dubbio ognuno è libero di seguire le idee di qualsiasi influenza gli si ponga davanti. Il problema fondamentale per figure pubbliche come la sua è che prima o poi bisogna fare i conti con l’opinione pubblica. Vedi, personaggi come Cruise purtroppo poi non sono poi del tutto liberi dal seguire ideologie e affermare determinate cose 🙂

          • En?gma

            Eh ma per quanto riguarda Cruise si affronta un argomento secondo me più complesso, non credo siano nemmeno paragonabili ideologie e affermazioni in questo caso (con quelle di Jim intendo). Comunque a parte questi discorsi fin troppo profondi spero che in futuro Jim possa risollevare la sua immagine utilizzando l’unica cosa che secondo me non è possibile mettere in discussione: il talento.
            Inoltre, non credo sia questo il modo giusto per fare una segnalazione ma già che so che leggerai questo commento quindi ne approfitto. Guardando il sito da mobile l’ottimizzazione è del tutto assente, l’impaginazione è decentrata e le immagini sproporzionate. Non so se è un problema solo mio ma nel dubbio avverto, se può essere utile saperlo ho un Galaxy Note8. Prometto che non disturbo oltre. Per ora. Buon lavoro Peter!

          • Gaetano “Peter Parker”

            Spero davvero anche io di poterlo rivedere presto sul grande schermo.
            Nessun disturbo, hai fatto bene a segnalarlo, ho capito a cosa ti riferisci, informerò il “comparto tecnico” del nostro sito sperando di migliorarlo sempre di più!
            Grazie ancora!

  • Umberto Brunelli

    Personalmente ho capito che andava decisamente divisa la parte uomo dalla parte artistica quando ho scoperto che è un antivaccinista convinto che questi causino l’autismo. Quindi guardo i film, mi piace quello che fa, ma non mi interessa la sua vita privata

    • Gaetano “Peter Parker”

      Hai ragione, solo che spesso le carriere di attori come lui vengono compromesse anche dalla vita privata.

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