14 novembre 2018

Grazie di tutto Stan Lee..

Stan Lee

Stan Lee non ha bisogno di presentazioni e neanche troppo di celebrazioni forse, dato che sin dall’inizio della sua carriera e sin da quando ha creato il mondo dei supereroi Marvel vive nelle case, nelle strade e nelle fantasie di ognuno di noi: quelle che ci fanno evadere da un mondo spesso crudo e oscuro da quando siamo bambini.

Stan Lee non ha bisogno di statue che lo rappresentino, di striscioni con appeso il suo nome fuori dai terrazzi, né tanto meno di un verbo al passato adesso che non c’è più, bensì ha bisogno di continuare a vivere ricordando quello che é.

Stan Lee é Spiderman che esce da scuola e che si arrampica sui palazzi per salvare le vite, ma che si ferma quando capisce di essere solo un ragazzo; Stan Lee é Daredevil che combatte per la giustizia anche se questo vuol dire sporcarsi le mani e vivere sempre in bilico con un’anima più oscura.

Noi quindi oggi lo ringraziamo, lo ringraziamo e basta.

GRAZIE PER TUTTI I FANTASTICI CAMEO

Stan Lee in diversi cameos
Stan Lee in diversi cameos

 

Ogni volta che viene proiettato un film della Marvel siamo sempre curiosi di sapere quale scena ci sarà dopo i titoli di coda, ma soprattutto vogliamo vedere dove sarà Stan Lee.

Una volta é guardiano al museo di Capitan America, un’altra volta cerca di spostare con la macchina il martello di Thor, e un’altra ancora invece é un anziano cinico che non crede nell’esistenza dei supereroi, soprattutto a New York.

Ma come tutti i supereroi, Stan Lee si era già preparato al peggio e aveva già girato diversi cameo per non lasciarci a mani vuote in futuro, e lo ritroveremo al 100% in Avengers Ifinity War.

Certamente sarà più amaro rivederlo, ma senz’altro ci lascerà con un sorriso sulle labbra.

GRAZIE PER NON AVER CONOSCIUTO BARRIERE

Avengers
Avengers

 

Gli eroi spesso sono orfani, disadattati, poveri, e se sono ricchi se ne vanno in giro con un vuoto che non riempiono mai.

Gli eroi sono bianchi, sono neri, sono uomini e donne che si ritrovano ogni giorno davanti a delle scelte: combattere o chiudere gli occhi.

Spesso diventano eroi per caso, e nella maggior parte delle volte ci rimangono anche se non ne sannpo il motivo, però una cosa la conoscono, ovvero quella di non conoscere barriere.

Un eroe non pensa prima di salvare qualcuno, non guarda se chi é in pericolo veste di marca o se viene dalla Cina, un eroe agisce perché é quello il suo scopo.

E Stan Lee, lo ha sempre saputo.

Lui ha abbattuto tutte quelle stupide barriere razziali creando eroi come Black Panther e guardado sempre oltre.

Sono veramente pochi quelli che riescono a fare la differenza, e non solo Stan Lee l’ha fatta ma ha creato un tesoro eterno dal quale tutti possiamo pescare senza essere incarcerati.

Grazie, grazie di tutto Stan.

Alla prossima,

Ilaria Ricci

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