8 gennaio 2018

Golden Globes 2018: TUTTI I VINCITORI. #La rivincita delle minoranze

Salve a tutti amici del lunedì e benvenuti al mio personale resoconto della 75esima edizione dei Golden Globes tenutasi a Los Angeles durante la serata del 7 gennaio.
Sono volata proprio ieri sulla spalla di Oprah Winfrey per farle i complimenti del premio appena ricevuto, e per dirle che la sorellastra italiana Maria De Filippi sta prendendo appunti su di lei per la prossima edizione di “C’è posta per te“, dato la quantità di lacrime versata dopo il suo discorso sul palco dei Globes.
Un discorso talmente elevato da far rizzare il collo perfino a Maurizio Costanzo.
Detto questo (tornerò più tardi su Oprah ), se non lo sapete durante la cerimonia Americana vengono assegnati ben 25 premi, tra cui quello per miglior attrice in un film drammatico/commedia o musical (Meryl Streep non si alza neanche più dalla sedia dopo 31 nomination ormai).

L’attrice Meryl Streep con l’attivista Ai-jen Poo (fonte footwearnews.com)

 

Ci sono anche miglior attore nelle medesime categorie (qui non esiste un “Marlon Streep” perciò le sedie vengono riempite anno dopo anno), miglior film commedia o musical (certo, perché “Get Out” in lizza per questo titolo ci stava come il formaggio sugli spaghetti alle vongole, eh?), miglior attrice/attore per una miniserie (quelli che non se li fila mai nessuno, ma che se vai a vedere hanno certamente più premi e film di Megan Fox sul curriculum)…
Insomma, insomma, insomma: è bello vedere ogni anno cosa succede e quali sono le perle da ricordare della serata.
I premi che rimangono nella storia, le battute, i sorrisi, o i volti annoiati degli attori seduti sui tavolini rotondi che bevono e mangiano come se fossero in albergo… Ah, ma loro sono in albergo: al Beverly Hills Hotel.
(Come faccio a non saperlo dato che ci passo le vacanze tutti gli anni…)
Perché anche se i Golden Globes sono per tutti “i gemelli sfigati degli Oscar”, non dimentichiamoci di quando Ellen DeGeneres ha dovuto farsi portare una pizza agli Academy Awards del 2014.
Almeno ai Globes la pancia è sempre piena, eh!
Detto questo, ecco finalmente i momenti che certamente rimarranno incastrati nelle nostre memorie, e quella “Rivincita delle minoranze” che sinceramente ho percepito molto quest’anno.

The women in black

Octavia Spencer e Jessica Chastain sul Red carpet
Octavia Spencer e Jessica Chastain sul Red carpet

 

Dopo i recenti scandali di molestie sessuali piovuti sul mondo Hollywoodiano, le attrici di tutto il mondo hanno cominciato a farsi sentire e ad avviare piccoli rivoluzioni, come per l’appunto quella di ieri sera: sfilare vestite di nero sul tappeto rosso.
Finalmente e dico finalmente, tutte le ragazze del mondo che vestiranno di nero e verranno giudicate per questo potranno rispondere: “Ma come, non hai visto? Anche Emma Stone era vestita di nero sul Red carpet…”
(Drop the mic)

L’attrice Emma Stone con l’ex tennista Billie Jean King (fonte usweekly.com)

Perché dopo tutto può sembrare una cavolata, una trovata per far vedere quant’ è vero che il nero sfina, l’ennesima provocazione fatta da un mondo di privilegiati a cui i riflettori non bastano mai, ma a mio parere può essere visto come un urlo silenzioso che in realtà dice “Se tocchi lei tocchi anche me”.
Pensateci su, e mi raccomando se siete curiosi di scendere più nei dettagli eleganti del Red Carpet, Il nostro raffinatissimo Roberto alias @TonyStark questo weekend potrebbe darvi quello che cercate.
Perciò non traditeci e restate su Violetta Rocks che non vi fa mai mancare niente!

La prima volta di Sterling K. Brown

L’attore Sterling K. Brown con Ryan Michelle Bathe (fonte popsugar.com)

Sembra incredibile, ma in 75 anni di storia i Golden Globes non avevano mai premiato nessun uomo di colore nella categoria “Miglior attore per una serie drammatica” e questa per l’appunto è stata la prima volta di Sterling K. Brown, vincitore del premio per la serie strappalacrime “This is us”
Sterling di certo non è uno che passa inosservato sullo schermo e gli Emmy già glielo hanno riconosciuto in passato, ma qua non si mette in discussione il suo talento.
Sinceramente il fatto di dover sottolineare il primo uomo nero nel 2018 mi mette un po’ di tristezza addosso, dato che devo continuare a fare una distinzione tra colori e che fondamentalmente non dovrebbe esserci mai stata.
Al massimo, come succede simpaticamente proprio in una puntata di “This is us”, potremmo discutere sulla necessità delle persone con la pelle nera di usare realmente della crema solare… E la risposta a quanto pare è proprio sì.
Potremmo discutere di capelli, di Martin Luther King, di parti in…intimidatorie che attori afroamericani e non solo hanno dovuto affrontare nella propria carriera.
Ma insomma la mia personale utopia è che prima o poi il colore della pelle rimanga solo e soltanto il colore della pelle.
Detto questo vi lascio il discorso dell’attore proprio qui,  poiché è da Oscar il modo in cui sale sul palco e la prima parola che dice è “Oprah”.
Subito dopo si ricorda di avere una moglie e la ringrazia.

 

Oprah for president

Oprah Winfrey (fonte nanopress.it)

 

Insignita del Globo d’oro alla carriera Oprah Winfrey (attrice, presentatrice, e chi più ne ha più ne metta) fa il suo “debutto” sul palco ricordando quando nel 1964 da bambina vide (ecco, qui mi piace fare una distinzione) il primo uomo nero, Sidney Poitier, vincere l’Oscar come miglior attore protagonista.
Oprah ha anche aggiunto di non aver mai visto un uomo di colore così elegante in tutta la sua vita.
Dal suo discorso traspaiono origini umili e duro lavoro che una donna nera ha dovuto affrontare per arrivare ad essere prima semplicemente una donna, poi un essere umano ed infine una Leader quale è Oprah Winfrey.
Una donna bellissima che dice ad ognuno di noi di portare avanti la nostra verità e la nostra storia, una persona che spera di essere un simbolo per le più giovani e che ricorda quelle donne “senza nome” delle classi sociali più basse che sono state vittime di uomini prepotenti, che dovevano portare da mangiare ai loro figli e seguire i loro sogni. Mentre ringrazia invece quegli incredibili uomini che sorreggono le battaglie che si stanno creando tutt’oggi.
Perché anche grazie a loro i tempi degli abusi potrebbero essere finiti.
E io non posso far altro che ringraziare la signora Oprah Winfrey per queste belle parole che forse rimarranno solo tali, o che magari riecheggeranno nella testa di qualcuno e serviranno realmente a qualcosa.
Vi lascio il discorso intero qua.

Che cosa posso aggiungere, anche quest’anno qualcosa è successo, anche quest’anno Meryl Streep si è fomentata durante un discorso, James Franco ha dimostrato di sembrare sempre un po’ alcolizzato ma simpaticissimo, il monologo iniziale fatto dal presentatore Seth Meyers non è dei meglio sentiti a mio parere, ma è comunque sia abbastanza d’impatto.

Tommy Wiseau e James Franco (fonte variety.com)

Io vi saluto, ché dopo il viaggio di ieri nei panni del mio alter ego, (come direbbe il mio amico Forrest Gump) “sono un po’ stanchina”, e lascio solo ed esclusivamente per voi la lista dei vincitori.
Fatemi sapere cosa ne pensate e quali sono stati invece per voi i best moments dei Golden Globes!
Ci rivediamo come sempre al prossimo lunedì, dalla vostra Ilaria ormai tramutata in @PepperPotts

 

Miglior attrice non protagonista in una serie TV

Lauren Dern, Big little lies

 

Miglior attrice in una miniserie

Nicole Kidman, Big little lies

 

Miglior attrice in un film di genere comedy

Saoirse Roman, Lady Bird

 

Miglior attrice in una serie TV comedy

Rachel Brosnahan, the Marvelous Mrs. Maisel

 

Miglior attrice non protagonista

Allison Janney, I, Tonya

 

Miglior attrice in una serie TV drammatica

Elisabeth Moss, The handmaid’s tale

 

Miglior attrice in un film drammatico

Francis McDormand, tre manifesti a Ebbing Missouri

 

Miglior attore in una miniserie

Evan McGregor, Fargo

 

Miglior attore in un film di genere comedy

James Franco, The disaster artist

 

Miglior attore non protagonista

Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

 

Miglior attore per una serie tv drammatica

Sterling K Brown, This is us

 

Miglior attore in una serie TV comedy

Aziz Ansari, Master of none

 

Migliore attore non protagonista in una serie TV

Alexander Skarsgard, Pretty Little lies

 

Miglior attore in un film drammatico

Gary Oldman, l’ora più buia

 

Miglior colonna sonora per il cinema

Alexander Splatter, la forma dell’acqua

 

Miglior canzone originale per il cinema

“This is me”, the greatest showman

 

Miglior film straniero

Oltre la notte

 

Miglior sceneggiatura originale

Martin Mcdonagh, tre manifesti a Ebbing Missouri

 

Miglior film d’animazione

Coco

 

Miglior serie TV di genere comedy

The Marvelous Mrs Maisel

 

Miglior miniserie o film per la tv

Big little lies

 

Miglior film di genere comedy

Lady bird

 

Miglior regista

Guillermo del toro, La forma dell’acqua

 

Miglior serie TV drammatica

The Handmaid’s tale

 

Miglior film drammatico

Tre manifesti a Ebbing Missouri

 

PS: Meryl Streep è ancora seduta

  • Arianna Bonardi

    Sono felicissima per Laura Dern 🙂 l’ho vista ieri pure su The Founder 🙂

  • Michela Sanvitti

    Gary Oldman e un MITO…

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