23 dicembre 2017

Golden Globes più inutili che mai? VERGOGNA NON C’E’ TWIN PEAKS – Road to Oscar #2

 

Cosa? Per i Golden Globes Baby Boss è nella cinquina dei migliori cartoni animati? Machedavéro?

Guardando alle nomination dei Golden Globes divulgate una decina di giorni fa, qualcosa salta subito all’occhio. Tra i migliori film d’animazione appare Baby Boss, un cartone che sembra scritto da e per le mamme pancine (sì, proprio loro, quelle del Signor Distruggere). Un aberrante riciclo delle peggiori gif animate che la zia cinquantenne invia quotidianamente sul gruppo “Famiglia 2015” e mannaggia a tuo cugino che le ha dato in mano uno smartphone!

L’evoluzione della comicità vecchia e *naftalinata che si annida nella clip di uno scoiattolo che cade dal ramo con sottofondo I believe I can fly di Kelly. Eh sì, pure lui, il gattino con l’erre moscia che ti augura un anno pieno di felicità e di amore e NO CRITICHE. Tutto insieme, impastato a modo, per creare un film d’animazione che sa strizzare l’occhio ad ogni fascia d’età possibile: dai 3 ai 90 anni. BLEAH!

Baby Boss
Disgustoso, eh?

Ma affronto degli affronti, non c’è Twin Peaks!

O meglio, c’è. Ma solo una nomination stiracchiata per Kyle Maclachlan (protagonista), che a sto punto DEVE portarsi a casa. Un sequel che dopo ventisei anni ha saputo coinvolgere i fan con la stessa carica emotiva del primo capitolo. Una serie che ha saputo reinventare (di nuovo) la televisione. E poi c’è la PARTE 8 che, mamma mia, i video artisti MUTI!

I Cahiers du Cinéma, un’istituzione vecchia quanto Truffault, pur di piazzarlo tra le migliori opere dell’anno, l’ha considerato un unico film di 18 ore. Scelta decisamente provocatoria, presa un po’ per il rotto della cuffia, ma direi assennata. Perché che lo si ami o lo si odi, Twin Peaks è sicuramente l’opera più imponente che si sia vista in questa decade.

Laura Palmer urla
Laura Palmer che legge le nomination dei Golden Globes 2018

Italia DOCET?

Si potrebbe rivelare una stagione prospera per l’Italia. Il film di Guadagnino Call Me by Your Name ottiene ben 3 nomination. E il dato più rilevante è che la pellicola, in quanto co-produzione Italia/Francia/Brazile/Stati Uniti, non gareggia per la categoria di Miglior film straniero, ma per quella di Miglior film drammatico, accanto a Nolan, Spielberg e Del Toro. WOW.
Un salto di qualità notevole, che pochi altri registi italiani hanno avuto l’onore di intraprendere.
La serie The Young Pope di Sorrentino può vantare invece la nomination a Miglior attore in una mini-serie, grazie alla magistrale interpretazione di Jude Law.

Locandina di Call Me by Your Name

Perché i Golden Globes sono così inutili? Un po’ di Super Quark.

Ad assegnare i globi dorati ci pensano novanta giornalisti stranieri, riuniti in un’associazione chiamata Hollywood Foreign Press Association. Origini diverse, mentalità eterogenee. Insomma, un buon mix culturale che dovrebbe garantire degna rappresentazione delle cinematografie mondiali. Macché.

I Golden Globes risentono molto più del fascino del glamour rispetto agli Oscar. A discapito del merito. E’ un po’ come se il premio lo assegnasse il caporedattore di Vanity Fair insieme a quello di Marie Claire.

Perché? Perché l’Academy, seppur gestisca l’evento più glamour al mondo, ha una composizione molto tecnica. Incorpora seimila membri, prevalentemente professionisti cineasti. E li suddivide in compartimenti stagni, sulla base delle loro competenze. Così gli ex attori valutano le categorie attoriali, gli ex scenografi le categorie sceniche. Un voto più consapevole, non trovi? Se cerchi una spiegazione un po’ più dettagliata su come funziona l’Academy, vuol dire che ti sei perso la prima puntata della rubrica Road to Oscar. Ahia! Ma puoi sempre rimediare cliccando qui!

Forma mentis diversa, diversa cerimonia.

Quella degli Oscar, quasi istituzionale. Conduttore sul palco a presentare i premi, intercalati tra uno show e l’altro, competitor e ospiti distribuiti nella sala, tra platea, palchetti e gallerie. Quella dei Golden Globes, una cena tra vecchi compagni di scuola. Gli attori sono suddivisi per tavolate di cinque o sei persone, rivolte verso un palchetto dove si presentano i premi a mo’ di cabaret. Immagina l’imbarazzo di dover intavolare una conversazione con Sean Connery! (“Allora signor Connery…a casa, tutto bene? Come sta il figliolo, Indiana?”)

Ma puoi sempre rompere il ghiaccio dando un limone a Ryan Raynolds, proprio come ha fatto l’incredibilmente bello Andrew Garfield.

Meno vecchio e meno prestigioso, dunque (risale al 1944)

I Golden Globes non attribuiscono nessun premio alle categorie tecniche o stilistiche. Le uniche categorie che possono ambire a questo premio, oltre che registi e attori, sono gli sceneggiatori e i compositori. Allora perché il numero di categorie supera quello degli oscar, pur non essendoci premi tecnici? Perché nel corso della cerimonia si premiano anche le serie televisive. Eh sì.
Migliore serie drammatica, miglior attore di serie comica, migliore mini-serie eccetera eccetera. Il premio si inserisce idealmente nel mezzo tra Oscar e Emmy, un ibrido che ha senso di esistere solo in quanto istituzione quasi secolare.

Inoltre i Golden Globes fanno una distinzione su sei categorie tra drammatico e commedia/musical. Così tutto torna.

Quanta possibilità ha chi vince un golden globe di portarsi a casa l’oscar?

Russel Barnes, da Ranker.com, ha stilato una lista di tutti i film che hanno fatto jackpot.

Sono esattamente 45 su 73 (siamo appunto alla 74esima edizione). Un dato che lì per lì potrebbe sembrare esaltante (61% ca.), ma se letto in chiave critica lascia perplessi.

Come abbiamo detto, infatti, i Golden Globes sdoppiano la categoria di migliore pellicola dell’anno. Ovvietà, le due categorie si escludono a vicenda: un film o gareggia nella categoria dramma o nella categoria commedia. Nessuna delle due, inoltre, prevale sull’altra, hanno entrambe la stessa valenza artistica. La possibilità che il singolo vincitore di uno dei due globi per miglior film vinca in seguito l’oscar vale perciò la metà. La percentuale calcolata prima, va allora dimezzata e quindi ricondotta ad un 30% ca. Non è poi molto.

Se per giunta calcoliamo le edizioni in cui i vincitori del globo d’oro non hanno conquistato l’oscar, ci rimane un deludente 28. Ma ventotto è il numero delle edizioni, non dei film. I film sono il doppio, e cioè 56. Cinquantasei buchi nell’acqua.

Per le categorie attoriali il discorso è analogo.

Math Lady Gif

Veniamo al sodo.

Vogliamo i nomi. Probabilmente li avrai già visti, nel caso: rieccoteli.

 

Miglior film drammatico

Call Me by Your Name

Dunkirk

The Post

La forma dell’acqua – The Shape of Water

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

 

Miglior film comico/musicale

The Disaster Artist

Get Out

The Greatest Showman

I, Tonya

Lady Bird

 

Miglior attore in film drammatico

Timothée Chalamet, Call Me by Your Name

Daniel Day-Lewis, Phantom Thread

Tom Hanks, The Post

Gary Oldman, L’ora più buia

Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

 

Miglior attrice in un film drammatico

Jessica Chastain, Molly’s Game

Sally Hawkins, La forma dell’acqua – The Shape of Water

Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Meryl Streep, The Post

Michelle Williams, Tutti i soldi del mondo

 

Miglior attore in un film comico-musical

Steve Carell, La battaglia dei sessi

Ansel Elgort, Baby Driver

James Franco, The Disaster Artist

Hugh Jackman, The Greatest Showman

Daniel Kaluuya, Get Out

 

Miglior attrice in un film comico-musical

Judi Dench, Victoria & Abdul

Helen Mirren, Ella & John – The Leisure Seeker

Margot Robbie, I, Tonya

Saoirse Ronan, Lady Bird

Emma Stone, La battaglie dei sessi

 

Miglior attore non protagonista in un film

Willem Dafoe, The Florida Project

Armie Hammer, Call Me by Your Name

Richard Jenkins, La forma dell’acqua – The Shape of Water

Christopher Plummer, Tutti i soldi del mondo

Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

 

Migliore attrice non protagonista in un film

Mary J. Blige, Mudbound

Hong Chau, Downsizing

Allison Janney, I, Tonya

Laurie Metcalf, Lady Bird

Octavia Spencer, La forma dell’acqua – The Shape of Water

 

Miglior film animato

Baby Boss

The Breadwinner

Coco

Ferdinand

Loving Vincent

 

Miglior regia di un film

Guillermo del Toro, La forma dell’acqua – The Shape of Water

Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Christopher Nolan, Dunkirk

Ridley Scott, Tutti i soldi del mondo

Steven Spielberg, The Post

 

Miglior sceneggiatura

Guillermo Del Toro, Vanessa Taylor, La forma dell’acqua – The Shape of Water

Greta Gerwig, Lady Bird

Liz Hannah, Josh Singer, The Post

Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Aaron Sorkin, Molly’s Game

 

Miglior film straniero

Una donna fantastica (Spagna)

Per primo hanno ucciso mio padre (Cambogia)

Oltre la notte (Germania)

Loveless (Russia)

The Square (Svezia)

 

Miglio serie drammatica

The Crown

Game of Thrones

The Handmaid’s Tale

Stranger Things

This is Us

 

Miglior serie comica

Black-ish

The Marvelous Mrs. Maisel

Master of None

SMILF

Will & Grace

 

Miglior attore in una serie drammatica

Jason Bateman, Ozark

Sterling K. Brown, This is Us

Freddie Highmore, The Good Doctor

Bob Odenkirk, Better Call Saul

Liev Schreiber, Ray Donovan

 

Miglior attrice in una serie drammatica

Caitriona Balfe, Outlander

Claire Foy, The Crown

Maggie Gyllenhaal, The Deuce

Katherine Langford, Tredici

Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

 

Miglior attore in una serie comica

Anthony Anderson, Black-ish

Aziz Ansari, Master of None

Kevin Bacon, I Love Dick

William H. Macy, Shameless

Eric McCormack, Will & Grace

 

Migliore attrice in una serie comica

Pamela Adlon, Better Things

Alison Brie, Glow

Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel

Issa Rae, Insecure

Frankie Shaw, SMILF

 

Miglior miniserie o film tv

Big Little Lies

Fargo

Feud: Bette and Joan

The Sinner

Top of the Lake: China Girl

 

Miglior attore in miniserie o film tv

Robert De Niro, The Wizard of Lies

Jude Law, The Young Pope

Kyle MacLachlan, Twin Peaks

Ewan McGregor, Fargo

Geoffrey Rush, Genius

 

Miglior attrice in miniserie o serie tv

Jessica Biel, The Sinner

Nicole Kidman, Big Little Lies

Jessica Lange, Feud: Bette and Joan

Susan Sarandon, Feud: Bette and Joan

Reese Witherspoon, Big Little Lies

 

Miglior attore non protagonista in serie, miniserie o film tv

David Harbour, Stranger Things

Alfred Molina, Feud

Christian Slater, Mr. Robot

Alexander Skarsgard, Big Little Lies

David Thewlis, Fargo

 

Miglior attrice non protagonista in serie, miniserie o film tv

Laura Dern, Big Little Lies

Ann Dowd, The Handmaid’s Tale

Chrissy Metz, This is Us

Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies

Shailene Woodley, Big Little Lies

 

La serata dei Golden Globes 2018 si terrà il 7 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills. Se anche tu come me non vedi l’ora di dire un sacco di cattiverie sulla scelta dei premi e sui vestiti degli invitati ho solo una cosa da dirti: STAY TUNED.

Noi ci salutiamo per questa settimana e non vedendoci più prima di Natale colgo l’occasione per farti gli auguri di buone feste. Dal tuo Roberto Lunelio, raccomandato @TonyStark.

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