17 marzo 2018

DOVE TROVARE LE STAR – Guida ai red carpet (parte 2)

Finito il film, alzatevi e applaudite fissando con occhi pieni di commozione l’immagine reale di chi vi ha intrattenuto su uno schermo per 100 minuti circa. Una decina di minuti e fiondatevi all’uscita laterale della Sala Grande. Quella laterale al red carpet. È possibile che George Clooney vi sfrecci di fianco per entrare nei vetri fumé dell’auto, al riparo da tutti. Intercettatene lo sguardo, salutatelo.”

Quando posizionarsi sul red carpet?
Non appena il red carpet della proiezione precedente si libera. Ovvero due ore prima.

Lo so. Faranno male i piedi, il cervello comincerà a squagliarsi e vorrete non aver mai intrapreso quest’avventura. Ma già che siete in ballo, perché fare trenta e non trentuno?

Generalmente le proiezioni si susseguono al ritmo di due ore. Si parte alle 15 e qualcosa, poi c’è la proiezione delle 17 e qualcosa, 19 e qualcosa, 21 e qualcosa. Il red carpet ufficialmente inizia mezzora/quarantacinque minuti prima ma voi, per non farvi cogliere di sorpresa, anticipate.

Facciamo un esempio. La vostra proiezione inizia alle 19.30 (generalmente l’evento di punta della giornata) e voi raggiungete la città del festival dalla mattina (che non si sa mai che vi spizzate qualche star aggratisse. Come abbiamo detto alle 17.30 ci sarà stata un’altra proiezione, il cui red carpet sarà cominciato alle 16.45 e finito alle 17.25.

Bon! Starete in allerta come avvoltoi dalle 17.25, darete giusto quei dieci minuti di tempo alla marmaglia per dileguarsi e vi fionderete sulle transenne del red carpet. Possibilmente nella zona più centrale delle prime file.

Non cincischiate. Siate diretti e decisi. Anche perché c’è l’annosa questione dei fottuti ombrellini e delle fottute scalette dei giornalisti con cui fare i conti.

L’annosa questione dei fottuti ombrellini e delle fottute scalette (a Venezia)

Il lavoro dei giornalisti fotografi è quello di documentare ogni istante di vita mondana. Ok? Fin qui, tutto bene. Il problema è che ci sono fotografi e fotografi.

Quelli che lavorano per testate importanti hanno un pass che permette loro di stare dall’altra parte del red carpet, diciamo sullo sfondo della passerella, e non impediscono al pubblico di vedere le star fluttuare elegantemente tra un autografo e l’altro. Quelli che lavorano per testate meno importanti (le famose “testate de cazzo”) non ce l’hanno mica questo pass e si faranno in quattro le prime file per avere una visuale più pulita. Non basta piazzarsi lì con la loro ingombrante macchina fotografica. No.

Loro devono anche salire su scalette per avere una visuale completa e aprire gli ombrelli per ripararsi dal sole. Per giunta, tra un evento e un altro, la gola gli si secca – stelline – e vanno a farsi l’aperitivo. Ovviamente lasciando scalette e ombrellini come segnaposti.

Ecco, se vi capitasse di trovare la prima fila occupata da scalette e ombrellini ad un’ora dall’inizio del red carpet avete la mia autorizzazione e prendere i suddetti e lanciarli nel primo canale sottomano.

Se ti interessa l’argomento, leggi anche la prima parte, dove spiego altri punti strategici per intercettare Johnny Depp and co.

Quanto tempo tocca aspettare per vedere qualcosa di interessante

I red carpet non sono una pacchia. Calca che pressa, gambe che ti salutano, reni che si ritrovano in parti sbagliate del corpo. Ma soprattutto sono luuuunghi. Lunghi come la morte. E perché, penserete voi, dovrebbe essere un problema se per tutto il tempo c’è da gustarsi la crema della crema di Hollywood? E qui vi volevo. Perché dell’eterna sfilata solo gli ultimi cinque minuti (dieci se va bene) riguarderanno il cast del film. O comunque persone degne di nota. E gli altri 45 minuti da cosa sono riempiti?

Da tipi e tipe senza arte né parte. Modelle, influencer, gente che non si sa da dove sia cicciata fuori, vecchie che ricordano alla lontana Patrizia De Blanck, esponenti della società bene vestiti in frac e Hogan (cavatemi gli occhi). Insomma, una rottura di coglioni infinita.

Si pigliano applausi e spaparazzamenti vari. E quando vi parrà di intravedere da lontano la sagoma di quella che potrebbe essere una Gwyneth Paltrow, e vi interrogherete se i vostri occhi stanno per caso testimoniando il primo caso di miraggio in area urbana, quella vi si avvicina e si rivela essere Chiara Ferragni. Capito? Chiara, in abiti succinti che si fa il bagno nella folla. Follia.

E così funziona per tutti i festival a cui ho partecipato, per lo meno in quelli più mondani.

Tenete duro. La vostra pazienza potrebbe essere ripagata.

Dopo la proiezione (Venezia)

Gustatevi il film se potete, nella stessa sala del cast. Ma non aspettatevi particolari interventi, come abbiamo detto nella puntata precedente. Finito il film, alzatevi e applaudite fissando con occhi pieni di commozione l’immagine reale di chi vi ha intrattenuto su uno schermo per 100 minuti circa. Una decina di minuti e fiondatevi all’uscita laterale della Sala Grande.
Lì, troverete cinque o sei autisti di limousine nera attendere l’uscita delle stelle.

Datevi qualche secondo e George Clooney vi sfreccerà di fianco per entrare nei vetri fumé dell’auto, al riparo da tutti. Non si sa mai che in quei preziosissimi secondi riusciate ad intercettare il suo sguardo e magari salutarlo. Per me è andata così quando Michael Shannon mi è passato ad un palmo dal culo. Io, tipo:


Hi Michael. You’re awesome.

E lui, virilmente:

Oh, thank you!

Ecco che finisce la nostra guida sulle celebrità fantastiche e dove trovarle. Anche se, a dirla tutta, di occasioni per incontrare il proprio idolo ce ne sono altre. Più avanti, per esempio, vedremo come piazzarsi fuori dai teatri di Londra per sgamare Benedict Cumberbutch senza dare nell’occhio e senza violare troppe leggi federali. Se vi andrà, naturalmente.

Saluti da @TonyStalker

Alias Roberto Lunelio.

  • Gloria Albanesi

    E Andrew Scott?? :3

    • Roberto Lunelio

      :333
      Con quello siamo già amiconi, no?

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