20 gennaio 2018

DOVE INCONTRARE GLI ATTORI? – GUIDA AI FESTIVAL DEL CINEMA #1

“A Venezia, nei giorni del festival, tra le due e le tre del pomeriggio gli attori vanno al Palazzo del Casinò per l’intervista con la stampa. 9 volte su 10 ci arrivano con la gondola, passando per il canale che sta dietro il Palazzo. Se aspetterete in prima fila appoggiati alle transenne, riuscirete a salutare il vostro attore preferito, farci un selfie e magari scambiarci due parole […]”

In vita mia ho partecipato ad abbastanza festival per potermi permettere di dare consigli su come sfruttare al meglio l’occasione di partecipare alla premiere di un film. Dopo anni di scarpinate, mal di piedi, crampi ai polpacci e attacchi insospettati di agorafobia, sono giunto a questo vademecum che, spero, gradiate.

Quale festival scegliere?

Questo primo punto è molto soggettivo e non posso darvi una risposta universalmente valida. C’è da dire che i festival si dividono in due insiemi: i festival internazionali e i festival locali.
I primi sono una garanzia di lusso, glamour e nomi importanti. I secondi sono invece realtà più raccolte e intime. Tra i primi citiamo la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il festival di Cannes e di Berlino. Nel calderone del secondo gruppo finiscono tutte le altre realtà: il Roma Film Fest, Torino film festival, Milano film festival, BAFF etc.

Consiglio di valutare la distanza del luogo in cui si svolgerà il festival rispetto a casa, il budget e il palato. Per “palato” intendo: vuoi essere certo di incontrare Jennifer Lawrence, anche se da lontano e con una miriade di giornalisti e flash in mezzo? Beh, vai a Venezia. Preferisci gustarti un bel film di nicchia, con la possibilità di interagire col regista andando oltre al “Sei tutta la mia vita Martin!!!” gridato dalla transenna? Vai a Torino.

 

Quanto tempo prima bisogna muoversi per acquistare i biglietti?

Non tutte le amministrazioni dei festival gradiscono pubblico e permettono di acquistare i biglietti. Cannes per esempio è un festival di settore, che permette l’accesso alle proiezioni solo a specifiche categorie lavorative (per l’appunto, dell’industria cinematografica, stampa etc.): al pubblico viene concesso di assistere al red carpet del Palazzo del cinema* ma solo da una specifica postazione, che è dietro la trafila di giornalisti. Visuale: per nulla assicurata.

Consiglio per chi volesse assistere al red carpet imbandito dalla Croisette di presentarsi armati di badge (difficile) o in alternativa di posizionarsi circa un’ora prima della proiezione ai lati del Palais du Cinema (generalmente il sinistro) e aspettare che le guardie permettano l’ingresso a quella che definirei l’anticamera di un red carpet, appena dietro agli spalti dei giornalisti. E pregare. Pregare che il fotografo di Vogue non ti si piazzi davanti con la sua attrezzatura e quelle manacce che impazzano a destra e a sinistra. Aaaah sacre bleu!*

Conferenze stampa

Per tutti gli altri festival non affetti da misantropia, le cose funzionano così. Generalmente la lista dei film e una bozza di quelle che saranno le star presenti viene diramata in una conferenza stampa circa un mese prima dell’evento. Da lì inizia un countdown snervante, durante il quale vi consiglio di tenere la carta prepagata bella carica e di controllare periodicamente quando aprirà la vendita dei biglietti. Purtroppo prima di allora non si saprà nel dettaglio il programma (date, orari, sale) quindi organizzarsi con largo anticipo per quelli che saranno i giorni di trasferta serve a poco. Può essere utile iscriversi alle newsletter del festival, che vi terranno aggiornati tra le altre cose su quando finalmente apriranno i botteghini.

La Biennale di Venezia, per esempio, tiene una conferenza a fine luglio, nella quale si divulgano quali saranno i film di apertura e di chiusura, i film in concorso e quelli fuori concorso, la madrina, la giuria e il presidente di giuria. Da qui è possibile desumere i nomi dei divi che accompagneranno la proiezione in sala e il red carpet. Intorno alla seconda settimana di Agosto invece, tramite il portale Boxol.it, il festival dà la possibilità di acquistare i biglietti per la singola visione e i carnet (per gli accrediti e abbonamenti vedi più giù). Ed è solo in questo momento che si può sapere il giorno e l’ora della proiezione che ci interessa.

 

Quali biglietti acquistare?

Nel dettaglio, dipenderà da festival a festival, ma la formula generale è sempre la stessa.

Ci sono i biglietti più salati che permettono l’accesso nella sala col cast e il regista. E ci sono i biglietti che costano la metà e permettono di vedere il film in anteprima ma in un orario diverso e in una sala a parte (in genere non quella storica, ma nei padiglioni.)

Valutare, anche in questo caso, quali sono le priorità. Se provare l’ebbrezza di sedervi in sala con David Lynch (50/100 euro) o se gustarvi il film in una posizione migliore, col portafoglio meno alleggerito e in totale tranquillità di orario (20/30 euro), potrete deciderlo solamente voi. Due piccole precisazioni.

La prima è di non aspettarsi chissà quale intervento del regista e del cast prima o dopo la proiezione. So che in questo la Festa del cinema di Roma è più attento e lodevole, al punto che permette al pubblico di fare le domande ai divi a fine proiezione (ma solo per voci di corridoio, non ci sono mai stato). E d’altronde è fondato su un concetto completamente diverso rispetto agli altri festival: inclusione del pubblico a 360 gradi.

La seconda è che, al contrario di quanto si possa pensare, per godersi sia red carpet che proiezione è consigliabile acquistare i biglietti più economici. Generalmente infatti la proiezione vip inizia subito dopo il red carpet, e al pubblico pagante è richiesto l’accesso in sala dieci minuti prima dell’inizio della proiezione (ma, come vedremo, la parte gustosa del red carpet si concentra sempre nel quarto d’ora finale). La proiezione non vip invece inizia in genere un’oretta dopo, permettendo al pubblico di paparazzare con comodo Julianne Moore per poi incamminarsi in tutta tranquillità, spritz alla mano, al padiglione.

Festival di Venezia 2014. Cin cin.

Ha senso fare un ACCREDITO? E un abbonamento?

Dipende. Dipende dal tipo di accredito e abbonamento e se si metterà in conto di soggiornare per più tempo nella località che ospiterà l’evento.

Ci sono infatti alcuni accrediti sostanziosi, generalmente riservati a poche categorie e vanno richiesti mesi prima, e altri accrediti fuffa.

Sempre a Venezia esiste un accredito che si chiama CINEMA: costa 80 euro ed è corsia preferenziale per chi studia cinema. Ecco, NON consiglio l’acquisto di tale accredito a chi volesse fare toccata e fuga (“Ma tanto costa più o meno come una proiezione singola e così almeno posso farmi tutte le proiezioni della giornata!”) e in generale proprio a nessuno. Tale accredito garantisce posti in Sala Grande (l’ingresso vip) solo se ne rimangono di liberi, e vi lascio immaginare quanti sold out si fanno ad ogni edizione. Inoltre per le altre proiezioni bisogna prenotarsi su una lista che non copre nemmeno lontanamente tutti gli accrediti che vengono astutamente rilasciati.

Ma per il festival di Venezia è buono che sappiate soprattutto una cosa. Nella seconda parte dell’articolo scopriremo quanto può essere snervante e claustrofobica l’attesa sul red carpet. Se quindi trovate qualcuno disposto a condividere con voi il segreto di come intercettare gli attori prima del red carpet (hotel, bar etc.) vi consiglio di accettare il suo consiglio tra grandi ringraziamenti, promesse di cessione di primogeniti e regalie. A fine articolo vi lascio il mio IBAN. Solo assegni bancari, non circolari, grazie che poi sono scoperti e il direttore mi manda a chiamare.

Festival di Venezia 2016, premiere di Hacksaw Ridge: finalmente incontro Andrew Garfield sul red carpet <3

ORA X POSTO X

Dicevo, un modo assolutamente intelligente per vedere il proprio idolo bypassando la trafila del tappeto rosso a Venezia e di presentarsi all’ora X nel posto X. Mi spiego. Nei giorni del festival, gli attori che partecipano alla proiezione serale (quella in cui c’è più trippa per gatti) tra le due e le tre del pomeriggio si recano al Palazzo del Casinò per l’intervista con la stampa. 9 volte su 10 ci arrivano con la gondola, passando quindi per il canale che sta dietro il Palazzo.

Attraccano la gondola, si fanno la mini passerella transennata fino all’ingresso, dove poi spariscono. Se voi aspetterete in prima fila, appoggiati alle transenne, avrete la possibilità di salutare il vostro attore preferito, farci un selfie e magari scambiarci due parole. La calca è molto minore rispetto a quella del red carpet, gli attori sono meno disorientati e bendisposti all’interazione. Insomma, vale la pena andare al festival solo per questo momento. Ma non vi aspettate che escano dalla stessa porta. Tornano al loro hotel in macchina.

Questa prima parte della guida dei festival finisce qui. Fatemi sapere se l’avete gradita, se nei vostri lunghi pellegrinaggi in terra sacra (e per terra sacra intendo quella consacrata al cinema) avete raccolto altri suggerimenti che ignoro, se avete qualche richiesta particolare. Nella seconda parte vedremo quando posizionarsi sul red carpet, quanto tempo ci toccherà aspettare prima di vedere qualcosa di interessante, la questione dei maledetti ombrellini e delle scalette.

Un saluto da Roberto Lunelio, un @TonyStark eccezionalmente frivolo

 

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