18 gennaio 2018

Devilman Crybaby: La recensione!

Devilman Crybaby: Il miglior anime della stagione?

 

Salve a tutti cinefili maniaci, benvenuti nell’angolo delle recensioni di Natasha!

Ebbene sì, siamo solo a gennaio ed io vi porto già due articoli riguardanti gli anime. Spero vivamente che questi contenuti vi piacciano (perché non me lo fate sapere con un commentino?) tanto quanto piace a me scriverli. Due settimane fa vi ho parlato di Junji Ito Colletion e oggi rimaniamo ancora sul tema horror con la recensione di Devilman Crybaby.

Non preoccupatevi, farò la brava e non ci saranno spoiler per tutta le recensione, tranne che alla fine, dove farò una piccola riflessione sul finale; state tranquilli, sarà proprio alla fine di tutto e scriverò “SPOILER” a caratteri cubitali, quindi non abbiate timore se non avete ancora visto la serie.

Buttiamoci subito nella recensione, che ne dite?

Netflix, secondo me, ha fatto davvero centro. Devilman Crybaby è un gioiello, un’opera particolarissima che non solo si distacca da altri anime di produzione della piattaforma di streaming, ma da molti anime degli ultimi tempi.

Devilman Crybaby è molto più vicino, sia per trama sia per tematiche, al manga originale di Go Nagai, ma allo stesso tempo si distacca aggiungendo e/o modificando alcuni elementi. Tuttavia, non siamo qui per fare paragoni, ma per parlare dell’anime in sé.

Vi accenno in poche parole la trama: Akira Fudo, liceale dolce, gentile ed estremamente empatico, viene a conoscenza tramite l’amico d’infanzia Ryo Asuka dell’esistenza dei demoni, creature che hanno la capacità di nascondersi all’interno dei corpi degli esseri umani, controllandoli. Per provarne l’esistenza, i due partecipano ad un sabba, ove un potente demonio, Amon, si fonde con Akira, modificando il suo aspetto fisico e, in parte, il suo carattere. Tuttavia, la volontà e il cuore umano del ragazzo sono così forti da non riuscire ad essere piegati da Amon: Akira diventa, difatti, un Devilman, un umano con poteri di demone ma ancora con la propria anima; da qui, la sua missione sarà quella di sconfiggere gli altri demoni.

Devilman Crybaby non è una serie semplice. Se il genere e le tematiche vi appassionano, sono sicura che vi divorerete i dieci episodi in pochissimo tempo. Il problema è il se.

Devilman Crybaby non è per nulla una serie adatta a tutti. Il suo scopo è quello di far riflettere, di colpire, e fa tutto ciò mettendoci parecchio a disagio.

In Devilman Crybaby c’è molto gore, violenza, sesso, violenza sessuale, immagini disturbanti e momenti quasi deprimenti. Non vi sono censure, è tutto estremamente nudo e crudo, in alcuni momenti vi sentirete quasi male davanti allo schermo, ma è così che deve essere. Devilman Crybaby deve coinvolgervi al cento per cento, e lo fa, suscitandovi mille emozioni differenti. Tutto ciò serve: non è splatter a caso, non è sesso solo per mostrare un corpo nudo. È tutto finalizzato a coinvolgervi, a creare situazioni quasi palpabili.

È possibile, però, che non tutti riescano a sopportare questo genere di tematiche e di scene; una cosa infatti è provare del disagio, una cosa è sentirsi male. Io vi ho avvisati, non voglio denunce di alcun tipo. Grazie, prego.

Non si può parlare di Devilman Crybaby senza fare una parentesi sullo stile grafico e sulla musica.

Le animazioni sono minimaliste, a volte grottesche, in alcuni casi estremamente stilizzate e in altri casi molto dettagliate. I colori a volte sono neon, forti, quasi fanno male agli occhi, ed il tutto è condito da musica che passa dall’elettronica al rap (su questo, vi consiglio di ascoltare attentamente i momenti di freestyle che aprono alcuni episodi: non vi dico nulla, ma ascoltateli con cognizione e legati alla trama.)

In alcuni momenti, la combo animazione-musica crea situazioni epiche, drammatiche o trip allucinogeni estremi, tanto che vi chiederete se, prima di aver iniziato a guardare la serie, non vi siate fatti per sbaglio qualche funghetto.

Passando alle tematiche di Devilman Crybaby, purtroppo non potrò essere troppo specifica, perché dovrei fare mille riferimenti ad alcune scene cadendo inevitabilmente nello spoiler; mi perdonerete, dunque, se tratterò il tutto a grandi linee.

Per essere un anime sovrannaturale, Devilman Crybaby è totalmente incentrato sull’umanità, sul dramma dell’umanità. L’essere umano è rappresentato nella sua pienezza, dalla gentilezza alla simpatia, dall’empatia all’odio, dalla paranoia agli istinti che prevalgono sulla ragione -e per mostrare questo, la violenza visiva è necessaria-. E l’essere umano, ad un certo punto, non è così facile da definire: chi sono i veri demoni? Sono davvero solo gli esseri dall’aspetto mostruoso? Citando Il Gobbo di Notre Dame: “Chi è che decide un mostro cos’è?”.

E per parlare di umanità (o non umanità) sono necessari dei personaggi ben caratterizzati, e Devilman Crybaby ce li ha. Non solo i protagonisti, ma anche i personaggi secondari, seppur in modo inferiore, hanno caratteristiche ben precise e hanno delle evoluzioni, degli alti e bassi, delle epifanie e delle disgrazie. Nessun personaggio di Devilman Crybaby è lasciato al caso, e difatti vi ricorderete di ognuno di essi.

Prima di concludere, vorrei parlare del simbolismo di cui Devilman Crybaby è pregno, in particolare quello biblico. Vedrete scene estremamente simboliche, momenti che si rifanno alla tradizione cristiana e ai testi sacri. In tutto questo, poi, vi farete una domanda: e Dio? Dov’è Dio, in tutto questo?

Ebbene, lo scoprirete da soli.

In sintesi, Devilman Crybaby si prospetta essere uno degli anime migliori non solo della stagione, ma probabilmente dell’intero anno, se non anche oltre.

Se avete voglia di guardare qualcosa che, lo ammetto, sa essere un pugno allo stomaco, buttatevi a capofitto nella visione.

Avete già visto Devilman Crybaby? Lo vedrete? Fatemelo sapere in un commento!

Natasha Vagnarelli

@BlackWidow

… Tutti quelli che non hanno visto la serie se ne sono andati? Sono rimasti solo quelli che hanno finito la serie?

Ehi, tu! Sì, tu, ti riesco a vedere, so che sei tentato di leggere del finale anche se non hai ancora iniziato la serie o magari non l’hai ancora finita. No, non guardare questa mia riflessione finale, ti rovineresti la fine, ed io non lo sopporterei. Mi vuoi far sentire in colpa? No, so che non vuoi. Fallo per me, finisci la serie e poi torna qui.

Bene.

Siamo soli, quindi è il momento.

SPOILER

 

 

Fremevo dalla voglia di parlarvi del finale. Perché penso sia meraviglioso.

Allora, prima di tutto: la vera identità di Ryo.

Sinceramente, i miei dubbi ce li avevo da un po’, ma è comunque stato un bel colpo di scena scoprire che lui è effettivamente Satana.

E che Satana! Ho apprezzato moltissimo il design, una creatura bellissima, bisessuata e angelica. Riprende anche la tradizione delle dodici ali, ovvero sei in più rispetto a quelle dei Serafini, proprio per mostrare la sua superiorità rispetto a loro, quando ancora ere nella Grazia.

Lo scontro tra Satana/Ryo è lo scontro decisivo, insieme a quello fra demoni e devilman, e il finale è assolutamente deprimente.

Vediamo Satana riprendere le parole che sentiamo all’inizio della serie, e lo vediamo ripeterle ad Akira, tagliato a metà, morto, segno che i demoni hanno vinto, che Ryo ha vinto.

Ma Ryo è distrutto dalla perdita dell’amico, mostrando di riuscire a provare un sentimento estremamente forte, quando lui stesso aveva detto che i demoni non possono amare o provare sentimenti.

E Satana era innamorato di Akira (nel manga è esplicitato, ed è anche il motivo per cui Ryo ha voluto che Amon si fondesse all’amico, in modo che potesse sopravvivere alla distruzione dell’umanità).

È arrivata l’Apocalisse, l’umanità è distrutta, ma davvero i demoni hanno vinto, se il loro capo piange abbracciando il corpo dell’amato?

Ed è in questo momento che si mostra Dio, come una luce che distrugge la Terra e la ricrea da capo; un Dio impietoso, un Dio che ha aspettato che tutti soffrissero per intervenire.

… Wow. Devilman Crybaby ha, secondo il mio modesto punto di vista, uno dei finali più evocativi della storia degli anime.

Ci credo che la serie originale abbia ispirato Evangelion.

Comunque, adesso ho davvero finito. Mi raccomando, se vorrete parlare del finale nella sezione commenti, vi chiedo di mettere l’avviso “SPOILER” in modo che nessuno rischi di rovinarsi la visione.

Grazie per essere rimasti fin qui, alla prossima dalla vostra @BlackWidow!

  • Bellissimo articolo! Sono d’accordo su tutta la linea con la tua analisi!

    • Natasha Vagnarelli

      Ciao! 🙂 ti ringrazio molto, mi fa piacere che l’articolo sia stato di tuo gradimento e che tu sia d’accordo con l’analisi! 🙂

  • Angel Romero

    Ho trovato gli ultimi due episodi troppo approssimativi con un finale che mi ha stampato in testa un enorme “wtf”.Dopo averlo finito sono andato a cercare una spiegazione a cosa avessi appena visto e purtroppo ho trovato solo critiche.Il tuo punto di vista sul finale era quello che cercavo e mi ha consolato un pò,rivalutando l’opera pensando che comunque alla fine è valsa la pena guardarlo tutto

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