21 gennaio 2018

Così Gary Oldman vincerà l’Oscar come Miglior Attore

Gary Oldman nel ruolo Winston Churchill.

Di certo, quando ci viene chiesto “chi è il tuo attore preferito?” iniziamo a soppesare i pregi e i difetti di personalità come Leonardo DiCaprio, Johnny Depp, Matthew McConaughey o se siamo più nostalgici Robin Williams o Tom Hanks. Non ci accorgiamo però che spesso tendiamo a confondere la bravura di un attore con l’affetto e i sentimenti scaturiti dai loro personaggi. Professionisti, come Gary Oldman, non vengono nemmeno considerati nella rosa dei nostri eletti. E forse sbagliamo.

Ingenuamente ci scordiamo che fare l’attore è un mestiere che necessita esperienza, tecnica, cura e un costante affinare la propria arte a favore del personaggio richiesto, stravolgendo anche il proprio modo di camminare, di parlare, di respirare. Gary Oldman è un instancabile lavoratore, che ha fatto delle proprie abilità un’arte.

 

Non solo Sirius

Gary Oldman in Dracula, Jim Gordon e Sirius Black.
Dracula, Jim Gordon, Sirius Black

 

Se non avete ancora inquadrato di chi stiamo parlando, con un solo nome e cognome avrete le idee chiare: Sirius Black. Un ruolo che ha permesso ad Oldman di essere riconosciuto anche dai (ormai non tanto) più giovani. Ma come ci ricorda il canale YouTube watchmojo, nella lista delle “Top 10 Gary Oldman Performances” l’attore britannico non ha vestito unicamente i panni del padrino di Harry Potter.

Lo ricordiamo sicuramente per la migliore versione cinematografica di Jim Gordon nella trilogia del cavaliere oscuro di Nolan, per il suo terrificante Dracula nel “Dracula di Bram Stoker” e per Norman Stansfield in “Léon“.

 

Winston Churchill

In “Darkest Hour – L’ora più buia”, non vedrete Gary Oldman che interpreta Winston Churchill. Vedrete unicamente Winston Churchill. Che sia storicamente accurato o meno, ogni singola sfumatura del Primo Ministro britannico è resa talmente personale e verosimile dall’interpretazione di Gary Oldman che vi sembrerà di assistere a un distorto biopic sul “dietro le quinte” della politica inglese durante i primi anni della seconda guerra mondiale. Gary Oldman non lascia spazio a nessun altro personaggio nel film, ogni dialogo lo rafforza, ogni inquadratura lo pone al centro delle vicende che l’intera Europa vive nel mese di Maggio del 1940.

L’austerità che ci aspettavamo dal trailer viene completamente (e direi fortunatamente) tradita da un Churchill che borbotta, balbetta, sputacchia, si scorda cosa dire, si soffia il naso e tossicchia. Una figura storica che sembra nata dalla scrittura di Agata Christie o J.K. Rowling, che cattura costantemente l’attenzione sia in giacca, panciotto e bombetta che in vestaglia da notte.

Il trucco, che sembrava un’arma a doppio taglio, invece si è rivelato adatto, senza sembrare finto e plasticoso. A detta dello stesso Oldman, l’intera troupe lo fermava per fissarlo e cercare di capire dove finissero le protesi e iniziasse la sua stessa faccia.

Nel discorso di ringraziamento ai Golden Globes, Gary afferma: “Sono molto fiero di “L’ora più buia”. Illustra che parole e azioni possono cambiare il mondo e, oh mamma, se ha bisogno oggi di cambiare”.

 

Gary Oldman a rischio Oscar

Gary Oldman nel discorso di ringraziamento dei Golden Globes.
Gary Oldman ai Golden Globes.

La vittoria ai Golden Globes di Oldman come miglior attore in un film drammatico sembra non dar scampo alla categoria Best Actor in a Leading Role degli Oscar. Il protagonista de “L’ora più buia” è davvero il favorito in corsa e il tema della seconda guerra mondiale, come sappiamo, gli è solamente d’aiuto.

Ma sappiamo anche che gli Oscar sanno essere spesso imprevedibili. Che quest’anno l’Academy voglia evitare la prevedibilità e ci voglia stupire con premi mirati e carichi di messaggi politici che superino l’apprezzamento a Churchill? Staremo a vedere.

 

Anche per questa domenica è tutto, spero di non aver gufato troppo.

Alla prossima avventura, Malandrini!

Gaetano Sinatra

@PeterParker

  • Michela Sanvitti

    Io sto già incrociando le dita per lui. Che faccia la parte del cattivo o del buono è troppo bravo.

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