2 giugno 2018

Come sopravvivere alla fine di una serie tv

Avete visto l’ultima puntata di Tredici e ora vi trovate con un grossa voragine al posto del cuore? Allora siete giunti nel posto giusto.

Capita a tutti, prima o dopo, di dover guardare il fatidico finale di stagione della maledetta stagione conclusiva di una serie che si ha amato alla follia. Alcuni hanno descritto la sensazione come la perdita di un amico caro e anche senza essere melodrammatici ci sono evidenze scientifiche che dimostrano inconfutabilmente che il termine di una serie a livello neuronale comporta lo spegnimento di numerose sinapsi, che portano il soggetto ad apatia, stress, perdita dell’appetito (ATTENZIONE: queste evidenze scientifiche potrebbero non esistere.)

Quindi, come fare ad elaborare questa sensazione di tetro magone? Ve lo spiega il vostro Tony Stark.

 

Cosa NON fare: serie schiaccia serie

Avete presente quando una relazione sentimentale che durava secoli finisce di punto in bianco e voi, senza pensarci troppo, vi fiondate in un’altra relazione, magari con una persona che voi pensate essere l’opposto di quella di prima ma nella quale i vostri parenti e amici ravvisano una preoccupante somiglianza? Quella relazione NON funzionerà!

E non funzionerà perché il vostro corpo ha bisogno di tempo per assorbire il dolore, accettare la nuova circostanza, abituarsi di nuovo a cavarsela da solo. Se voi invece vi cacciate in un altro guaio tempo zero solo per distrarvi, non solo non date il tempo alla ferita di rimarginarsi, ma vi presenterete impreparati alla nuova situazione relazionale, bruciando delle tappe che poi non recupererete più.
Vale lo stesso per le serie tv. Se guardate Broadchurch in coda a Twin Peaks, è naturale che ne rimaniate delusi e amareggiati; David Tennant sì, si impegna, ma dov’è l’agente Dale Cooper? Sì, un bambino sparisce, che carino, ma Laura Palmer avvolta nel cellofan sulle sponde di un laghetto è dieci, venti volte più epica. E poi dove diavolo è quel caffé dannatamente buono?
Ecco, tutte cose di questo tipo.

Cosa fare: parlane con un amico o una persona fidata

Cosa buona e giusta è invece parlarne con chi saprà darvi il giusto tempo per esprimere a parole il magone che sentite dentro. Magari qualcuno con cui si condivide l’amore per il cinema e le serie tv, e che capisce al volo la gravità della perdita. Se per esempio anche lui divide la sua vita in periodi sulla base delle serie tv che ha visto (es. quando parla dei mesi riguardanti l’esame di maturità vi si riferisce come “Il periodo Stranger Things”) è quello giusto. Tenetelo al telefono per delle ore, o meglio, offritegli una coppa di gelato sul vostro comodo sofa e nel mentre vomitate fuori tutto. E, durante questa seduta che oserei definire psicoterapica, razionalizzate.

 

Cosa NON fare: fossilizzarsi

Sebbene la malinconia vi permetta di gustare per un altro po’ di tempo il sapore dolceamaro che la serie vi ha lasciato in bocca, essa non deve indurvi a fossilizzarvici. Se per esempio vi siete scoperti a fingere un malore al telefono con il vostro capo per prendervi la giornata libera e iniziare un recap dell’intera stagione, questo dovrebbe farvi ragionare sul fatto che la cosa probabilmente vi è sfuggita di mano.

Assecondate sì la vostra voglia di fangirlare e tutto, ma non createvi una fissazione. Il mondo è bello perché è vario e arriverà prima o dopo qualcos’altro che vi saprà rubare in un altro modo il cuore.

Cosa fare: scovare prequel o sequel e notizie per il futuro

Spesso, soprattutto se la serie è datata, esistono già in circolazione film, episodi speciali, prequel, sequel, spin-off o ogni altra sorta di narrativa secondaria, che voi potreste ignorare. Vi basterà fare una ricerchina su Wikipedia o ImdB per scovarli. Spesso questi strumenti sono un vero toccasana per la vostra situazione. Dato che generalmente questi lavori sono fatti con quattro soldi, poco tempo e con il solo intento di sfruttare l’onda del successo della serie principale, guardare queste opere vi deluderà a tal punto che non vorrete più saperne per un po’ di quella serie, portando a compimento la vostra guarigione. Anzi forse l’immagine stessa della serie nei vostri ricordi rimarrà irrimediabilmente guastata, a tal punto che sarete pronti per altro.

Se invece la serie è freschissima o se è troppo importante per voi e non desiderate guastarvi il ricordo in nessun modo, potreste limitarvi a cercare articoli che parlino di progetti futuri che la produzione ha già in programma e fantasticare su come saranno e su come li avreste fatti voi, sperando ardentemente che siano belli come il primo (quasi mai, ma generalmente i sequel che vengono prodotti dopo un ragionevole lasso di tempo hanno per lo meno una loro dignità artistica).

O, in alternativa, rileggetevi interviste dell’autore, guardatevi i video promozionali, riascoltatevi la colonna sonora. Insomma rivivete in loop le stesse emozioni fino ad abituarvici un pochino e a renderle meno “scottanti”.

Cosa fare: cambiare media

Se ricercare qualcosa di simile, come abbiamo detto prima, 9 volte su 10 non funzionerà, viene da sé che frugare tra serie diametralmente opposte in cerca di quella che vi soddisfa di più sia più salutare. Ma io vi propongo una soluzione ancora più radicale ed efficace. Cambiate media!

Visto che probabilmente avete appena dedicato molte ore davanti a Netflix, è arrivato il momento di staccare gli occhi dallo schermo e incollarli sulle pagine di un fumetto, o a quelle di un romanzo, o sul grande schermo. Alternare sensazioni diverse evita che la vostra mente si chiuda in se stessa sul ricordo autoreferenziale di una serie troppo bella.

 

Cosa NON fare: i buoni propositi

Evitate frasi del tipo: finisco True Detective e vado a correre, perché tanto non lo farete. E se lo farete, il proposito durerà da Natale a Santo Stefano e avrete illuso il vostro metabolismo per niente. Per queste cose c’è bisogno di una vera autodeterminazione, maturata in seguito a riflessioni ben più profonde, come la presa di coscienza di essere grassi e flaccidi (forse proprio a causa di Netflix).

 

Cosa fare: impegnarsi nella causa socialmente utile di finanziare il TEATROBUS (eh?)

Ok questo punto non c’entra niente con l’articolo, è pretestuoso e per nulla disinteressato. Anzi posso dire molto liberamente che la guida in realtà termina al punto precedente. Ma visto che ora ho la vostra attenzione e che ho bisogno di un canale per comunicare una cosa molto importante, che comunque con lo spettacolo c’entra eccome, ne approfitto.

Teatrobus è un progetto nato con l’intento di portare il teatro nelle piazze delle varie città, a bordo di…un bus. Proprio così. Magico, eh?
Teatrobus però sta affrontando una problematica grossa, e rischia di non poter più proseguire il suo percorso. Il motore del bus si è fuso e ha bisogno di fondi. Se volete diventare nuovi magnati della cultura, potete devolvere quanto desiderate alla causa, e fregiarvi del titolo di sostenitori della cultura. Chi lo farà inoltre sarà salutato nei miei prossimi articoli.

Questo è il sito per la raccolta fondi: https://www.produzionidalbasso.com/project/sos-teatro-bus/

Grazie per l’attenzione.
Roberto Lunelio, alias Tony Stark.

13 marzo 2018

Animali Fantastici e I Crimini di Grindelwald | TRAILER REACTION

Ciao! La mia reaction al primo trailer di “Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald” e qui sotto il trailer […]

30 maggio 2018

The Alienist: Tra Femminismo e Attualità LGBT | #ARICINEMA ft @BlackWidow

The Alienist: una panoramica della Serie TV targata Netflix tra Femminismo e Tematiche LGBT offerta dalle nostre Avengers del Cinema, […]

27 maggio 2018
13 Reasons Why gossip

Facciamoci i fatti dei protagonisti di 13 Reasons Why

È ritornata questo 18 Maggio una delle serie più discusse del nostra app scarlatta preferita (Netflix, ovviamente): 13 Reasons Why. Lo […]

8 dicembre 2018

NOMINATION GOLDEN GLOBE 2019: meh…

La stagione dei premi cinematografici è stata riaperta. Ci siamo fatti scappare i National Board of Review, non commetteremo lo […]