18 giugno 2018

Brie Larson: Quando il cervello è più importante delle chiappe

E’ sempre difficile parlare di chiappe, perché non si sa mai come chiamarle…Sedere, didetro, natiche, posteriore, Brie Larson… Sì Brie Larson, quell’attrice che sta indossando i panni di Capitan Marvel, e che ha vinto un Oscar nel 2016 in un film troppo Indie e troppo triste per essere visto da tutti, e quella a cui Tom Holland dovrebbe prestare il posteriore, o che ha la faccia troppo da pesce lesso per rappresentare la Marvel.

Ed io che pensavo che chiamarsi come un formaggio fosse già abbastanza difficile.

Invece no, nel contratto per entrare nel magico regno dei supereroi, c’era un pulsantino che se premuto diceva con accento Schwarzeneggeriano: “Tue chiappe adezzo di ddominio pubblico ya, tuo corpo come fabbrica di cioccolato per Umpa Lumpa ya!

Ma per fortuna la nostra Brie ha dimostrato che è sempre meglio avere il cervello invece delle chiappe, perché se hai cervello puoi sempre trovare un modo per fare crescere le chiappe, ma se hai solo le chiappe beh…Il twerk è passato di moda.

(E se hai entrambe le cose nessuno ti crede, perché siamo solo nel 2018)

Ma perché dico questo?

Come sempre per alcune sue dichiarazioni, che chissà magari potranno essere fake, oppure solo news.

Make reviews great again!

Brie Larson ai Crystal award
Brie Larson ai Crystal award
Fonte: Celebmafia

Sul palco dei Crystal+Lucy award (quelli che ogni anno ricordano che Crystal e Lucy sono fidanzati), la ragazza a stelle e strisce ha detto la sua per quanto riguarda le recensioni dei film, affermando che vorrebbe vedere più penne in mano a minoranze etniche, e bloccare la supremazia dell’uomo bianco in tale categoria.

Capitan Marvel, ha aggiunto che secondo lei includere una donna di colore nella recensione di un film proprio con loro protagoniste, donerebbe un punto di vista in più da persone che magari conoscono meglio la loro storia e che l’hanno vissuta, invece di chi la vive “dall’alto” e in un modo comunque sia più distaccato.

Certo, appartenere ad una minoranza non vuol dire aver vissuto tra il fango per forza, aver ricevuto frustrate, o comunque sia conoscere le vite dei tuoi “simili”, come se il colore della pelle o la forma degli occhi allungata ti rendessero onniscente, ma il ragionamento che fa la Larson è giusto, ed è un altro passo in più verso l’inclusione di tutte le persone meritevoli nel lavoro cinematografico, dove in questo caso, non sarebbe un problema la tua provenienza, ma anzi un valore aggiunto.

L’amore per Black Panther

Brie sulla destra e Chadwick sulla sinistra
Brie sulla destra e Chadwick sulla sinistra
Fonte:Everyeye cinema

Va bene, non è che amare la pantera nera voglia dire usare per forza il cervello, anzi nella maggior parte dei casi, vuol dire usare gli ormoni, ma c’è da dire che in questa epoca di gente arrabbiata che piano piano sta arrivato sempre di più sulla cima del mondo, qualcuno che s’innamora di un film semplice, ambientato in Africa e pieno di Africani (ma non mi dire..), e buonista, sì buonista fino all’orlo, non fa di certo male.

E poi chissà, magari il Re di Wakanda avrà bisogno di una Regina un giorno, e cosa c’è di più potente di una coppia multirazziale, e di una donna che sposta i pianeti?

 

No, alla violenza

Vi ricordate quella volta in cui vi dissi di stare lontano dai fratelli Affleck?

Beh, in qualche modo ho preso spunto da Brie Larson che durante la cerimonia dell’Oscar si rifiutò di unire un palmo all’altro per applaudire al vincitore Casey Affleck, date le sue accuse di molestie.

Questo naturalmente prima della nascista del #metoo, di mode, di movimenti mondiali e come direbbe qualcuno di “isterie generali.”

Giusto o sbagliato, dato che l’artista è un conto e l’uomo un altro, Brie già negli anni passati aveva preso la sua posizione al riguardo, e la sta mantenendo anche in questi giorni che la vedono per l’appunto vestire i panni di quella che farà rimpiangere a Thanos di non essersi soltanto scrocchiato le dita quel giorno.

Alla prossima dalla vostra Ilaria

@PepperLarson

PS: Commentate indipendentemente dalla taglia del vostro deretano.

  • Io non vedo davvero l’ora di vederla recitare nel ruolo di Captain Marvel. Sono sicuro che darà filo da torcere a tutte le sue colleghe e farà impallidire anche la mitica Gadot!

    • Ilaria Ricci

      Siamo in due allora!
      Nonostante l’Oscar vinto, Brie Larson a mio parere è molto sottovalutata, e con questo ruolo può veramente far svegliare molti.
      Così, come spero che vengano offerti a Gal Gadot ruoli che ne tirino fuori ancor di più la bravura, perchè secondo me ne ha da vendere.

  • Sofi🦄💜

    sinceramente non ho letto i fumetti e non posso giudicare! spero solo che faccia il culo a Thanos e che sia un personaggio cazzuto come tutte le donne marvel

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