CINEMA

BOY ERASED | Recensione | Cinema #LGBT

Salve buongiorno e benvenuti io sono Violetta e questa è una nuova recensione. Oggi vi parlerò di un film che volevo particolarmente vedere, mi interessava la tematica avevo fiducia nel regista. Si tratta di Boy Erased – Vite Cancellate.

(guarda QUI la recensione video)

UNA STORIA VERA

Il film è basato sulla vera storia di Garrard Conley raccontata nel suo libro Boy Erased: A Memoir ovvero “Memorie di un ragazzo cancellato”. Io non ho letto il libro, quindi non posso dirvi nulla a riguardo, ma magari se voi l’avete letto, fateci sapere qui sotto. Chi è questo ragazzo e che significa che è stato cancellato? Nel film il protagonista ha 19 anni e si chiama Jared. Jared è figlio di un pastore battista e vive assieme alla sua famiglia in una piccola cittadina dell’Arkansas. Dopo una serie di pressioni sociali e un’esperienza traumatica, Jared decide quasi obbligato, di fare coming-out con i suoi genitori e di tutta risposta viene costretto a prendere parte a “Love in Action”, una terapia di conversione dall’omosessualità. A Love in Action conoscerà Victor, il presunto terapeuta che lo seguirà e molti altri compagni di gruppo costretti anche loro a subire il lavaggio del cervello.

REGIA E SCRITTURA

Il film è sceneggiato e diretto da Joel Edgerton. Per chi non conoscesse Edgerton, sappiate che nasce come attore, ma nella sua carriera ha lavorato varie volte come sceneggiatore e ha diretto quattro film, di cui uno è Boy Erased, due sono cortometraggi e l’altro è The Gift del 2015, che in Italia conosciamo come Regali da uno Sconosciuto. Joel Edgerton potreste averlo visto recitare in Il Grande Gatsby, Exodus, Life, Black Mass, Bright, e Red Sparrow, ma ha preso parte perlopiù in ruoli minori a molte altre pellicole. Regali da uno sconosciuto è stato il suo primo vero lungometraggio da regista. Si tratta di un thriller in cui lui stesso recita a fianco a Jason Bateman e Rebecca Hall. Ho visto questa pellicola non molto tempo fa e devo dire che mi aveva sorpreso, mi era piaciuta e ve la consiglio, ma Edgerton mi piace molto anche come attore, ricordo che la prima volta che lo vidi sullo schermo fu per Il Grande Gatsby e lo notai subito, perchè la sua interpretazione di Tom Buchanan mi colpì molto. Boy Erased non solo lo dirige, ma anche in questo caso lo interpreta e come fu per Regali da uno Sconosciuto, riveste uno tra i ruoli più controversi della pellicola ovvero quello del presunto terapeuta Victor Skye.

IL CAST

Nel cast ci sono anche Russell Crowe nel ruolo del padre del protagonista, il pastore battista, padre Eamons, Nicole Kidman che invece interpreta Nancy, la mamma di Jared e Lucas Hedges che è invece Jared. Hedges è un attore giovanissimo, del 96, figlio del regista Peter Hedges. Lucas potreste averlo visto in Moonrise Kingdom, Grand Budapest Hotel e più recentemente in Manchester By The Sea, Lady Bird, Tre Manifesti a Ebbing e Ben is Back. Nel film recitano anche l’enfant prodige, il regista e attore Xavier Dolan nel ruolo di uno dei ragazzi che fanno parte del gruppo della terapia di conversione e Flea il batterista dei Red Hot Chili Peppers che spesso ha preso parte in piccoli ruoli in molte pellicole come Ritorno Al Futuro, Baby Driver, Paura e Delirio A Las Vegas, Il Grande Lebowsky eccetra.

COS’È LA TERAPIA DI CONVERSIONE

Cominciamo con il dire che cos’è la Terapia della Conversione ovvero il tema portante del film. Da Wikipedia: La terapia di conversione, anche detta terapia riparativa o terapia di riorientamento sessuale, è un metodo inteso a cambiare l’orientamento sessuale di una persona dall’omosessualità originaria all’eterosessualità, oppure ad eliminare o quantomeno ridurre i suoi desideri e comportamenti omosessuali. Sono state tentate diverse tecniche, incluse modificazione del comportamentoterapia dell’avversionepsicoanalisipreghiera e terapie religiose quali l’esorcismo. Devo aggiungere altro? Rendiamoci conto. 2019 eh. Quando pensate a qualcosa di negativo che viene fatto a qualcun altro, per rendervi davvero conto di quando è grave, immaginatevelo su voi stessi. Per esempio, io sono etero e ora per un attimo mi rivolgo agli etero come me. Ve lo immaginate se doveste entrare in un centro di recupero in cui vi obbligano a non provare attrazione per le persone del sesso opposto al vostro e vi costringono a provarla per persone del vostro stesso sesso? Vi sembra una pratica umana? No vero? E allora perché le persone non etero dovrebbero subirla? L’omosessualità così come tutti gli altri orientamenti, è una condizione normale esattamente come l’eterosessualità. Non è una scelta, non è un disturbo mentale, non è una possessione demoniaca. È una condizione di normalità. Gli orientamenti sessuali di qualsiasi tipo sono un’organizzazione naturale delle relazioni tra esseri viventi che esiste da sempre. Mi sento scema a dire delle ovvietà, ma potrebbe aiutare qualcuno a capire perché il riorientamento sessuale è una barbarie.

La pellicola ha un intento nobilissimo, ovvero quello di denunciare una realtà vera e attuale più o meno controllata. Non sono riuscita a capire se in Italia esistono associazioni che si occupano attualmente di questa atrocità perché ho trovato soltanto articoli poco chiari in merito, ma in caso  ne sappiate di più ditemelo voi, in ogni caso ho letto che in America la terapia riparativa è legale in 36 stati.

PUNTI DEBOLI

E ora torniamo al film e al suo nobile intento di denunciare l’esistenza delle terapie riparative.Probabilmente la maggior parte di voi sarà sorpreso dalla mia opinione che troverete impopolare, ma non parlo bene di un film solo perché la tematica che affronta mi sta molto a cuore, anzi a maggior ragione per questo motivo ho delle aspettative alte in merito e se il messaggio non viene veicolato in un certo modo, non posso apprezzare del tutto il film. Sì, state capendo bene, penso che il film abbia vari punti di forza, ma anche un po’ di punti deboli. Nell’insieme la pellicola è un buon film, cerca di informare sull’esistenza di queste realtà, prende posizione in modo forse quasi didascalico dando voce alla comunità scientifica, ma onestamente nonostante tutto, credo che ancora scalfisca solo la superficie. Non è ancora abbastanza. Peccato perché alcuni sviluppi mancati sono un’occasione in parte persa. Infatti il film porta in campo argomenti interessantissimi, molto forti e quindi molto delicati da affrontare, come la violenza carnale esercitata da un uomo ai danni di un altro uomo o il suicidio, tematiche controverse di cui non tutti sanno parlare e infatti anche qui non ci si sofferma molto. Io Boy Erased sinceramente ve lo consiglio, credo che sia un film che va visto, è un buon film è quasi tutto al posto giusto, ma forse a tratti esposto in modo un po’ troppo scolastico.

NON È UN FILM D’INCHIESTA

Se vi aspettate un film d’inchiesta come Il Caso Spotlight potrebbe non piacervi. Se vi aspettate la storia di come un ragazzo gay riesce a ricucire il rapporto rotto con i propri genitori, invece potreste apprezzarlo, perchè fondamentalmente il film è questo. È una pellicola adattata da una biografia quindi in realtà va semplicemente accettato per com’è, però purtroppo ci racconta poco di nuovo o meglio il potenziale per farlo lo ha, ma non lo esprime appieno. Ci sono quelli che generalmente considereremmo dei cliché come il padre che rifiuta l’omosessualità del figlio e la madre che invece è più comprensiva, un ragazzo gay costantemente abusato che si toglie la vita. Il film ha una vaga impostazione alla “Ragazze Interrotte”. Ragazze interrotte, ragazzo cancellato. Anche Ragazze Interrotte è tratto dalla biografia di Susanna Kaysen, ma nonostante per certi versi ad oggi il film è superato, resta secondo me più audace di Boy Erased comparato al periodo d’uscita ovviamente.

NO ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE

È giusto che non ci sia nessun tipo di spettacolarizzazione degli eventi perché non si racconta una trama avventurosa, ma la vita di una persona, però secondo me, dovendo parlare a un pubblico, è qui che deve intervenire la regia, deve darci una visione profonda in più, un occhio critico in più, un sentimento di empatia in più, non certo manipolando il racconto per renderlo più avvincente, ma riuscendo a rappresentare la verità con un occhio più presente in alcuni punti specifici. Torno a ripetere che per me scalfisce appena la superficie. Ci sono infatti moltissime figure di grande interesse in questo film, come il falso terapeuta Victor Skye e il modo in cui predica ciò che sostiene. È interessantissimo sapere che il personaggio di Victor è gay nonostante si sia posto a capo di una crociata contro l’omosessualità, ma l’argomento viene sfiorato appena. Penso che sarebbe stato davvero interessante approfondire perché personaggi come Victor finiscono a capo di un’associazione simile e cosa spinge personaggi come il secondo di Victor, Michael a diventare così ciecamente assorbiti nella loro causa.

I COMPAGNI DI JARED

I ragazzi che fanno parte del gruppo di conversione assieme a Jared sono uno più interessante dell’altro, come Jon e il motivo per cui ci tiene a sembrare un militare, Gary e la decisione di isolarsi dagli abusi recitando la parte del convertito, la fragile Sara e la parte in cui viene trasferita. Sembra che Jared inizi a conoscere tutti questi personaggi e che presto li approfondiremo, che svilupperà un rapporto con loro, ma dopo che ci ha portato a pensare che sarà così, in realtà rimane tutto molto in superficie e non vedremo mai la nascita di alcun tipo di rapporto tra Jared e questi altri ragazzi, motivo per cui ci restano poco impressi, non abbiamo un vero contributo di altre storie che non siano quella di Jared ed è un peccato.

LA VIOLENZA CARNALE

Il tema dello stupro è potentissimo nella prima parte del film. Arriva completamente inaspettato, un pugno nello stomaco in una scena crudele e fortissima ed è poi una delle cause che porta Jared al coming out quasi obbligato. Si poteva aprire un mondo sulla violenza carnale subita da un uomo, ma anche qui, Edgerton ci lascia con questo macigno sullo stomaco che ad un certo punto viene archiviato e non se ne parla più. La potenza della scena è talmente tanta che ci si aspettano ripercussioni sulla vittima per tutto il film, ma non sarà davvero così. Anzi la parte dello stupro resta un po’ troppo ambigua secondo me. A mettere in atto la violenza è Henry, un coetaneo di Jared, devastato dalle repressioni sociali, confuso al punto da agire violenza sul compagno. Io sarei andata un po’ più a fondo a raccontare Henry per il semplice fatto che passa quasi come una vittima della repressione, come se il suo desiderio sessuale soffocato fosse così intenso da non poterlo contenere e andare ad abusare di altri ragazzi qua e là. Non credo sia ok far passare questo messaggio, perché la violenza carnale non è un atto di desiderio frenato che con il tempo diventa incontrollabile e deve sfogare, ma un abuso di potere. Una cosa molto diversa. Io avrei spiegato meglio la cosa. Rimane troppa ambiguità.

PUNTI DI FORZA

IL RAPPORTO CON LA MADRE

Innanzi tutto il rapporto tra Jerad e sua madre. Nicole Kidman è superlativa come sempre e costruisce un personaggio dolce e delicato, costretta a credere dall’autorità del marito e della religione, che la terapia della conversione sia la cosa giusta per suo figlio, ma infine, nonostante ci venga mostrata come una donna mite e tale rimane, riesce a prendere posizione in modo netto riuscendo a continuare ad amare sia il figlio, sia l’imperfezione del marito che tanto fatica ad accettare Jared. Un bellissimo personaggio. Anche Russell Crowe è stato molto bravo e il padre che ha costruito è davvero interessante. Infatti non viene messo sotto la luce di un’autorità punitiva, ma sotto quella di un uomo semplice, con principi radicati contro cui non vuole combattere e desideri semplici come quelli di avere dei nipoti. Questo padre fa tenerezza nonostante gli errori, nonostante le scelte sbagliate, perché viene mostrato come un uomo in balia di qualcosa che gli è stato insegnato da altri non essere giusta, infatti non viene mai colpevolizzato davvero.

LA COMUNITA’ SCIENTIFICA

Il ruolo della dottoressa, a rappresentanza della comunità scientifica, è molto didascalico ma probabilmente necessario. Lei in quel momento dice a Jared che le analisi del sangue gliele fa solo perché il padre di lui le ha chiesto di controllargli i livelli di testosterone, ma che lei sa che non troverà nulla di anomalo nel suo sangue e ci tiene che lo sappia anche Jared, invitandolo a riflettere sul fatto che può scegliere se intraprendere il percorso della conversione o no. Che non è un vero obbligo e che lei non lo consiglia. Mi è piaciuto quindi mettere in parallelo la religione con la scienza. Entrambe danno un giudizio sulla terapia della conversione che è diametralmente opposto e in questo modo il film prende una posizione netta.

LA COMUNITA’ RELIGIOSA

È molto interessante vedere la totale mancanza di sensatezza nelle pratiche di conversione che si manifesta in alcune scene particolarmente forti. La prima è certamente quella in cui i ragazzi vengono spinti a trovare delle motivazioni inesistenti per odiare i propri genitori o parenti colpevolizzandoli della propria omosessualità e la seconda è quella in cui uno dei ragazzi viene colpito con delle bibbie ripetutamente in un raccapricciante rituale, quasi come se lo stessero esorcizzando. Il momento più toccante è quello in cui la sorellina minore in lacrime viene obbligata a picchiare suo fratello.

FLASHBACK A CONFRONTO

Mi è piaciuto molto il personaggio di Xavier. L’unico personaggio libero ad aver potuto accettare il suo orientamento e a parlare liberamente con Jared. Lui e Henry sono le due figure che si contrappongono nella vita di Jared. Il primo, Xavier, può vivere apertamente e passa una notte con Jared senza nemmeno sfiorarlo, rispetta i limiti che Jared si impone e condivide con lui solo il letto per riposare e il cuore per parlare e ascoltare. Il secondo è Henry di cui abbiamo già parlato e che invece arriva non solo a toccare Jared, ma proprio a usargli violenza.

IL MORALIZZATORE

Trovo davvero interessante il personaggio di Victor e mi sembrava importante approfondire come è finito a fare ciò che fa, avendo dovuto per primo reprimere il suo orientamento. Ma ciò che mi è piaciuto poi del suo personaggio è stato vedere tutto il suo lato umano, proprio com’è stato fatto con il padre di Jared. Victor è un personaggio negativo che non riesci a odiare. Lo vedi sbagliare e non capire bene cosa sta facendo, non rendersi conto del male che sta esercitando, lo vedi restare sinceramente deluso ogni volta che un ragazzo rinuncia al corso. Non è un “mostro” è un uomo convinto di essere sulla retta via, mentre invece ha gettato sé stesso nella spazzatura e infondo non è nemmeno tanto convinto di quello che sta facendo.

In conclusione, il lavaggio del cervello che viene eseguito in questi centri è raccapricciante. Colpevolizzare un essere umano per il suo orientamento sessuale è immondo. La mente di una persona la distruggi e lì sì che crei dei mostri. È una cosa di una gravità inumana quindi vi invito nuovamente a parlarne e a denunciare realtà simili.

Al prossimo articolo

V. Rocks

latest news