22 novembre 2018

Animali Fantastici i Crimini di Grindelwald | Recensione

Ciao amici io sono Violetta e benvenuti in una nuova recensione.

Oggi parliamo di un film che a quanto pare sta suscitando molte critiche contrastanti. C’è a chi è piaciuto, chi non è convinto e chi l’ha odiato. Ma il secondo capitolo di Animali Fantastici è davvero così terribile?

Non dimenticate che potete trovare la versione video di questa recensione sul mio canale Youtube. 

Inizio con una parte NO-SPOILER in cui vediamo le informazioni generali del film e poi quando invece inizio la parte SPOILER vi avvertirò con un disclaimer. Ovviamente se state leggendo questo articolo do per scontato che almeno il primo film l’abbiate visto quindi siate coscienti che potreste trovare degli spoiler su Animali Fantastici e Dove Trovarli.

TRAILER

REGIA

Anche questo secondo capitolo è diretto dal regista David Yates che conosciamo oltre che per Animali Fantastici, per tutti gli Harry Potter dall’Ordine della Fenice in poi e per The Legend of Tarzan.

SCENEGGIATURA

Anche questa volta è J.K. Rowling in persona a scrivere la sceneggiatura, cosa che già dal primo capitolo è risultata un plus valore e ha dato una dimensione molto più consistente al mondo della magia e di Harry Potter.

COLONNA MUSICALE

James Newton Howard firma di nuovo la colonna musicale, splendida come quella del primo film, che oltre ad aggiungere nuovi elementi, ci fa ovviamente ritrovare molti dei temi principali del primo capitolo, Inoltre non mancherà anche questa volta il tema di Edvige in una scena che scalderà il cuore degli appassionati della saga di Harry Potter.

COSTUMI

Dietro a un film di questo genere c’è un lavoro enorme e curato fin nel minimo dettaglio e di certo salta all’occhio a partire dai costumi di Colleen Atwood che lo scorso anno vi ricordo ha vinto il premio Oscar per i costumi di Animali Fantastici e Dove trovarli. Se per il primo il mio costume preferito è stato quello di Colin Farrell, per questo secondo capitolo mi è piaciuto sopra tutti il costume di scena del Grindelwald di Johnny Depp, in ogni caso anche gli altri non sono da meno.

SCENOGRAFIE & EFFETTI VISIVI

Le scenografie sia digitali che reali sono meravigliose, come la ricostruzione della Parigi degli anni 20’ o le scogliere bianche a picco sul mare di Dover durante la scena della Passaporta e gli effetti visivi sono come sempre mozzafiato, già nel trailer avrete notato la fluidità con cui sono stati animati i lenzuoli che sventolano nell’aria e gli animali fantastici di cui scopriamo nuove specie ma ritroviamo anche vecchi amici, sono animati in modo sempre più credibile, infine la regia ariosa e volteggiante di Yates che ti fa letteralmente passare attraverso scenografie e visual effects spesso anche in modo vorticoso, tutte queste cose rendono il film di un livello tecnico ineccepibile.

IL CAST

Nel cast torna Eddie Redmayne nei panni di Newt, impacciato e adorabile come ce lo ricordavamo.

Tina Goldstein è sempre Katherine Waterson di cui mi piace sempre quest’ambivalenza tra la questa sua apparente sicurezza e rigidità che nasconde un temperamento timido e imbranato come quello di Newt.

Dan Fogler è Jacob Kowalski con la sua peculiare risata ed è ancora una volta la nostra linea comica, mi è molto simpatico, mi piace davvero tanto la sua interpretazione.

C’è anche quella che è stata il mio personaggio preferito nel primo capitolo ovvero Queenie Goldstein, sorella di Tina, interpretata da Alison Sudol. Queenie di tutti i personaggi che conoscevamo è quella che subirà la metamorfosi caratteriale più evidente in assoluto e questo potrebbe lasciarvi o molto sorpresi che molto intrigati. Vi dirò la mia nella parte spoiler.

Ezra Miller è l’Obscuriale Creedence a cui finalmente hanno fatto un taglio di capelli non te dico bello ma quanto meno dignitoso dopo er fungo alla Fantaghirò del primo film.

Arriviamo alle new entry partendo dal più chiacchierato degli ultimi due anni in questo ruolo ovvero Johnny Depp come Grindelwald. Ragazzi ci siamo fatti due anni di paranoie inutili sulla sua possibile recitazione inadeguata perchè è stato fantastico. Non solo il personaggio è un villain di quelli scritti davvero bene con delle capacità persuasive notevoli e che potrebbe seriamente tentarvi con il lato oscuro, la sua interpretazione no è assolutamente macchiettistica, ma anzi molto posata, calibrata ed elegante. Un Subdolo sussurratore. Bravo.

Jude Law è Albus Silente, un’eredità abbastanza ingombrante da gestire quella di un personaggio come Silente. Sapete che io non ho in simpatia Jude Law, non ne ho mai fatto mistero, ma non giudico le capacità recitative dalle simpatie e quindi ammetto candidamente che ha fatto un ottimo lavoro. Silente da scrittura ha sempre queso ruolo di misterioso burattinaio che gira gira se fa risolve sempre tutto dall’artri, amabile buontempone e devo dire che è evidente che Jude Law ha studiato molto bene le movenze e gli atteggiamenti del Silente che abbiamo visto in Harry Potter e che quindi anche se con un piglio più giovanile, riesce a ricreare la magia. Bravo.

Leta Lestrange è Zoe Kravitz la figliola di Lenny Kravitz, bella anzi bellissima ma non è che balli tanto, è un incanto da guardare ma non ci regala una performance indimenticabile.

Dello stesso avviso Callum Turner che è Teseus Scamander il fratello Auror di Newt un belloccione che non balla granchè, almeno qui, non so se avete visto fare altro a Zoe e Callum in cui vi sono particolarmente piaciuti.

Claudia Kim forse l’avete vista in Avengers Age of Ultron come la dottoressa Cho, una rinomata genetista di Seul. Claudia è il maledictus Nagini di cui si è parlato tanto, ma in caso viveste su un anello di Saturno, Nagini è il serpentone di Voldemort in Harry Potter, che qui scopriamo aver avuto forma umana un tempo ma a causa di una maledizione di sangue è diventata un maledictus ovvero una creatura condattata a trasformarsi in questo caso in serpe fino al giorno in cui la metamorfosi sarà irreversibile. Nonostante Claudia Kim abbia tipo tre battute, il suo sguardo e la sua sofferenza erano molto più presenti e comunicativi di quelli della Kravitz che ha potuto parlare assai di più. Credo che Nagini ce la porteremo dietro anche nei futuri capitoli e che avrà la possibilità di avere più spazio.

COSA NE PENSO

Animali Fantastici è il classico film che vale davvero la pena di vedere in sala proprio per il tipo di regia, molte sequenze perderanno tanto sullo schermo di una tv quando arriverà on demand, l’esperienza del cinema è l’ideale per questa pellicola che vi cattura con una sequenza pazzesca, quella della fuga di Grindelwald, fin dalla prima inquadratura.

La Rowling è una di quegli autori che racconta di celebri tematiche umane o grandi tematiche sociali filtrandoli nel suo mondo magico e quindi ci racconta fondamentalmente una storia già sentita la cui ripetitività non ha alcuna importanza grazie al modo unico in cui ce la racconta e che è quello che l’ha fatta diventare una delle più incredibili narratrici contemporanee. Se nel primo capitolo si parla di discriminazione, in quel caso contro la magia, ricordiamoci l’ordine dei Secondi Salesiani e di come può nascere e svilupparsi una personalità disturbata a causa della repressione, con la metafora dell’obscurus, qui la discriminazione torna in chiave meno “religiosa” e più politica nonchè schierata contro i Nomag o Babbani che dir si voglia, ed è anche legata a un tema ricorrente nei racconti della Rowling ovvero la purezza del sangue. Nel complesso a me il film è piaciuto davvero molto, l’ho trovato un filo più dark nonostante non manchino alcune gag tra Newt e Tina o Newt e Kowalksi.

Anche se il tema portante non è più la ricerca degli Animali Fantastici, sono stati comunque molto bravi a integrare queste creature come un persistente background che incornicia la vicenda. Il film non è perfetto, come tutti i film, ma onestamente ho trovato l’accanimento critico un po’ fuori controllo. QUI trovate il mio articolo in cui vi spiego perchè non sono d’accordo con le critiche.

*ATTENZIONE SPOILER*

Da qui in poi invito chi non ha visto il film a tornare una volta visionato perchè inizio a commentare i vari plot twist e colpi di scena della pellicola.

GRINDELWALD: un villain implosivo.

Comincerei con un apprezzamento alla costruzione del personaggio di Grindelwald. Un villain di tutto rispetto, di quelli sottili che sono capaci di instillare il dubbio con abilità grazie alla sola arte della manipolazione delle informazioni e senza pestare i piedi e gridare come fanno villain alla Voldemort per portare un esempio. Il villain esplosivo lo identifichi subito come il pazzoide, lo squilibrato da cui tenersi alla larga o che ti piega con la forza e la minaccia come faceva Tu Sai Chi, che aveva delle caratteristiche molto umane, con questo rancore nutrito per anni e anni pronto a riversarsi in un eruzione improvvisa, l’egoismo del voler prendere dagli altri per sè stesso, il narcisismo di essere temuto e rispettato da sostenitori in una posizione di sudditanza. Grindelwald invece è un villain implosivo è molto più subdolo e ha le caratteristiche con cui nella mitologia Cristiana viene descritto il diavolo, un tentatore, una figura apparentemente amichevole che ti offre qualcosa che desideri, come fa con Queenie, al prezzo della tua anima che diventa devota alla sua stessa causa. E’ un ricatto, ma è un ricatto particolarmente infido perchè non sembra tale. Ti racconta un ipotetico scenario apocalittico del futuro e ti dice con tutta calma e ragionevolezza che vuole solo evitarlo e per farlo non vuole eliminare il nemico, ma prendere il suo posto e farlo ragionare su ciò che è meglio. Siamo alla fine degli anni 20, il primo conflitto mondiale è una ferita ancora fresca sulla pelle e Grindelwald mostra al suo pubblico cosa avverrà se i maghi non prenderanno il controllo sui Nomag ovvero il secondo conflitto mondiale, in una sequenza che mostra carri armati, soldati, città distrutte e il fungo atomico di Hiroshima e Nagasaki e a noi che siamo tutti Babbani fondamentalmente ci mette davvero i brividi. Ecco qual è l’unica cosa che sanno fare i Babbani ecco a cosa ci portano incontro. Perchè non dovremmo fermarli? E allora forse Grindelwald ha ragione e con la sequenza della morte di una degli spettatori che attacca per prima e viene uccisa da un Auror in un colpo di bacchetta, come un poliziotto che uccide con un colpo di pistola, riesce anche a convincerci che la “polizia” della magia è quella violenta, non lui. Un profeta dell’oscurità che promette l’ordine al caos affine a villain come il Joker del Batman di Nolan e Thanos.

COSA E’ SUCCESSO A QUEENIE?

Alcuni hanno storto il naso sulla metamorfosi di Queenie e devo ammettere che anche a me c’è qualcosa che non torna, ma proviamo a vedere se in qualche modo riusciamo a far quadrare questo cambio di rotta. Queenie, che nel primo film ci sembra più una fatina che una maga con i suoi boccoli biondi e gli abitini rosa antico, ci viene presentata come una personalità apparentemente superficiale ma in realtà scopriamo presto essere estremamente sensibile, fragile e fanciullesca, a volte sembra proprio una bambina ed è per un capriccio che incanta Jacob, intenzionato a sposarla ma non al prezzo di vederla arrestata. Queenie inoltre ha una natura da Legilimens ovvero sa leggere nei pensieri. Un dono che le fa avere una capacità empatica unica, ma che insieme alle altre caratteristiche che la contraddistinguono può avere un oscuro lato della medaglia, troppe emozioni, troppi pensieri che si insinuano nella mente di Queenie, leggasi scena in cui è sola a Parigi, ha litigato con Jacob, ha litigato con Tina, è lontana dai suoi affetti e si sente molto disorientata tra i pensieri delle persone che offuscano i suoi. Tutto questo cosa la rende? Un personaggio facilmente influenzabile, che è esattamente quello che ci mostra di essere in questo film. Teoricamente tutto fila, anche il suo aspetto meno da “fatina” grazie a un look più “dark”. D’altra parte si ha la sensazione che ci manchi qualche pezzo. Queenie sembra molto più instabile di come la ricordavamo sin dalla sua prima scena e non ci viene raccontato in modo eloquente cosa è successo tra lei e Tina (con la quale stranamente non scambia neanche una parola nemmeno quando si troveranno nello stesso posto). Inoltre la reazione eccessiva per cui grida contro Jacob quando lui non la vuole seguire andando incontro a Grindelwald sembra eccessiva e Queenie sembra non rendersi conto che Grindelwald vuole rendere i NoMag schiavi.  Leggerezza di sceneggiatura perchè è un personaggio secondario o c’è davvero qualcosa che non è ancora stato rivelato?

NEWT & TINA

Nel frattempo tornano le bizzarre avventure amorose di Newt e Tina. Due imbranati alla riscossa sul tema relazioni già dal primo film. Nonostante si presentino in modo molto diverso, io li trovo interiormente affini e mi piacciono tanto insieme e siccome è la nostra vera unica per ora storia d’amore portante, questo tira e molla vedrete che ce lo portiamo ancora per un bel po’. Qui giustamente lei orgogliosetta com’è s’è fatta girare le mele perchè si sono lasciati tutti carucci e poi non solo viene detto che ha sputato merda pubblicamente sul lavoro degli Auror, che è quello di Tina, salvo poi giustificandosi con la storia che però lei è diversa per la storia della Testa di Mezzo, ma sappiamo anche che lei erroneamente è convinta che Newt sia promesso a Leta, cosa che appena Newt viene a sapere fa la valigia e si scapicolla a Parigi per andarle a dire di persona che non è così. Real Man. Certo ok poi tra fraintesi e “impacciataggini” il momento del chiarimento ce lo fanno sudare, ma è così dolce.

E’ LA MCGRANNIT?

Che Maraviglia la scena del ritorno a Hogwats un fan service spudorato che però non ho trovato forzato. La sequenza che ti si apre con il tema di Edvige e tu vedi il castello e le porte si aprono. Magia, quella vera. Qui a Hogwarts compare un attrice che a parte essere fantastica perchè si muove esattamente come Maggie Smith in Harry Potter, capiamo essere la Professoressa McGrannit. Secondo le date pare che lei al tempo non fosse nemmeno nata. Per ora mistero, poi magari scopriamo che era la nonna, ma sinceramente che fosse la nonna non è la prima cosa che ho pensato. Ho pensato: “Che emozione la McGrannit da giovane”.

LOVE STORY SILENTE/GRINDELWALD

Ci sono dei delicatissimi accenni alla probabile relazione amorosa tra Silente e Grindelwald e questa cosa fa sfrigolare l’hype di voler sapere tutto e subito. L’introduzione seppur ancora velata, dell’omosessualità in una saga di queste proporzioni su un personaggio che è una delle colonne portanti della storia, la trovo una scelta tanto audace quanto appropriata, sarebbe pure ora che qualche enorme franchise inizi a sdoganare gli orientamenti sessuali che non siano l’eterosessualità, quindi io spero che quest’accenno sia l’anticamera di una manifestazione più sostanziosa della relazione tra i due in un terzo capitolo e che serva giusto a dire “preparatevi psicologicamente perchè sti tabù hanno rotto le così dette”. Azzeccatissima la motivazione del patto di sangue per tenere lontani i due, altrimenti il solo motivo che non si combattevano in memoria dei vecchi tempi sarebbe stato un po’ debole.

GLI “SPIEGONI” ERANO NECESSARI?

Arriviamo agli spiegoni che ci raccontano parecchi inciuci e intrighi della famiglia Lestrange. Devo dire che la parte spiegoni è un po’ pesantuccia, un po’ troppo spiegonesca ecco, ma è pure vero che quello che vanno a raccontarci è un bell’intreccione complesso tra parenti, zii, nonni, nipoti, rapimenti amorosi, morti, rinascite e omicidi che ci si poteva fa tranquillamente un altro film, quindi già non ci si capisce benissimo tutto alla prima volta che te lo raccontano parola per parola come una favoletta, figuriamoci se non adottavano una tecnica così didascalica. Non mi ha fatto impazzire ma mi sa che se non era l’unica, quasi. Nello spiegone torna il tema di cui abbiamo appena parlato scorsa settimana nella recensione delle Terrificanti Avventure di Sabrina ovvero una struttura sociale patriarcale che condanna la figlia femmina e eleva esclusivamente il figlio maschio. Corvus è morto per mano inconsapevole di Leta e qui secondo me arriva l’unica vera grande sciocchezzona del film degna di nota, il movente di Leta per scambiare i bambini nella culla. Piangeva troppo e lei voleva solo cinque minuti di pace. Cosa fa? Lo molli nella camera a fianco e ne prendi un altro che non piange? Capisco che i neonati che piangono per un tempo infinito trapanino il cervello, però boh, lì me ce sarei spremuta un po’ di più a trovare un altro motivo. Stiamo parlando di una ragazzina che sa che la madre è stata stuprata ed è morta, sa che il padre non la ama perchè non è una prole maschile, ci sta che provi rancore verso un fratellastro amato e nato da un’altra relazione, ma con questa accezione sarebbe diventata un personaggio negativo, cosa che hanno voluto evitare.

CHI E’ CREDENCE?

E chiudiamo con il colpo di scena dei colpi di scena, l’attesissima rivelazione de chi è sto Creedence. E’ Corvus Lestrange? No. Ovviamente perchè ce l’hanno fatto capire troppo presto che poteva essere Corvus e si sa che in un giallo la prima risposta che ti danno per quanto credibile non è mai quella vera. Infatti è Aurelius Silente. Dice chi è? Boh. Non s’è capito bene. Perchè ce lo racconteranno nel prossimo film. Possiamo giusto fare un po’ di ipotesi. I fratelli silente erano tre, Aberforth, Arianna e Albus. Siamo di fronte a un quarto fratello? Mmmh, secondo me no, ci hanno solo un po’ confuso con il fatto che ci hanno ripetuto un sacco di volte che doveva esse er fratello de qualcuno, in particolare Corvus, quello di Leta Lestrange. Però che sia davvero un quarto fratello dei Silente è piuttosto improbabile. Nel canone le date della nascita di Aurelius non combaciano con quelle della morte di Kendra Silente e con l’arresto di Percival Silente (I genitori di Albus e co.). Che sia un figlio o figliastro di Albus stesso? Che sia un figlio di Ariana? Che sia un beneamato nessuno ma abbia in sè l’Obscurus di Ariana? Lo scopriremo. Comunque ipotesi su ipotesi, me parono i trip sulla discendenza incasinata de Jon Sno e Rey nell’Ultimo Jedi. Io sono molto incuriosita, molto affascinata e mi fido molto della penna della Rowling.

E ora amici tocca a voi. Fatemi sapere se il film vi è piaciuto e scrivetemi le vostre teorie sui fatti apparentemente di difficile spiegazione. Grazie per aver letto. Al prossimo articolo!

V.

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