26 febbraio 2018

Anche Lady Bird tra i grandi uccelli di Hollywood!

L’amicizia tra uomo e uccello è più lunga dell’esistenza stessa.

Ancor prima di scoprire la parola infatti, l’uomo ha scoperto l’uccello.
Più grande, più piccolo, bianco, nero o giallo, (si proprio come in una scena di Nymphomaniac) è l’uccello il vero amico dell’uomo… Lessie puoi anche evitare di tornare a casa.
È per questo che anche Hollywood, madre di film, di uccelli ne è piena; e proprio da poco se n’è aggiunto un altro al team, anzi un’altra: Lady Bird.
Lady Bird infatti sta per volare dritta nelle sale italiane il primo giorno di marzo, e ringraziamo gli addetti ai lavori per non aver tradotto il titolo originale in “La donna uccello”: uno, perché non è un film della Marvel e due, perché (ed immaginatevelo detto con la voce profonda di @SimonePiGreco), ci sono uomini con le tette, ma non donne con l’uccello.

Non ricordo chi me l’ha detta sta stronzata… Tutti hanno un uccello nella manica comunque.
Ma uccellate a parte, ho covato in quel di Hollywood e ho schiuso apposta per voi i suoi uccelli più famosi.
(Che brutta immagine)
Quali sono infatti gli indimenticabili uccelli che Hollywood e non solo, ci ha regalato durante i suoi decenni di vita, e che magari continuerà a far cinguettare senza bisogno di dover usare per forza twitter?
Già, perché di questi tempi a tutti piace mettere in mostra l’uccello.

Gli uccelli, da “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock

Uccelli appollaiati
Uccelli appollaiati
Fonte: Film TV

 

Forse non è un caso che uno che ha la parola “cock” nel cognome sia finito a fare un film che parla di uccelli.
Poi “hitch” vuol dire anche fare l’autostop, quindi forse Hitchcock da giovane faceva l’autostop con l’uccello?
Magari aveva solo un pappagallo come amico?
Non lo so.
Ma cognomi che potrebbero risultare imbarazzanti a causa mia a parte, se amiche o amici qui leggenti siete amanti degli uccelli, nella pellicola del maestro del terrore ce ne sono a volontà.
Per carità non sono uccelli tranquilli quelli, dato che piombano addosso alla gente cavando loro gli occhi e facendo appostamenti come neanche un paparazzo vestito dello stesso colore di un cespuglio saprebbe fare, ma sapete come si dice in gergo: un uccello al giorno toglie il veterinario di torno.

Il corvo, da il film “Il corvo” di Alex Proyas

corvo in fiamme
corvo in fiamme
Fonte: worldofthenerdonline.com

 

Ora, non so se quando dico “il corvo” voi pensate all’animale o direttamente a quel gran bel pavone che è stato Brandon Lee: io ho in mente senz’altro quest’ultimo.
Certo, lui nel film appare sottoforma di metafora del corvo stesso, tornando sulla terra dopo la sua prematura morte per far vendetta nei confronti di chi aveva ucciso lui e soprattutto la fidanzata, trasformando quindi la vendetta in un gesto quasi regale.
Chi non vorrebbe avere un uccello così?
Silenzioso, tenebroso ma che sa quando è il momento di uscire allo scoperto.
E se siete tristi e disperati perché il vostro corvo non arriva, appena ne sentite il verso cogliete l’occasione al volo dato che: “Non possono piovere uccelli per sempre”.

Birdman, da il film “Birdman o (l’imprevedibile virtù dell’ignoranza)” di Alejandro González Iñárritu

Michael Keaton e un uccello che lo insegue
Michael Keaton e un uccello che lo insegue
Fonte: Wikipedia

 

Michael Keaton grazie a questo film ha scoperto di avere una grande passione per gli uccelli.
(Poco tempo dopo infatti lo abbiamo visto anche interpretare l’avvoltoio in uno dei tanti film di Spiderman)
Scontento perché anche se aveva interpretato Batman, sapeva bene che non bastava avere le ali per essere chiamati uccelli nella vita e che ci vuole qualcosa di più oltre alla scienza che te lo dice: ti serve un uccello che stia sempre al tuo fianco.
E così Keaton in Birdman ci dimostra quanto sia difficile staccarsi dal proprio uccello se è stato proprio questo a renderti famoso.
(Ditelo a Siffredi)
Insomma Michael ha sempre un uccello che gli sussurra in testa cosa dovrebbe o non dovrebbe fare per tutta la durata del film, e che arriva praticamente a rovinargli la vita, donandogli però una parte memorabile: da vero attore.
Birdman, o Michael Keaton o come preferite chiamarlo, però ci lascia un grande enigma che vive ormai da generazioni tra le menti di bambini in tutto il globo e che nel film si rispecchia in quegli splendidi occhioni fatati di Emma Stone: l’uccellino è vivo o morto?

La ghiandaia imitatrice, dalla trologia “Hunger Games” di Francis Lawrence

ghiandaia imitatrice sul palmo della mia mano
ghiandaia imitatrice sul palmo della mia mano
Fonte: Me stessa

 

Uccello cult tra i giovani e simbolo della rivolta tra i distretti del distopico mondo creato dalla scrittrice Suzanne Collins, il suo verso vige ancora come uno dei suoni più riprodotti al mondo dopo la pernacchia.
Infatti il famoso canto (se toccate qui potete udirlo come nei giochi per i pargoletti) è diventato un suono pop per eccellenza fischiato più di una volta soprattutto dal suo alter ego in carne ed ossa Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence).
L’unico problema è stato che per quanto Katniss avesse dimostrato di avercelo duro (l’arco), c’era sempre un’ombra pesante che si annodava sopra la sua testa.
Quale uccello scegli Katniss?
Peeta o Gale?
Insomma alla fine ha scelto Peeta, e sì, è uno spoiler, ma sti gran cavoletti di Bruxelles alla fine, dato che Hunger Games non è mica Twilight.
Che scelta errata a mio parere… La giovane Katniss non sapeva proprio che uccelli prendere.

Tutti i draghi di Daenerys Targaryen in “Game of thrones”

Siam tre piccoli draghettin, siamo tre fratellin..
Siam tre piccoli draghettin, siamo tre fratellin..
Fonte: Dracarys weebly.com

 

Messo da parte quel gran cavallone di Khal Drogo, alias Jason Momoa, la nostra minuta e focosa Daenerys che quando non cavalca draghi si fa chiamare Emilia Clarke, ha scelto appunto di passare tutta la sua vita con i suoi amati uccelli di fuoco… Nevicate a parte (Jon Snow).
Ma d’altronde lei è la madre dei draghi, e chi meglio di lei può giocare col fuoco senza bruciarsi?
Viserion, Rhaegal e Drogon sono veramente degli uccelloni fortunati.
Ma forse dimentico qualcosa… Ok, qui risparmio il possibile spoiler.
E se vi piace Daenerys prendete esempio da lei, e non parlo di lottare per ciò che vi appartiene ma in realtà no, o di non lasciarvi mettere i piedi in testa da tutti perché siete nello scalino più basso della società, e certo che fate bene a bruciacchiare chi non vi rispetta, ma fatelo con classe e con i draghi giusti perlomeno.
E quando nelle notti gelide oltre la barriera penserete a lei ricordatevi che: l’uccello è finalmente arrivato.

Cari ragazzi finalmente anche quest’articolo è concluso (poveracci se lo avete letto tutto) ed è arrivato il momento di tornare al nido.
Spero di avervi trattenuto come sempre, e se non mi arriva prima una denuncia dalla Disney ci becchiamo il prossimo lunedì con un articolo fresco fresco sulla serata degli Oscar e quelli che saranno tutti i suoi vincitori.
Tante beccate dalla vostra Ilaria ormai tramutata in @PepperPotts

 

PS: Fatemi sapere quali sono i vostri uccelli preferiti con un commento

  • Sofi🦄💜

    ho avuto serie difficoltà a trovare i punti dove non c’erano doppi sensi XD(già non ho ancora capito come fare le emoticon sul computer…). bellissimo articolo

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