16 aprile 2018

Achille bianco o nero? Io scelgo il daltonismo.

Quando nel mondo Hollywoodiano si prende un personaggio nato asiatico che poi viene trasformato in caucasico (tanto per dire dato che non succede mai), giustamente o meno, scatta la polemica.

Chi dice di boicottare il film, chi urla al razzismo, e come se le persone fossero vestiti da mettere in lavatrice si etichetta subito il fatto con la scritta “whitewashing

Mrs Doubtfire torta in faccia

Ora, avete mai pensato invece che quando ingaggiarono Tilda Swinton per interpretare l’Antico in Dottor Strange fosse solo per dare un’altro aspetto al personaggio, dato che l’attrice stessa è molto particolare a livello estetico?

Avrei potuto capire una Charlize Theron superformosa, che sicuramente a prendere le parti di un personaggio che dovrebbere essere uomo e a cui non dovresti guardare le tette, avrebbe stonato… O forse no.

(Ma in quel caso contro cosa avremmo urlato, dato che Charlize Theron è una sudafricana bianca che avrebbe dovuto interpretare un personaggio asiatico?)

Un’altra polemica di questo tipo è scattata quando David Gyasi, attore inglese di origini senegalesi, è stato ingaggiato per interpretare Achille nella serie TV “Troy: fall of a city.” (Disponibile su Netflix dal 6 aprile.)

Achille è un personaggio mitologico nato dalla fantasia dello scrittore greco Omero, che giustamente per quel periodo immaginava dei o semidei, belli, aitanti, biondi e con i talloni debolucci.

( Abbiamo dovuto aspettare il sesto senso per trovare un’altro plot twist così spiazzante.)

Sono nate da questa cosa due fazioni: una che dice che essendo Achille una figura mitologica si può dare una propria interpretazione estetica del personaggio, chi risponde che un Achille nero è stato ingaggiato solo perché in questo periodo va “di moda” aggiungere l’attore nero o donna ovunque e chi la butta lì dicendo: “Se Martin Luther King l’avessimo fatto bianco che cosa avreste detto?”

Quindi non sono due ma tre, le fazioni.

Mentre concordo in parte con i primi due punti che ho citato, mi trovo in disaccordo con chi butta frasi a caso senza usare la testa.

Martin Luther King è un personaggio storico realmente esistito che ha trasformato il colore della sua pelle, visto come una debolezza (è molto riduttivo, lo so), nel suo più grande punto di forza in un periodo dove nel suo paese si ghettizzavano le persone come lui.

Achille ragazzi è fantasia, perciò non dovete usare i vostri commenti da persone frustrate per offendere qualcuno che è veramente esistito e che si è fatto il mazzo nella vita… Perchè non mi va di ripetere ciò che ho letto da altre parti, ma sono cose veramente da film come American History X.

Concordo infatti con chi dice che le rivisitazioni si possono fare di un fumetto, di un film, di un libro più o meno antico… A patto che non stravolga troppo la storia, almeno per me.

Ma qui appunto non si parla di cambiare l’Iliade e di trasformarla in Romeo e Giulietta, o in questo caso in “Achille e Paride”, ma solo di vedere un personaggio stereotipato in un maniera fatto in un’altra.

Poi certo che do ragione anche a chi dice che in questo periodo sembra tutto fatto per andare “controcorrente”, e che in realtà lo si fa solo per dare il “contentino” alle persone, ma perché questo è un periodo storico che ti porta a pensarlo, dato che tutto sembra essere una molestia e che un film con solo attori bianchi è visto come un film razzista.

Se una cosa del genere fosse venuta fuori appunto quando Luther king combatteva per i diritti dei neri (e non solo), fare il bell’Achille nero invece che biondo sarebbe stata vista come una provocazione, un po’ come Jesus Christ Superstar che ha preso un personaggio “sacro” e l’ha tra trasformato nel Michael Jackson del cristianesimo (tanto perché quando si parla di Whitewashing ci stanno bene entrambi, anche se Jackson aveva un problema della pelle e Gesù era adottato evidentemente..).

Comunque ogni epoca ha il suo grado di chiusura mentale in cui bisogna spingere e spingere forte se la si vuole aprire.

Ma perché tra bianco e nero io stessa scelgo di non “voler” distinguere i colori?

Perchè tra Brad Pitt bianco, ricco, colto e fin troppo bello, e tra questo nuovo Achille nero, altrettanto muscoloso che fa più tenerezza perché “appunto” è nero, io avrei scelto un attore greco.

Brad Pitt piange

Magari in Grecia nessuno fa l’attore ed è vero quello che si dice, cioè che i Greci hanno creato tutto ma poi alla fine sono rimasti incastrati nel passato e nel presente gli è andata male, però com’ è possibile che non ne avete trovato un ragazzo che neanche per metà fosse greco?

Né in Inghilterra, né in America e nemmeno in qualsiasi altra parte del mondo?

Il punto è che spesso si fa la guerra per chi sia il più forte ma non si bada mai a chi c’è in mezzo.

Alla prossima dalla vostra @PepperPotts.

No ps today ma solo ricerca di attori Greci.

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