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Nomination Oscar 2019 – facciamo chiarezza

Titolo della rubrica: Road to Oscar

Il 24 febbraio (notte del 25 febbraio in Italia), al Dolby Theatre di Los Angeles si terrà la 91esima (ci avviciniamo al cento tondo tondo) cerimonia di consegna degli oscar.
Pare che quest’anno non ci sia conduttore. L’Academy avrebbe dunque optato per uno spettacolo corale e autogestito. Di volta in volta, i vincitori della precedente edizione premieranno i competitor più fortunati di quest’anno, alternandosi con spettacoli dal vivo, gag preparate, contributi video, In Memoriam etc. Vi presentiamo la lista delle nomination di quest’anno.

Prima però qualche dritta per muoverci nelle categorie senza fare figuracce con gli amici cinefili.
“Miglior film” = miglior film prodotto e distribuito nel 2018. Specifichiamo che si tratta di un riconoscimento sia alla qualità artistica sia al successo commerciale della pellicola. Quindi non stupitevi se non ci trovate i film d’essai che vi siete sorbiti nei cineforum estivi per darvi un tono o fare gli hipster.

Quest’anno nella rosa dei candidati troviamo anche l’insolito titolo di Black Panther. Ok, è una scelta del tutto poco ortodossa, ma fidatevi quando dico che poteva andare peggio. Si era parlato addirittura di creare una categoria nuova, appositamente per premiare i film “blockbuster”. Quindi facciamo finta di niente, procuriamoci una momentanea cecità quando ci capita di scorrere con gli occhi il titolo nella lista. Che ce la siamo svangata, per quest’anno.

Categorie della recitazione, idem, molto intuitive. Unica precisazione: attenti alla dicitura “non protagonista”. Non ha nulla a che vedere con la durata in termini di timeline della performance attoriale. Ci potete trovare sia ruoli da 4 minuti che 40. Va inteso più in senso narrativo. Per capire meglio, chiedetevi: il personaggio interpretato dall’attore ricopre il ruolo di protagonista assoluto (es. Daniel Day-Lewis in Lincoln) o di comprimario (es. Christoph Waltz in Bastardi senza gloria)? L’azione principale è portata avanti dall’attore in questione, o gli sono state sono assegnate trame di sfondo o ruoli funzionali alla trama, come l’antagonista o l’aiutante del protagonista?
Rami Malek se lo sente già in tasca, mentre a Glenn Close e Amy Adams non sembra vero di essere più vicine che mai alla tanto attesa consacrazione di due carriere splendide.

“Migliore sceneggiatura” si riferisce a quello strumento di lavoro (ma al tempo stesso, opera d’arte in sé e per sé) che è il copione. Originale o meno dipende dal fatto che il soggetto sia stato scritto da zero per il film o sia piuttosto la trasposizione di un romanzo o di un’opera teatrale (vedi Carnage).

“Miglior regia” è il riconoscimento più importante tra i premi di settore, in quanto tiene conto di tutte le scelte artistiche che hanno caratterizzato la pellicola: direzione degli attori, scelta delle inquadrature, tratti generali di design di scenografia e costumi etc. Insomma, l’orchestrazione di tutti i reparti tecnici e del cast.
Zitti tutti, che forse è l’anno di Spike Lee. Però anche Lanthimos se lo meriterebbe. Il mio cuore è diviso.

“Miglior scenografia” riguarda l’ideazione e il design degli ambienti entro i quali si svolge il film (sia interni che esterni, sia fisici che in computer grafica). Stessa cosa per i costumi. Attenzione, qui si premia il concept (appunto l’idea, il figurino, la tavola, il bozzetto etc.) non la bontà della fattura “materiale” degli scenari o del vestiario. Sarti e scenografi realizzatori, seppur di altissimo livello, non sono presi in considerazione per questi premi. Si premiano scenografi e costumisti, coloro che ideano, disegnano, progettano.

Diverso è il discorso del miglior trucco, per il quale si premia il truccatore che realizza concretamente il trucco (partendo sempre dal figurino del costumista). Questo è un paradosso al quale mi auguro sapranno prima o poi trovare una soluzione.

Il premio alla “Migliore fotografia” è rivolto alla qualità dell’immagine del film. La scelta della luce naturale piuttosto che artificiale, di un taglio di luce particolare, di una temperatura colore più calda o più fredda, di un filtro etc. spetta tutta al direttore della fotografia, che realizza ciò che ha in mente il regista, gestendo sia il reparto elettricisti (chi posiziona gli stativi delle luci sul set) che operatori (chi effettua i movimenti di macchina).

Miglior montaggio” premia le soluzioni più originali ed efficaci di mettere in sequenza le inquadrature del film. In quanto ad arte narrativa, molto simile alla scrittura, il montaggio è essenziale per raccontare una storia, tant’è che nel cinema di Ėjzenštejn era considerata più importante del lavoro della regia.

“Miglior sonoro” riguarda la qualità e la purezza dell’audio del film. La presa diretta dell’audio (fonico e microfonista sul set), la scelta degli effetti sonori da inserire in post-produzione. Diverso da “Miglior montaggio sonoro” che si riferisce invece al lavoro, in fase di post, di inserimento delle varie tracce audio nella timeline, nonché regolazione del volume delle stesse.

Fatti questi due chiarimenti spicci, credo sia il momento delle nomination vere e proprie. Non mi soffermo a parlare di ogni singola categoria o film, perché quest’anno, con la redazione, abbiamo deciso di parlarne di volta in volta in articoli diversi. In bocca al lupo a tutti e che vinca il migliore!
Aaaah dimenticavo…per chi volesse cimentarsi in predizioni e scommesse, sulla nostra pagina instagram abbiamo lanciato il gioco del Toto-oscar. Buttateci un occhio.

 

Miglior film

“Black Panther” (clicca qui dannazione)
“BlacKkKlansman” (clicca pure qui)
“Bohemian Rhapsody” (pure qui)
“The Favourite” (pure qui)
“Green Book”
“Roma”
“A Star Is Born”
“Vice”

Miglior attore protagonista

Christian Bale, “Vice”
Bradley Cooper, “A Star Is Born”
Willem Dafoe, “At Eternity’s Gate”
Rami Malek, “Bohemian Rhapsody”
Viggo Mortensen, “Green Book”

Miglior attrice protagonista

Yalitza Aparicio, “Roma”
Glenn Close, “The Wife”
Olivia Colman, “The Favourite”
Lady Gaga, “A Star Is Born”
Melissa McCarthy, “Can You Ever Forgive Me?”

Migliore attore non protagonista

Mahershala Ali, “Green Book”
Adam Driver, “BlacKkKlansman”
Sam Elliott, “A Star Is Born”
Richard E. Grant, “Can You Ever Forgive Me?”
Sam Rockwell, “Vice”

Migliore attrice non protagonista
Amy Adams, “Vice”
Marina de Tavira, “Roma”
Regina King, “If Beale Street Could Talk”
Emma Stone, “The Favourite”
Rachel Weisz, “The Favourite”

Miglior regista

Spike Lee, “BlacKkKlansman”
Pawel Pawlikowski, “Cold War”
Yorgos Lanthimos, “The Favourite”
Alfonso Cuarón, “Roma”
Adam McKay, “Vice”

Miglior film d’animazione

“Incredibles 2,” Brad Bird
“Isle of Dogs,” Wes Anderson
“Mirai,” Mamoru Hosoda
“Ralph Breaks the Internet,” Rich Moore, Phil Johnston
“Spider-Man: Into the Spider-Verse,” Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

Miglior cortometraggio animato

“Animal Behaviour,” Alison Snowden, David Fine
“Bao,” Domee Shi
“Late Afternoon,” Louise Bagnall
“One Small Step,” Andrew Chesworth, Bobby Pontillas
“Weekends,” Trevor Jimenez

Migliore sceneggiatura non originale

“The Ballad of Buster Scruggs,” Joel Coen , Ethan Coen
“BlacKkKlansman,” Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott, Spike Lee
“Can You Ever Forgive Me?,” Nicole Holofcener and Jeff Whitty
“If Beale Street Could Talk,” Barry Jenkins
“A Star Is Born,” Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters

Migliore sceneggiatura originale

“The Favourite,” Deborah Davis, Tony McNamara
“First Reformed,” Paul Schrader
“Green Book,” Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
“Roma,” Alfonso Cuarón
“Vice,” Adam McKay

Migliore fotografia

“Cold War,” Lukasz Zal
“The Favourite,” Robbie Ryan
“Never Look Away,” Caleb Deschanel
“Roma,” Alfonso Cuarón
“A Star Is Born,” Matthew Libatique

Miglior documentario

“Free Solo,” Jimmy Chin, Elizabeth Chai Vasarhelyi
“Hale County This Morning, This Evening,” RaMell Ross
“Minding the Gap,” Bing Liu
“Of Fathers and Sons,” Talal Derki
“RBG,” Betsy West, Julie Cohen

Miglior cortometraggio documentario

“Black Sheep,” Ed Perkins
“End Game,” Rob Epstein, Jeffrey Friedman
“Lifeboat,” Skye Fitzgerald
“A Night at the Garden,” Marshall Curry
“Period. End of Sentence.,” Rayka Zehtabchi

Miglior cortometraggio animato
“Detainment,” Vincent Lambe
“Fauve,” Jeremy Comte
“Marguerite,” Marianne Farley
“Mother,” Rodrigo Sorogoyen
“Skin,” Guy Nattiv

Miglior film straniero

“Capernaum” (Lebanon)
“Cold War” (Poland)
“Never Look Away” (Germany)
“Roma” (Mexico)
“Shoplifters” (Japan)

Miglior montaggio

“BlacKkKlansman,” Barry Alexander Brown
“Bohemian Rhapsody,” John Ottman
“Green Book,” Patrick J. Don Vito
“The Favourite,” Yorgos Mavropsaridis
“Vice,” Hank Corwin

Miglior montaggio sonoro

“Black Panther,” Benjamin A. Burtt, Steve Boeddeker
“Bohemian Rhapsody,” John Warhurst
“First Man,” Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan
“A Quiet Place,” Ethan Van der Ryn, Erik Aadahl
“Roma,” Sergio Diaz, Skip Lievsay

Miglior sonoro

“Black Panther”
“Bohemian Rhapsody”
“First Man”
“Roma”
“A Star Is Born”

Migliore scenografia

“Black Panther,” Hannah Beachler
“First Man,” Nathan Crowley, Kathy Lucas
“The Favourite,” Fiona Crombie, Alice Felton
“Mary Poppins Returns,” John Myhre, Gordon Sim
“Roma,” Eugenio Caballero, Bárbara Enrı́quez

Miglior colonna sonora originale

“BlacKkKlansman,” Terence Blanchard
“Black Panther,” Ludwig Goransson
“If Beale Street Could Talk,” Nicholas Britell
“Isle of Dogs,” Alexandre Desplat
“Mary Poppins Returns,” Marc Shaiman, Scott Wittman

Miglior canzone originale

“All The Stars” from “Black Panther” by Kendrick Lamar, SZA
“I’ll Fight” from “RBG” by Diane Warren, Jennifer Hudson
“The Place Where Lost Things Go” from “Mary Poppins Returns” by Marc Shaiman, Scott Wittman
“Shallow” from “A Star Is Born” by Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando, Andrew Wyatt and Benjamin Rice
“When A Cowboy Trades His Spurs For Wings” from “The Ballad of Buster Scruggs” by David Rawlings and Gillian Welch

Miglior trucco e parrucco

“Border”
“Mary Queen of Scots” (leggi qui)
“Vice”

Migliori costumi

“The Ballad of Buster Scruggs,” Mary Zophres
“Black Panther,” Ruth E. Carter
“The Favourite,” Sandy Powell
“Mary Poppins Returns,” Sandy Powell
“Mary Queen of Scots,” Alexandra Byrne

Migliori effetti speciali

“Avengers: Infinity War”
“Christopher Robin”
“First Man”
“Ready Player One”
“Solo: A Star Wars Story”

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