CINEMA

10 tra i migliori monologhi del cinema moderno

I monologhi sono pezzi di film che spesso ci rimangono in testa più della pellicola stessa: sono quei momenti magici dove il cattivo o il protagonista ci spiazzano con poche o più parole rendendono indimenticabile un attimo.

I monologhi sono quelli che lo spettatore si ricorda di più perché hanno il compito di rimanerti appiccato addosso come se fossero la cosa più bella che una persona abbia mai sentito in vita sua.

E si, molto spesso non sono neanche così piacevoli, delle volte ci fanno piangere, altri ridere e alcuni sanno essere talmente amari che ci fanno riflettere per giorni e giorni.

Ma quali sono i migliori monologhi del cinema moderno?

Beh, ne ho tirati fuori 10, ma voi potete aggiungerne altri, anche perché questa é una classifica messa in ordine sparso e del tutto soggettiva.

 

KILL BILL: VOL.2-SUPERMAN

 

Quentin Tarantino ci dimostra con poche parole quanto anche senza sparatorie o spargimenti di sangue sappia essere geniale.

In questo monologo infatti, il cattvo Bill ci parla di fumetti e di supereroi concentrandosi in particolare su Superman e di come l’ater ego stesso dell’alieno sia in realtà un essere umano.

Superman é nato col mantello a differenza di altri suoi colleghi e quando indossa gli occhiali di Clark Kent diventa lui stesso una critica alla debolezza della razza umana.

Probabilmente questo é uno dei monologhi più intelligenti mai scritti.

 

MANHATTAN-COSE PER CUI VALE LA PENA VIVERE

 

Manhattan é senz’altro uno dei film più belli e romantici della filmografia di Woody Allen.

E per quanto l’autore stesso sia conosciuto come un pessimista a cui risulta difficile trovare un senso alle cose, sembra che alla fine in realtà lui il senso riesca a trovarlo meglio di altri, e ce lo dimostra proprio con questo suo monologo dove fa un elenco di cose per cui vale la pena vivere.

Perché é l’arte che ci mantiene in vita mica le bollette.

 

ALABAMA MONROE- RELIGIONE

 

Alabama Monroe é un film belga candidato ai premi Oscar del 2014 nella categoria miglior film straniero.

La storia é quella di una coppia, patita lei di tatuaggi e lui di musica country che purtroppo perde una figlia per leucemia.

Il film é bellissimo per quanto triste, accompagnato da note di musica folk e da momenti indimenticabili come questo sfogo che il protagonista ha proprio nei confronti della religione

 

MATRIX-IL VIRUS

 

Matrix molto probabilmente non ha bisogno di presentazioni: c’é la pillola rossa, la pillola blu e Keanu Reeves con i suoi cappotti lunghi in pelle nera come fosse il cantante di una band heavy metal.

Poi però arriva lui, Hugo Weaving, che nei panni dell’agente Smith affronta l’ennesima critica al genere umano con un monologo che geniale é dir poco.

Ah, che belle e confortanti parole!

 

LA VENTICINQUESIMA ORA-FAN**LO

La venticinquesima ora vede protagonista un Edward Norton in splendida forma, in procinto (nella storia) di finire in galera.

Il film é ambientato a New York, in una New York fresca dell’11 settembre che si riversa nella rabbia delle parole di Norton davanti allo specchio.

Bellissimo per quanto cattivo, sconfortante e frustrato questo é uno dei monologhi da incornicare non solo nella filmografia di Spike Lee, ma nella storia delle filmografia in generale

 

BLADE RUNNER-HO VISTO COSE…

 

Anche Blade Runner di Ridley Scott non ha bisogno di presentazioni: c’é un universo distopico, ci sono i replicanti degli esseri umani che vengono messi a fare da schiavetti lontani dalla terra, alcuni riescono a scappare e Harrison Ford li deve uccidere.

A mio parere la bellezza di questo film sta tutta nel monologo del replicante Roy, perché che ci crediate o no “ho visto film talmente brutti che voi umani non potete immaginare“…Ma questo per fortuna non é uno di quelli.

TRAINSPOTTING-MONOLOGO INIZIALE

 

Sulla carta Trainspotting é un film di un gruppo di amici eroinomani che non fanno altro che bucarsi dalla mattina alla sera.

Già, quindi fa quasi stringere gli occhi quando si pensa che questo film é diventato la voce di almeno una generazione…Sarà forse perché il monologo iniziale é tanto politicamente scorretto per quanto in parte fottutamente vero?

 

ROCKY BALBOA-DISCORSO AL FIGLIO

 

Potete dire che Rocky non vi piace e che Sylvester Stallone non sa recitare e magari avete anche le vostre ragioni, ma nel film Rocky Balboa le parole che lo stesso Rocky rivolge al figlio sono qualcosa di unico e che vi invito ad ascoltare se siete un po’ giù di morale.

Quando la metafora della boxe e la vita diventa banalmente indispensabile.

 

WILL HUNTING- MONOLOGO ROBIN WILLIAMS

 

Diretto da Gus Van Sant, scritto e interpretato da Ben Affleck e Matt Damon, ma soprattutto da un Robin Williams da oscar così come la sua sceneggiatura, Will Hunting é un bellissimo film per tutte le età.

E si, sfido chiunque a volersi ritrovare seduto su una panchina con accanto Robin Williams che con dolcezza e riguardo ti dice serenamente che per quanto tu possa conoscere il mondo e le sue opere, finché non ami qualcosa più di quanto tu ami te stesso allora non sai cosa sia l’amore.

Ma siamo sicuri che l’abbiano scritta davvero Damon e Affleck ‘sta cosa?

 

BASTA CHE FUNZIONI-BORIS ROMPE LA QUARTA PARETE

 

Beh, quando si parla di monologhi un solo film di Woody Allen non può bastare per una sola classifica quindi ce ne ho infilato un altro.

Boris é un uomo non più giovanissimo, cinico e che ha divorziato dalla moglie dopo aver tentato il suicidio.

Ad un certo punto il nostro caro Boris si alza dal tavolino del bar in cui é in compagnia dei sui amici e rompendo la quarta parte si rivolge direttamente allo spettore.
E lo invita chiaramente ad andarsene se vuole vedere un film che lo faccia stare bene, e se proprio vuole stare tranquillo di farsi fare un massaggio ai piedi.

Insomma, in “basta che funzioni” Boris é tutto quello che forse vorremmo dire ma che non diciamo.

 

Alla prossima,

Ilaria Ricci

 

 

 

 

 

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